Autore Topic: Mi presento con un crash  (Letto 3097 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Mi presento con un crash
« il: 08 Apr 2011, 14:03:43 »
Sono un appassionato di storia locale e vivo in un piccolo paese vicino a Lodi.
Posto questo topic per chiedervi un parere riguardo ad una ricerca che sto seguendo da tempo ma che per le mie possibilità è arrivata in un vicolo cieco.
Tempo fa in un libro di storia locale lessi che nel maggio del 1942 precipitò nei pressi di Cavenago d’Adda un aereo. Il libro per questa notizia si basava sulla testimonianza di un signore del posto che ora non è più tra noi. Questo signore sosteneva nel libro che NON venne rinvenuto il cadavere del pilota,  che l’aereo fosse inglese ( si sa però che allora tutti i nemici erano “inglesi”) e che l’episodio ingenerò in paese la convinzione che si trattasse di una spia inglese.
Inoltre sosteneva che “il motore” si staccò e finì nel campo vicino, quindi stando a lui si tratterebbe di un monomotore.
Allora mi sono attivato ed ho rintracciato altri due testimoni viventi che mi hanno confermato con certezza l’episodio anche se avevano ricordi vaghi riguardo al periodo. Questi due signori, allora ragazzi, ricordano che, appena saputa la notizia, accorsero in bicicletta da Lodi a Cavenago ma non poterono avvicinarsi più di tanto ai rottami perché c’erano i Carabinieri che facevano blocco.
Grazie a loro ho però raggiunto questi dati:
-   il luogo in cui cadde l’aereo che è vicino a Caviaga, (Frazione di Cavenago d’Adda, LO.)
-   Anche se non hanno la certezza del mese mi hanno confermato l’anno: 1942
L’archivio della locale stazione dei Carabinieri  venne distrutto da una piena dell’Adda nel 1951.
Ho già verificato: il “liber mortum” ed il “liber chronicon” della parrocchia, i registri cimiteriali del comune,
ed i registri della anagrafe del comune in atti di morte, ma non vi siano registrati piloti inglesi , né altri piloti.
Sembrerebbe perciò confermato il fatto che il pilota non morì ma che si lanciò.
A questo punto mi viene spontanea una considerazione: se era inglese non poteva essere un monomotore perché nel 1942 gli inglesi più vicini erano  se non sbaglio a Malta, ed un monomotore non poteva avere l’autonomia sufficiente; quindi o non era un monomotore oppure non era inglese.
Inoltre secondo me c’è anche la possibilità che, visto il clima che si viveva allora, questo episodio abbia scatenato la fantasia dei paesani facendo nascere quella che oggi si chiamerebbe una leggenda metropolitana, e cioè che fosse un aereo inglese.
A questo punto sono in un vicolo cieco, e vorrei un vostro parere:
-   su come dovrei procedere con questa ricerca
-   a quali archivi potrei rivolgermi per cercare altri dati
-   Le copie dei rapporti dei Carabinieri a chi venivano inviati e dove sono archiviati?
-   Su quali Squadron o group ( ipotizzando che sia inglese ) dovrei indagare?

Vi ringrazio


Offline Freddy

  • Post: 1051
Re: Mi presento con un crash
« Risposta #1 il: 09 Apr 2011, 14:50:04 »
Ciao Toni, benvenuto nel forum.
Riguardo alla tua richiesta devo ammettere che, cercare quell'aereo nel 1942 equivale a cercare un UFO.
Come giustamente fai notare, nella primavera del 1942 (anno peraltro confermato dai due testimoni di Lodi), aerei Inglesi e men che meno monomotori potevano essere presenti in quella zona. Resta il dubbio che potesse trattarsi di un ricognitore a lungo raggio proveniente dalla Francia (al tempo non ancora occupata); non mi sono noti casi di velivoli inglesi che operassero dalla Francia ma su questo non sono informato e potrei sbagliarmi.
A partire dall'ottobre 1942 ripresero le missioni di bombardamento sul Nord Italia da parte della RAF ma si tratava comunque e sempre di bombardieri plurimotore e di operazioni notturne.
Da escludersi anche la presenza di caccia americani che non furono in zona prima del 1943.
A questo punto non saprei cosa dirti, o l'anno è sbagliato (e questa è la cosa più probabile) oppure l'aereo era Tedesco o Francese (escluderei italiano perchè certamente qualcuno dei testimoni lo avrebbe ricordato).
Io proverei a consultare i libri parrochiali anche per gli anni 1943, 44, 45.
A me personalmente è successo un caso in cui ben 5 persone diverse mi avevano assicurato che un certo aereo su cui stavo effettuando delle ricerche, era precipitato nella primavera del 1943. Chi diceva in marzo chi in aprile ma tutti concordavano che era mezzogiorno di una bella giornata di sole. C'era stato anche uno che si diceva sicuro che fosse il marzo del 1945.
Ebbene, sai invece che data era? Il 30 gennaio del 1944. Ce ne fosse stato uno che fosse uno che mi avesse parlato del 1944, nisba.
Ebbene, anche dopo che ho pubblicato tutta la storia, corredata di documenti e una miriade di prove, c'è ancora qualcuno che mi dice che la data è sbagliata.
Cosa vuoi, è passato più di mezzo secolo, la maggior parte di quelli che, all'epoca, erano abbastanza adulti da ricordare bene i fatti, oggi sono morti ed i pochi che restano, di solito, sono abbastanza rimbambiti.
Quelli che a quel tempo erano bambini ricordano i fatti ma non i dettagli oppure, ci hanno fantasticato talmente, negli anni successivi, che oggi risultano spesso meno attendibili dei vecchi e comunque non ricordano quasi mai le date.
Non mollare, continua a cercare e quando e se riuscirai a trovare qualche altro dettaglio, posta tutto che poi ci rimbocchiamo le maniche e quell'aereo lo becchiamo quasi sicuramente. (O almeno lo spero)
Ciao
Freddy


Offline dino

  • Post: 537
Re: Mi presento con un crash
« Risposta #2 il: 09 Apr 2011, 22:16:06 »
Ciao Toni, benvenuto nel forum.
Lascia perdere la Stazione Carabinieri, forse all'epoca, cioè ancora nel 1951 aveva ancora documentazione al riguardo. Siuramente quella tipologia di documenti sarebbe andata al macero già nel 1991.
Se vuoi fare un tentativo, fallo diretamente con l'Ufficio Storico dell'Arma dei Carabinieri, può darsi (ma dico PUO' darsi), abbiano qualche cosa al riguardo.
Se vuoi provare a fare una ricerca in tal senso, prova anche all'Archivio di Stato territorialmente competente e chiedi dei fondi degli Uffici di Gabinetto della locale Prefettura e Questura, che sono già stati versati sin dagli anni 90'. Se già sono stati catalogati, potresti trovare traccia dell'abbattimento e/o dell'incidente aereo.
Infatti, la Regia Stazione Carabinieri dell'epoca e/o l'eventuale Regio Commisariato di P.S. che eventualmente ci fosse stato, U.N.P.A. o altro, sicuramente avrebbero inviato una velina alla Prefettura perché doveva trasmetterne nota al Ministero dell'Interno.
Ciao e in bocca al lupo.

Dino

micky.38

  • Visitatore
Re: Mi presento con un crash
« Risposta #3 il: 11 Apr 2011, 12:57:45 »
Precisiamo meglio per favore...

Prima della grande offensiva di autunno dell'ottobre 1942, la RAF non aveva MAI smesso di frequentare i nostri cieli, sia con operazioni offensive che di ricognizione, e partendo sia dalla Francia (almeno fino alla resa francese) che da Malta e dal territorio metropolitano inglese.

L'unico attacco "papabile" però è quello del 12 aprile 1942, in cui la RAF colpì Savona, Vado e Imperia. Per il mese di Maggio si hanno 4 incursioni su Messina, 3 su catania e una su Augusta, tutte da parte di aerei basati a Malta. Fino al mese di ottobre sranno colpite solo le città del sud (messina, augusta, cagliari, siracusa, taranto, caltanissetta), per un'incursione alle città del nord bisognerà attendere il 22 ottobre del 1942, con obiettivo Genova, da parte di aerei della RAF basati in inghilterra....

Re: Mi presento con un crash
« Risposta #4 il: 12 Apr 2011, 08:05:18 »
Vi ringazio per le info che mi avete dato.
Per micky.38: riguardo ai reparti RAF che partivano dalla Francia per ricognizioni. potresti segnalarmi su quali testi o siti o altre fonti dovrei documentarmi?
Toni

Offline Marco S.

  • Post: 302
Re: Mi presento con un crash
« Risposta #5 il: 17 Apr 2011, 13:34:20 »

Ciao e benvenuto,

la tua ricerca suona molto interessante!  :)

Ho letto velocemente la tua ultima richiesta. Bene, non erano ricognitori ma bombardieri, però gli inglesi avevano stanziato alcuni Wellingtons in Francia, la cosiddetta "Haddock Force", per darci il benvenuto al momento della dichiarazione di guerra. In almeno un caso, i francesi bloccarono armi alla mano questi bombardieri prima del decollo. Alcune fonti dicono che lo fecero per tema della reazione della Regia Aeronautica. Ma mi riferisco ovviamente ai primi giorni della nostra infausta partecipazione al conflitto mondiale.
Vorrei comunque notare che il fatto di aver parlato di "un motore" caduto in un campo non implichi l'assenza di altri motori. Magari non era un monomotore o un ricognitore.  :)
Marco  Una salus victis, nullam sperare salutem

Offline dino

  • Post: 537
Re: Mi presento con un crash
« Risposta #6 il: 26 Apr 2011, 22:12:36 »

Ciao e benvenuto,

la tua ricerca suona molto interessante!  :)

Ho letto velocemente la tua ultima richiesta. Bene, non erano ricognitori ma bombardieri, però gli inglesi avevano stanziato alcuni Wellingtons in Francia, la cosiddetta "Haddock Force", per darci il benvenuto al momento della dichiarazione di guerra. In almeno un caso, i francesi bloccarono armi alla mano questi bombardieri prima del decollo. Alcune fonti dicono che lo fecero per tema della reazione della Regia Aeronautica. Ma mi riferisco ovviamente ai primi giorni della nostra infausta partecipazione al conflitto mondiale.
Vorrei comunque notare che il fatto di aver parlato di "un motore" caduto in un campo non implichi l'assenza di altri motori. Magari non era un monomotore o un ricognitore.  :)

Ciao Toni, ciao Marco aggiungo qulcosina in più alla situazione riguardante la "Haddok Force" (Forza "Merluzzo"): fu costituita il 3 giugno 1940 presso il Q.G. del 71° Wing della RAF quando era oramai chiara la dichiarazione di guerra dell'Italia alla Gran Bretagna. Il compito era il bombardamento del territorio italiano partendo da basi del Sud della Francia, specificatamente, due Squadron basati a Salon-en-Provence nei pressi di Marsiglia. La Haddoc Force annoverava bimotori da bombardamento Vickers-Armstrong Wellington con equipaggi appartenenti al 99° Squadron di stanza a Newmarket e al 149° Squadron basato a Mildenhall. Nel pomeriggio dell'11 giugno giungono alla base francese sei Wellington del 99°Squadron al comando del col. Field con obiettivo gli stabilimenti "Caproni" di Milano. Parallelamente era prevista un'azione condotta da 36 bimotori Armstrong Whitwort del 10°, 51°, 58°, 77° e 102° Squadron che dovevano, provenienti dall'Inghilterra, bombardare la "Fiat" di Torino e i cantieri della "Ansaldo" di genova. Ma i velivoli del 99° Squadron non si alzernno mai in volo per l'azione contro il territorio italiano: i francesi ne impediranno la partenza e, armi alla mano, arriveranno a minacciare gli equipaggi inglesi. La Haddoc Force rimarrà inchiodata a Salon-en-Provence, ma non gli equipaggi provenienti dal territorio inglese che eseguiranno il primo bombardamento nel nord Italia. Per compiere la missione, gli inglesi sorvoleranno il territorio francese e i transalpini non prenderanno tanto bene la situazione, tanto da accogliere con la contraerea gli inglesi. :unsure: