Autore Topic: Marano  (Letto 5511 volte)

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micky.38

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Marano
« il: 18 Feb 2011, 20:02:25 »
Ne ho beccata un'altra, stavolta è stato abbastanza facile identificare quale parte di Marano, grazie a quella serie di edifici con il tetto a dente di sega...



Offline Fabio

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Re: Marano
« Risposta #1 il: 20 Feb 2011, 09:35:40 »
sembrano missili aria-terra...
ma sono fotogrammi tratti da un sistema tipo cinefotomitragliatrici?

Offline LEX77

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Re: Marano
« Risposta #2 il: 20 Feb 2011, 11:09:31 »
sembrano missili aria-terra...
ma sono fotogrammi tratti da un sistema tipo cinefotomitragliatrici?

ciao fabio,ti spiego cosa sono, non sono missili, ma razzi, che si chiamano HVAR (hight velocity aircraft rocket) molto usati nell'ultimo anno di guerra, su tutti i fronti

http://img266.imageshack.us/img266/7676/bz78273.jpg
Marano



quelli sparati in quella foto, sono ad alta carica(infatti hanno la testa più grossa)

http://img684.imageshack.us/img684/8554/5inffarf4umag33okinawaj.jpg
Marano


spero di aver fatto cosa gradita..
ciao!! :biggrin:




« Ultima modifica: 20 Feb 2011, 11:11:51 da LEX77 »
wrecksites identificati: I-LALA  ,   I-STMO

Offline Fabio

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Re: Marano
« Risposta #3 il: 20 Feb 2011, 18:46:23 »
sembrano missili aria-terra...
ma sono fotogrammi tratti da un sistema tipo cinefotomitragliatrici?

ciao fabio,ti spiego cosa sono, non sono missili, ma razzi, che si chiamano HVAR (hight velocity aircraft rocket) molto usati nell'ultimo anno di guerra, su tutti i fronti

http://img266.imageshack.us/img266/7676/bz78273.jpg
Marano



quelli sparati in quella foto, sono ad alta carica(infatti hanno la testa più grossa)

http://img684.imageshack.us/img684/8554/5inffarf4umag33okinawaj.jpg
Marano


spero di aver fatto cosa gradita..
ciao!! :biggrin:



Grazie per le foto e spiegazioni  :good:
Ero a conoscenza che non erano missili ma razzi  ;)
Si trovano tantissimi filmati in rete, ma un fotogramma non l'avevo mai visto.

Offline Freddy

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Re: Marano
« Risposta #4 il: 20 Gen 2012, 18:42:11 »
Ecco qua:
27/01/1945 P-47D-16-RE S/n 42-76018 "Hoosier Hotshot" 79th FG  86thFS 1st Lt Hannon James F. +    Il velivolo viene investito dallo scoppio della sua bomba durante un attacco alla linea ferroviaria. Il pilota si lancia ma resta impigliato nei piani di coda morendo all'istante. L'aereo cade nelle paludi, 2,5 Km Sud Est di Marano Lagunare . Recuperati soltanto i piani di coda e parte di un'ala, il resto è ancora sotto il fango ma il punto è praticamente irraggiungibile. MACR 11812

Freddy

Offline Freddy

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Re: Marano
« Risposta #5 il: 22 Gen 2012, 20:39:14 »
Ti allego la foto della laguna di Marano. Secondo quanto mi è stato riferito alcuni anni fa l'aereo dovrebbe trovarsi nella zona A, ma non è certo perchè il vecchio che conosceva all'incirca il punto, è morto molto tempo fa. Devi calcolare che tutta l'area si è molto modificata da allora e, per esempio, la zona, oggi sommersa, in corrispondenza della punta dell'ovale giallo, una volta era simile a quella accanto, e cioè coperta da canne palustri. Oggi emerge soltanto d'inverno con le maree molto basse che si hanno in quel periodo.
Tutta l'area compresa in A è comunque a filo d'acqua e, anche ammesso che ci arrivi con una battana, appena scendi, vai giù nel fango fino alle ascelle. Lo stesso dicasi per la zona B. Un'altra fonte, credo meno attendibile, mi ha indicato anche quella zona.
Io ci sono stato qualche anno fa con la barca di un mio amico (una battana a fondo piatto) dato che avevamo deciso di andare a cefali con la rete. Ti posso assicurare che se sei solo e caschi in acqua, non ci sono ne Dio ne santi che torni in barca. E' come essere nelle sabbie mobili solo che è fango, nero, viscido e anche puzzolente. Credo che i rottami, ammesso di trovare il punto esatto, siano ben affondati nella melma tanto che non li hanno mai recuperati e, conoscendo la gente di Marano ti posso assicurare che non avrebbero certo mollato l'osso se si poteva tirar fuori qualcosa.
Mentre stavo scrivendo queste note mi sono ricordato che, credo verso la metà degli anni '80 ma potrebbe essere anche prima, nella laguna di Marano avevano recuperato un BF-109 che era da moltissimi anni proprio in quella zona. Era rimasto lì, anche se era ben visibile con la bassa marea, proprio perchè era difficilissimo arrivarci. Il relitto era in discrete condizioni, se ben ricordo, e mi sembra sia stato portato a Vigna di Valle.
Ricordo che avevo letto la notizia su un giornale e che c'era anche la foto, poco chiara, ma si vedeva benissimo che era un Messerschmitt. Il velivolo aveva effettuato un ammaraggio forzato ed il pilota era stato soccorso e ercuperato con molta difficoltà. Ho provato a chiedere a gente di Marano e dintorni, dettagli su quel recupero anche per avere una conferma di dove l'aereo era stato portato ma, incredibilmente, nessuno sembra ricordarsene. Sarebbe interessante riuscire a sapere il numero di matricola per capire quando è perchè era caduto in laguna.
Se qualcuno ne sa qualcosa mi piacerebbe avere qualche informazione in merito.

Ciao

PS: Per errore avevo scritto sud-est nella mia precedente, in effetti è a sud-ovest.
« Ultima modifica: 22 Gen 2012, 20:44:59 da Freddy »

micky.38

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Re: Marano
« Risposta #6 il: 26 Gen 2012, 08:34:14 »
...Usando un magnetometro però si potrebbe ritrovare il punto....

Offline Freddy

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Re: Marano
« Risposta #7 il: 26 Gen 2012, 17:42:18 »
Mah, li conosco un po' tutti quelli in zona mia.
Di alcuni non è rimasto praticamente niente ma ora sto lavorando su un P-51 sudafricano mai trovato ma che si supponeva essere finito in mare tra Grado e Trieste, ma più vicino a quest'ultima località. Il corpo del pilota era stato trovato, spiaggiato, a Grado verso la prima metà di maggio del 1945 e sepolto, in un primo momento, in questa città e successivamente riesumato e trasferito nel War Cemetery di Udine dove ancor'oggi si trova.
Recentemente, grazie ai dati riguardanti le missioni del 5° Squadron S.A.A.F. fornitimi da Dino, sono riuscito a stabilire come si siano realmente svolti i fatti che hanno portato alla perdita del Maggiore H.J.E. Clarke.
Vediamo intanto di che aereo si tratta:
P-51K-5-NT Mustang Mk IV S/n 44-11395 KH692 5 SQN SAAF    Pilota Mjr. H J E Clarke DFC + 01/05/1945
la missione di quel giorno (per il 3 flight) prevedeva l'attacco di naviglio che era stato avvistato tra Trieste e Grado. (vedi allegato)
Tanto per informazione, bisogna sapere che si trattava di due o tre motozattere tedesche che stavano trainando sette o otto tra chiatte e bettoline. Tutte le imbarcazioni erano partite dalla costa istriana per sfuggire alle forze titine ed erano cariche (o meglio stracariche), per il 70/80% di famiglie di profughi e per la parte restante da soldati tedeschi. Erano intenzionati ad arrendersi alle forze alleate che stavano arrivando (neozelandesi) ma che non erano ancora arrivate a Grado.
Il naviglio, che era partito dall'Istria nella notte del 30 aprile, nella prima mattinata del I maggio era arrivato nelle vicinanze di Grado e si era fermato alla fonda dato che erano inziate le trattative per la resa.
Alcune barche con a bordo partigiani locali erano arrivate sul posto ma erano state tenute a distanza poiché i tedeschi volevano trattare solo con personale alleato. Erano allora intervenute altre barche con a bordo le autorità locali, tra cui il sindaco, e la trattativa era ripresa.
Era stato stabilito, al fine di evitare possibili scontri a fuoco con i partigiani, di attendere sul posto l'arrivo delle forze neozelandesi, le quali erano già a Cervignano a circa 20 km di distanza, presso le quali erano stati mandati emissari per informarli della situazione e per richiedere l'intervento di un loro ufficiale che portasse avanti le trattative di resa.
Mentre questo succedeva era arrivata la formazione sudafricana che aveva immediatmente attaccato e bombardato le barche alla fonda. In un primo momento non c'era stata una reazione da parte dei tedeschi i quali, forse, avevano ritenuto che si trattasse di aerei mandati dagli alleati a controllare la situazione.
C'era stata una vera carneficina e molte di quelle chiatte e bettoline erano state affondate insieme con i civili che erano a bordo. Altre avevano tentato di raggiungere a remi le vicine isole della laguna ma, dannegiate, erano affondate prima di giungere a terra. Erano sopravvissute due motozattere armate tedesche che, abbandonato il traino, avevano raggiunto la costa, una a Lignano e l'altra a Porto Buso.
Dopo il primo bombardamento, però, uno degli aerei era tornato indietro per mitragliare le barche superstiti, era quello del Maggiore Clarke, ma, diversamente dal primo passaggio, aveva trovato un imprevisto quanto efficace fuoco di contraerea. Il velivolo aveva perso un'ala e si era infilato in mare immediatamente.
So che alcuni storici di Grado stanno portando avanti una ricerca per ricostruire tutte le fasi di quell'eccidio e per stabilire quanti furono i civili morti e i loro nomi. Molti di quei relitti sono già stati individuati, moltissimi di quei morti sono stati recuperati in mare nei giorni successivi e sepolti a Grado ma molti altri non furono mai trovati, forse perchè intrappolati nei relitti, e figurano ancora dispersi.
Non sappiamo se la 3 flight del maggiore Clarke si era resa conto che si trattava di barche di profughi  ma, trattandosi di piloti con buona esperienza, è probabile che avessero notato come nessun colpo fosse stato sparato contro di loro mentre si stavano avvicinando. Il bombardamento era stato fatto a vista da bassa quota e le caratteristiche particolari del bersaglio non potevano essere sfuggite. Anche ammettendo che non si fossero accorti di nulla in un primo momento, e vogliamo credere che sia stato così, di sicuro si erano resi conto, subito dopo, di aver attaccato un bersaglio, all'apparenza, inerme. Non è quindi comprensibile perchè il comandante fosse tornato indietro a mitragliare i superstiti.
Resta comunque il fatto che quel P-51 non è mai stato ritrovato e questo potrebbe essere spiegato con il fatto che il punto d'impatto risulta essere in una zona estremamente vicina alla costa dove, a causa del basso livello dell'acqua, da 2 a 6 metri, la pesca a strascico non viene praticata.
Fino a poco tempo fa si sapeva del fatto ma la posizione, anche aprossimata, non era nota. Il fondo del mare, in quella zona, è abbastanza molle e costituito da sabbie e fango per cui è possibile che parte del velivolo sia ancora in zona, magari semi ricoperto da alghe e sedimenti.
Molti altri relitti di aerei sono ancora nella laguna, un paio di P-40, un P-38, diversi Bf-109 per non parlare del B-24 di Morgo. Molti di questi sono stati pian piano spogliati dopo la guerra, altri sono rimasti per anni a marcire in zone impraticabili fino a che il mare non li ha praticamente distrutti. Pochi anziani ricordano ancora le posizioni esatte e, se anche se le ricordano, trovano mille scuse per non dartele, per quella strana omertà che è tipica delle nostre popolazioni rivierasche.

Certo è che, potendo disporre di un magnetometro, il lavoro di ricerca risulterebbe molto facilitato ma resta pur sempre il problema di trovare almeno la posizione approssimativa.
« Ultima modifica: 26 Gen 2012, 17:47:19 da Freddy »

Offline Al

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Re: Marano
« Risposta #8 il: 27 Gen 2012, 12:11:23 »
Molto interessante, sono posti che frequento molto spesso per lavoro.
La conca fra i "Casoni dello Stella" e i "Casoni di Marano" è raggiungibile con imbarcazioni particolari e con marea alta e media, ma a giudicare dall'estensione dei punti diventa un lavoro mlto impegnativo. Poi quando hai avuto la fortuna di localizzarlo che fai? Neanche gli USA hanno per il momento stanziato dei soldi per far qualcosa come per l'aereo del Morgo.
Un altro relitto aereo è stato per anni sulla spiaggia a est della bocca di Primero e poi è stato "mangiato" dal tempo.
Un Guru nel campo delle ricerche in loco è "Nino" Stefano Caressa, titolare di una ditta di lavori subacquei che a suo tempo aveva trovato dei relitti nella zona della bocca di porto di Grado, i quali facevano parte della diaspora degli Istriani, per non parlare del relitto della corazzata Austroungarica "Wien".
Bisognerebbe intervistarlo per benino, magari dandogli qualche riferimento....
Cp. Genio Pionieri Aquileia "Tenace, infaticabile, modesta"

Offline Fabio

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Re: Marano
« Risposta #9 il: 27 Gen 2012, 12:32:27 »
e forse siamo usciti un po' dal contesto di questa sezione...

Offline Freddy

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Re: Marano
« Risposta #10 il: 27 Gen 2012, 17:34:22 »
Già, Fabio, hai ragione. Rispondo ad Al e a Maxjvb poi, al caso, chiudo.
Ho anch'io un metal detector subacqueo ma se quelli di Grado e Marano non ti danno le dritte, non c'è niente da fare.
C'eravamo quasi riusciti, un paio di mesi fa, a combinare un incontro con un ultraottantenne gradese che, almeno a detta di molti, conosceva tutte le posizioni dei relitti. Il "meeting" era stato combinato con suo fratello e con me c'era anche un pilota civile, amico mio, che aveva abitato per moltissimi anni a Grado dove, tra l'altro, è ben conosciuto e ha molti amici.
Bene, dopo averci fatto aspettare fuori, sotto la pioggia per una buona mezz'ora ci ha fatto sapere, tramite il fratello, che era a letto con l'influenza e che, comunque, non si ricordava più niente di aerei caduti in laguna. Tanto per capire bene le cose, la sera prima era stato in osteria fino a tardi e alla sera del giorno stesso, miracolosamente guarito, era di nuovo tornato a farsi quattro taglietti. Posso capire la ritrosia di un pescatore che non ti da il punto di un relitto in alto mare perchè là è pieno di pesci e non vuole che ci vadano altri a pescare. Quello che però non capisco è il voler nascondere i relitti in laguna dove non ci sono pesci da prendere dato che non c'è quasi acqua e si farebbe già fatica ad andarci con l'alta marea.
Mah, forse hanno paura che gli portiamo via qualche lamiera corrosa (sempre ammesso che ce ne sia ancora qualcuna).

Riguardo al discorso di Al, devo dire che sono molto interessato ad alcuni punti che lui cita.
Vorrei premettere che, riguardo all'aereo di Morgo, i soldi ci sono già da tempo ma sono sorti alcuni problemi per cui, forse, e dico forse, nella primavera di quest'anno verranno giù alcuni archeologi, incaricati da DPMO, per valutare la tipologia di intervento che, come sai, si presenta molto complicato. E' stato deciso di chiudere con una diga il punto d'impatto (ovviamente dopo aver localizzato la massima concentrazione dei rottami) e, dopo aver drenato l'interno con pompe, procedere con uno scavo di tipo archeologico. In sintesi, pala e piccone, niente ruspe. L'intervento di scavo vero e proprio dovrebbe iniziare nella primavera del 2013 per dar tempo al terreno di consolidarsi. Purtroppo la mia segnalazione è arrivata a loro in un momento particolarmente critico dato che avevano in corso un mucchio di interventi, in Belgio, Ungheria, Cecoslovacchia e, come sempre, in Estremo Oriente.
Spero che la situazione si risolva in breve perchè il solo superstite dell'aereo vorrebbe venire in Italia per l'occasione ma, se pure sta ottimamente di salute, ha compiuto 90 anni nel novembre scorso e per questo non è che può aspettare ancora per molto.
Quello che mi interessa in particolare, però, è il discorso sull'aereo di Primero. Ora, io ho la barca nella zona e quando esco passo sempre per Primero. Questa barca la ho da 20 anni e ancor prima ne avevo un'altra, più piccola, che tenevo a Grado Pineta, quindi poco distante da Primero. Ti giuro che non ho mai saputo di relitti di aereo in quella zona e non ne sa niente nemmeno Nino, che tra l'altro è mio amico. Sappiamo di aerei andati giù al largo di Primero, tra le 2 e le 5 miglia ma non ne abbiamo mai trovato uno.
A dire il vero qualcosa è saltato fuori ma molto poco. Un giorno, pescando a scarroccio sulle tre miglia, con l'ancora tocca e non tocca per rallentare, ho incocciato in qualcosa sul fondo. Il fondale era sui 30 piedi e non avevo in barca nè maschera nè pinne per cui, scendere in apnea e cercare di liberare l'ancora, neanche a pensarci. Dopo un lungo tira e molla e a forza di sgasate, l'ancora è venuta su e insieme a quella anche una lamiera ondulata che, nel momento di issarla a bordo mi si è rotta tra le mani ed è andata a fondo. So che c'è un Ju 52 da quelle parti e mi sa che gli ho portato via un pezzettino. Una delle eliche è a Grado presso un privato che l'aveva ripescata anni or sono.
Io, al tempo, non avevo ancora il GPS ed il Loran non funzionava ormai più per cui non ho potuto rilevare la posizione.
Se mi potessi dare maggiori informazioni su quel relitto di Primero, magari poi ci andiamo con Nino Caressa non appena la stagione migliora. Sarebbe utile conoscere la posizione, almeno indicativa, per sapere dove indirizzare le eventuali ricerche. Da quello che posso capire, dovrebbe essere stato, non un aereo, ma bensì un pezzo di aereo, spiaggiato in seguito alle mareggiate. E'una cosa un po'strana dato che a est di Primero, per molti chilometri e fino alla foce Isonzo la spiaggia è bassissima, non frequentabile a causa del fango e molto vasta (fin oltre un miglio dalla riva) per cui se c'era qualche rottame è possibile che una parte sia ancora là, magari sotto il fango. Dammi le dritte e quest'estate ci vado a razzo.
Bon, basta là altrimenti Fabio si incavola, al caso possiamo spostare la discussione nella sezione relitti subacquei
Ciao

Freddy

Offline Fabio

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Re: Marano
« Risposta #11 il: 27 Gen 2012, 22:21:30 »
Io incavolarmi? figurati! Anzi... Mi è dispiaciuto interrompervi ma se cominciamo a uscire dai titoli delle varie sezioni ( anche io ammetto che a volte sbaglio) poi si finisce di creare confusione.
Ciao 

Offline gian86

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Re:Marano
« Risposta #12 il: 20 Gen 2015, 11:55:27 »
buongiorno a tutti,
sono Gianluca Coidessa e sto facendo il mio dottorato in biologia ambientale a Trieste. Ho la passione della subacquea e dei relitti.
Mi sono imbattuto in questa conversazione in quanto sono alla ricerca di un P 51 mustang (SAAF) ammarato nel Golfo di Trieste.
A differenza di quello che ho trovato scritto sopra, sto cercando un velivolo che è riuscito ad ammarare e il cui pilota si è salvato. A breve inizierò le ricerche ma se possibile mi piacerebbe condividere le informazioni con voi ed avere suggerimenti.

Grazie mille