Autore Topic: recuperi p-38 nel mar Ligure  (Letto 4439 volte)

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Offline alelomba

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recuperi p-38 nel mar Ligure
« il: 26 Dic 2010, 22:29:45 »
ciao a tutti,

sono un nuovo iscritto con la strapassione dei relittti aerei. Poco tempo fa ho visto un reportage, su Geo & Geo mi pare sulla ricerca dell'aereo p-38 appartenuto al grandissimo scrittore francese Antoine de Saint-Eupery (quello che ha scritto il piccolo principe). L'aereo lo hanno trovato, è stato affondato un caccia tedesco nel 1943 a pochi km dalla costa tra Marsiglia e Baldon... In compenso di p-38 ce ne sono a frotte tra la costa azzurra e genova, a profondità medie, raggiungibili con le bombole su fondali sabbiosi. ne ricordo uno totalmente integro, senza danni apparenti, che si è inabissato a pancia all' insù e addirittura con i carrelli aperti..... addirittura non c'erano ne concrezioni, ne formazioni di vita marina, l'alluminio era ancora lucido e splendeva con la poca luce presente. non sono un esperto di recuperi ma secondo me quell'aereo recuperato, con pochi interventi è di nuovo in grado di volare..... voi utenti liguri ne sapete nulla?? ciao e grazie alessandro

Offline Fabio

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #1 il: 27 Dic 2010, 20:33:02 »
Ciao Alessanndro e benvenuto.

Citazione
L'aereo lo hanno trovato, è stato affondato un caccia tedesco nel 1943 a pochi km dalla costa tra Marsiglia e Baldon

Spiegati meglio... e se hai delle foto... pubblicale
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline manifold

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #2 il: 27 Dic 2010, 21:40:01 »
l'alluminio era ancora lucido e splendeva con la poca luce presente. non sono un esperto di recuperi ma secondo me quell'aereo recuperato, con pochi interventi è di nuovo in grado di volare..... voi utenti liguri ne sapete nulla?? ciao e grazie alessandro

Caro Ale, purtroppo i nostri desideri e/o impressioni contano relativamente di fronte a certi ritrovamenti marini.........
Non mi piace smorzare i toni entusiastici che emergono dal tuo post, purtroppo le esperienze vissute da molti di noi ci inducono ad essere cauti ( è un eufemismo).
Il solo tirarlo su non è una bazzecola: analoghi sollevamenti hanno portato alla rottura dell'aereo: pipistrello ne è stato buon testimone.
Cordialmente
 plane
 

Offline kanister

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #3 il: 28 Dic 2010, 16:20:58 »
Quella del P38 di Saint Exupery è una vecchia storia: ogni tanto dei pescatori ne riportano qualche pezzo in superficie, mi pare che tra le ultime parti sia stato trovato anche un bracialetto od una catenina che hanno permesso di attribuirli con certezza all'aereo dello scrittore.  Non ricordavo la parte dell'abbattimento, mi pareva che l'aereo fosse stato dato semplicemente per scomparso per colpa del pilota..

Circa altri relitti nel Mar Ligure non ricordo più chi su questo forum o su quello precedente ormai defunto, però qualcuno aveva parlato di oltre 5000 bersagli segnalati sul fondo del mare: se qualcuno ha voglia di effettuare ricerche........peccato che il fondale raggiunga a poca distanza dalla costa quote elevate.
Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

Offline dino

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #4 il: 29 Dic 2010, 21:11:56 »
Ciao a tutti, a proposito di Saint-Exupéry, qualche tempo fa raccolsi da "il gazzettino" di Venezia l'articolo che di seguito propongo:

Ex pilota tedesco rivela dopo 64 anni. "ho abbattuto io Saint-Exupéry"

Parigi.
Gli ha sparato senza sapere che al comando di quell'aereo ci fosse proprio Antoine de Saint-Exupéry, l'uomo al quale si era ispirato per diventare pilota. Per anni Horst Rippert, ex aviatore della flotta tedesca della Luftwaffe, ha sperato di non avere ucciso lui il suo eroe, l'autore del "Piccolo principe". Esca la settimana prosisma in Francia "Saint-Exupéry, l'ultimo segreto", libro-inchiesta che è il frutto di anni di lavoro fra la Corsica e la Germania. Lo firmano il sommozzatore Luc Vernell e il giornalista Jacques Pradel, che hanno cominciato la loro impresa nel 2004, dopo l'identificazione dei resti dell'aereo dello scrittore-esploratore. Il ritrovamento di un motore tedesco vicino al relitto del Lightning P-38 di Saint-Exupéry aveva deviato le ricerche in Germania. Quando i due si sono imbattuti in Horst Rippert, 88 anni, ex pilota, asso dell'aviazione tedesca durante la guerra, hanno capito di aver risolto il mistero: "potete smettere di indagare, sono io che ho abbattuto Saint-Exupéry". ha detto Rippert. Stando alla ricostruzione contenuta nel libro, Rippert - ex giornalista alla tv tedesca Zdf - pilotava a quell'epoca un Messerschmitt e quel 31 luglio 1944 era di ricognizione. Tornando alla base, vide il Lightning P-38 dell'esploratore che volava verso Marsiglia: "Dopo averlo inseguito - racconta oggi l'ottantenne Rippert - dissi fra me e me: amico mio, se non sparisci ti distruggo. Sono sceso in picchiata verso di lui e ho sparato, non sulla fusoliera, ma sulle ali. L'ho colpito ed è finito dritto nell'acqua. Si è schiantato in mare. Nessuno è saltato, il pilota non l'ho visto. Soltanto dopo ho saputo che si trattava di Saint-Exupéry. Era un personaggio che amavo molto. Se avessi saputo, non avrei sparato. Non su di lui.".

articolo del 16/03/2008.

così è riportato, così riporto, per cronaca... ;) 

Offline alelomba

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #5 il: 03 Gen 2011, 10:54:42 »
si amici avete ragione, il p-38 di Saint-Exupery è stato abbattuto in quella zona. L'aereo per stessa volontà di Antoine, era disarmato, e dotato soltanto di impianti fotografici per la ricognizione aerea. Ci sono delle immagini, che sono passate in tv, non ricordo se su Geo & Geo, alle falde del Kilimangiaro o ad Atlantide. Io ho mandato una mail alla rai e a la7, ma giustamente nessuno ha risposto.... nel servizio c'erano indicate sulla mappa una quantità incredibile di relitti aerei, di p-38 in particolare tra Genova e Marsiglia. Ricordo che i fondali erano totalmente sabbiosi e non dovevano essere neanche a grandi profondità xkè c'era abbastanza luce. X il recupero bò non lo so parlo da profano ma neanche tirandolo su con i palloni imbracato e legato come un salame??. Il p-38 ha una struttura poco complessa, e non era eccessivamente pesante. Ritengo che il recupero, fatto ovviamente come si deve sia possibile e che porti ad un ottimo risultato. Domanda. Cosa può costare un recupero, considerando recupero dal fondale, tipo 40, 50 metri trainarlo fino al porto e successivamente caricarlo su un camion?? Ho visto sul sito dei recuperi di quella società austriaca, che a ritrovamento effettuato (era un p-47), tagliano le ali per infilarlo in un container da 40 piedi e trasportarlo via. Ma secondo voi non c'e versi di trasportarlo intero?? Secondo voi quanto può valere un aereo totalmente riparato e in grado di volare???

Offline franzisket

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #6 il: 03 Gen 2011, 11:47:21 »
........i problemi non riguardano quasi mai il recupero dal mare (dico quasi mai perchè in italia ne sono stati fatti di disastrosi vedi p47 razorback cant z 501, mc 202, vari me 109......ecc ecc) ma il successivo restauro che ha costi e tempi praticamente impossibili.........quindi come si è detto in un recente articolo del Gavs...meglio lasciarli sul fondo perchè portandoli alla superfici si è sicuri di perderli...
Per quanto riguarda il riportare un aereo recuperato dal mare in condizioni di volo è impossibile e posso dire che non sia mai successo.....60 anni e più nell'acqua marina rendono qualsiasi struttura metallica non più adatta a resistere alle sollecitazioni del volo.

Offline dino

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #7 il: 04 Gen 2011, 21:19:18 »
In effetti recuperare un velivolo datato dal mare è lavoro piuttosto complesso, dipende anzitutto dalla profondità: più sei sotto, più costa perchè la squadra sub, che di per sé è composta da professionisti, a maggior ragione deve avere degli operatori di altofondale. Tieni presente che dopo sessant'anni di permanenza nel fondo, a parte le sollecitazioni accusate nel corso dell'impatto/ammaraggio in mare, la struttura d'alluminio è notevolmente indebolita dalle correnti galvaniche che hanno corroso il metallo. Dunque, costi di prospezione e recupero che vanno alle stelle. Una volta a terra, l'attività di restauro e di recupero ha costi altrettanto proibitivi, quindi...a chi giova?
Qui in Italia abbiamo pochissimi recuperi di velivoli dal mare, tra gli altri, se non ricordo male, un Reggiane che è stato restaurato dall' AMI (ma ho al riguardo un ricordo confuso!!!...data l'età ;)) e il P-40 al largo di Torre Astura (litorale di latina, poco a sud di Nettuno) che, restaurato, è nel museo di Piana dlele Orme...però quest'ultimo si trovava a 4 - 5 mt. di profondità!  ...nesuno però in grado di volare... :)

Offline manifold

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #8 il: 04 Gen 2011, 21:41:25 »
quello di Piana della Orme si sta sfarinando.
Questa è la sorte della lega di alluminio delle strutture sottoposte a sforzo meccanico : longheroni, centine ecc.
Un pò meglio si mantiene l'alluminio delle pannellature e rivestimenti.
Non mi risulta che mai un aereo che è rimasto in acqua di mare per tanti anni sia tornato a volare, al max è stato ricondizionato ad un "precario"
stato museale.
 plane

Offline dino

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #9 il: 05 Gen 2011, 00:07:58 »
quello di Piana della Orme si sta sfarinando.
Questa è la sorte della lega di alluminio delle strutture sottoposte a sforzo meccanico : longheroni, centine ecc.
Un pò meglio si mantiene l'alluminio delle pannellature e rivestimenti.
Non mi risulta che mai un aereo che è rimasto in acqua di mare per tanti anni sia tornato a volare, al max è stato ricondizionato ad un "precario"
stato museale.
 plane

.....ecco vedi.....restauro per modo di dire...praticamente assassinato!...concordo pure io che non ho mai sentito dire di aerei tornati a volare dopo aver trascorso anni in quelle condizioni.

ho trovato un pdf di com'era quel velivolo quando era ancora in acqua...e così ebbi modo di vederlo all'epoca. Poi l'han tirato su ma non ho più avuto modo di vederlo.

Forse è andata meglio allo Sherman DD che fu recuperato nel Golfo di salerno. Ma quella è un'altra storia

Offline B24

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #10 il: 05 Gen 2011, 07:05:19 »
Concordo con quanto detto, in acqua di mare l'alluminio è veramente corroso da denti di cane e incrostazioni varie quando tu poi dopo il recupero vai a toglierle in pratica dell'alluminio ne rimane veramente uno strato finissimo che con il tempo se non trattato adeguatamente si sbriciola letteralmente. Dunque se possibile meglio lasciarlo dov'è ed analizzare  il tipo di aereo e la sua storia.
Saluti
B24

Offline alelomba

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Re: recuperi p-38 nel mar Ligure
« Risposta #11 il: 06 Gen 2011, 02:14:28 »
si amici, forse avete ragione a recuperare e restaurare un aereo precipitato 70 anni fa in modo da farlo volare di nuovo la vedo dura..... anche se io sono che non si arrende.... purtroppo sono un sognatore.... è il mio sogno fin da bambino di pilotare un aereo del genere.... a mio avviso è il modo per conoscere e approfondire la storia, sia del velivolo che del contesto storico in cui ha operato. Io sapevo figurati che l'allumino è tossico per tante forme di microrganismi marini. Quel link pubblicato di quei belgi che stavano ricostruendo la stuka è molto interessante, xò mi è venuto un dubbio.... Ok il motore rialesato e ricondizionato..... ma i pistoni, bielle alberi motore, valvole, cardani dove li hanno trovati???

 


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