Autore Topic: La nascita del Museo La Tratta di Copparo (FE)  (Letto 1924 volte)

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Offline Fabio

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La nascita del Museo La Tratta di Copparo (FE)
« il: 18 Gen 2021, 11:25:11 »
Il Museo delle Tradizioni e della Culturale Materiale del Copparese nasce nel 1986
quando l’amministrazione comunale di Copparo decideva l’acquisto della raccolta di materiali della civiltà contadina della nostra zona posseduta dal collezionista locale Severino Peron.
 
Negli anni seguenti ulteriori donazioni da parte di privati arricchivano la raccolta, che veniva dapprima ospitata nei locali di proprietà comunale siti in Piazzetta Oreste Marchesi e in seguito custodita nei magazzini comunali.

Nel 1988 si individua come sede più idonea ad ospitare la raccolta, una casa colonica con annesso fienile, denominata “La Tratta” in origine della famiglia Balli.
Dal 2000, grazie ad un intenso progetto di restauro, la casa colonica diviene Museo con certificazione IBC - Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia Romagna e Mibact - Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
L'esposizione ha privilegiato l'esplicazione dei principali cicli produttivi tipici della zona del Copparese, quali: ciclo del grano, ciclo del vino e ciclo della canapa, cercando di allestire gli ambienti domestici come la cucina, la stalla, la camera da letto, al fine di rendere efficace una lettura il più possibile fedele alla realtà trascorsa.
 
Dal 2004 il Museo rimane aperto solamente per visite guidate su prenotazione e poi utilizzato quasi esclusivamente per feste private e sociali.

Il 22 maggio 2020, l'attuale amministrazione di Copparo propone all’Associazione "Archeologi dell'Aria" e all’Associazione Culturale "Storia in Grigio Verde" una convenzione per la ripresa delle attività storico culturali presso il Museo La Tratta con la riapertura al pubblico nei week end, negli eventi nazionali, locali e per le scuole. 

Il 2 Giugno 2020, dopo un intenso lavoro di riqualificazione, in occasione della Festa della Repubblica, le associazioni Archeologi dell'Aria e Storia in Grigio Verde, con la collaborazione dell'amministrazione comunale, inaugurano la riapertura del Museo con una nuova e rinnovata visione del tempo, in cui lo storico percorso rurale incentrato sulla vita contadina del nostro territorio, si intreccia inesorabilmente con le testimonianze storiche legate agli eventi della seconda guerra mondiale.

Storia locale, storia militare e archeologia aeronautica si fondono così tra le mura della casa colonica, guidando il visitatore in un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere la tecnologia aeronautica, per scoprire l’ingegno di chi ha saputo riutilizzare oggetti e materiali in un periodo drammatico come quello della guerra e dell’immediato dopoguerra e per rivivere le storie dei piloti e degli aerei caduti nelle campagne del copparese e non solo e ritrovati grazie alla passione e alla tenacia degli Archeologi dell’Aria, integrandosi con le ambientazioni storico culturali dedicate ai soldati italiani, proposte da Storia in Grigio-Verde.

Come ben sapete, Archeologi dell'Aria APS opera soprattutto nei seguenti ambiti:
-Ricerca sul territorio nazionale di aerei precipitati durante la Seconda Guerra Mondiale.
-Ricerca e recupero di piloti e membri d'equipaggio dispersi sul territorio nazionale.
-Raccolta, identificazione e salvaguardia di materiale aeronautico inerente la Seconda Guerra Mondiale in Italia.

Archeologi dell'Aria collabora anche con il DPAA (Defense POW/MIA Accounting Agency), un'agenzia del Dipartimento della Difesa statunitense, per importanti missioni da svolgere in territorio italiano alla ricerca di militari dispersi.

Storia in Grigio-Verde APS
L'Associazione Culturale di Rievocazione Storica “Storia in Grigio-Verde” è un gruppo di studio e rievocazione storica dedito alla ricerca e ricostruzione dei fatti militari e civili accaduti durante prima metà del '900. Il gruppo conserva e promuove la conoscenza di un periodo fondamentale per storia nazionale, onorando la memoria di tutte quelle donne e quegli uomini che vissero durante i due più sanguinosi conflitti della Storia, ricostruendo ambienti, spaccati di vita quotidiana e situazioni. “Storia in Grigio-Verde” è anche impegnata in una costante opera di ricerca, conservazione e valorizzazione di cimeli e fonti d'epoca, i più tangibili lasciti del XX secolo, trovando nel Museo “La Tratta” la cornice ideale per poter proporre ai fruitori un viaggio nel tempo e la possibilità di toccare con mano la Storia.

Attualmente il Museo ospita anche la collezione dello storico Bruno Zama, esperto nella raccolta di materiale bellico riutilizzato per uso civile:  Contadini, artigiani, massaie e ragazzini si misero a riciclare ciò che la guerra aveva abbandonato sui campi di battaglia. Gli oggetti di guerra si trasformano in strumenti di pace nell'Italia della ricostruzione. La collezione temporanea di Bruno Zama, approfondisce l'ingegno per il riutilizzo di questi oggetti bellici durante la seconda guerra mondiale.

Il Museo di Storia La Tratta è a Copparo, via Goito 4 - Ferrara
Per informazioni: 3383188668 - ada.archeologidellaria@gmail.com
(In attesa di riaprire le porte alla Storia e alla Cultura)
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

 


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