Autore Topic: Aiuto:ricerca info affondamento rimorchiatore da parte di aerei alleati Trieste  (Letto 2020 volte)

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Offline gian86

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Buongiorno a tutti,
volevo chidere un aiuto.
Sto cercando informazioni su un relitto di una piccolo rimorchiatore che trainava delle maone affondati da un attacco aereo da parte degli alleati nel golfo di trieste.
come posso fare per cercare tra le missioni americane/inglesi informazioni utili?
purtroppo non ho molte informazioni se non che era dopo il 1943 con i tedeschi in ritirata, che cercavano di portare materiale via mare via da Trieste.

grazie mille a chi abbia qualche dritta da darmi

Offline Daniele Celli

  • Post: 56
Penso che sia il caso di contattare anche un'associazione di ricerche marittime, tipo
http://www.aidmen.it/
ma bisognerebbe almeno conoscere la data dell'evento, il nome del battello, ...

Offline Freddy

  • Post: 1048
Ciao Gian, come ha già correttamente fatto notare Daniele, le informazioni che ci dai non portano molto lontano dato che in tempo di guerra e soprattutto tra la fine del 1944 e il maggio 1945, un grande numero di piccole e, talvolta ancora sconosciute, imbarcazioni furono mitragliate e affondate nel Golfo di Trieste. A tale proposito volevo chiederti se hai almeno qualche altra informazione riguardo a quello specifico caso.
Io dispongo di una considerevole documentazione riguardo alle azioni di molte delle unità aeree Alleate che avevano operato in Alto Adriatico, in particolare ORBs, Operation Record Books e DORs, Daily Operation reports, nonché della copia di una mappa dei relitti in Alto Adriatico prodotta dalla allora Ex Regia Marina (poi divenuta Marina Militare Italiana), con i dati rilevati tra il 1946 ed il 1951.
Tale mappa, purtroppo, non è completa ma riporta, per la maggior parte, le posizioni di relitti allora già noti ma che potevano rivestire un qualche interesse per le Società di Recuperi Marittimi.
Tali Società, infatti, avevano iniziato a operare già dalla fine della guerra e si occupavano di demolire i relitti e di recuperarne il materiale metallico. Per poterlo fare, ovviamente, avevano bisogno di una specifica autorizzazione della Marina e, per ottenerla, partecipavano a gare d'appalto che comportavano l'esborso di ingenti somme. Da qui la necessità di creare, da parte delle Autorità, una mappa dei relitti soggetti a gare d'appalto per il loro recupero.
Va da sé che, prima di farsi assegnare una concessione, le Società di Recuperi Marittimi, valutavano se il costo della concessione stessa e poi gli oneri per i lavori subacquei di smantellamento avrebbero potuto portare a guadagni significativi.
Per questa ragione, alcuni dei relitti più piccoli, meno interessanti e comunque posti a profondità notevoli o in posizioni difficili, non furono oggetto di interesse riguardo al loro recupero e furono trascurati. Alcuni di essi giacciono, infatti, ancora oggi sui fondali del Golfo di Trieste.
Fatta questa premessa, la prima cosa da fare è capire cosa tu intenda per Golfo di Trieste.

1) Intendi solo l'area portuale della città e le zone immediatamente adiacenti oppure tutta l'area di mare che va dalla direttrice Grado-Punta Salvore alla baia di Trieste?

2) Tu citi il relitto di un piccolo rimorchiatore che trainava delle "maone" (barche da carico in legno usate per il piccolo cabotaggio). Da quello che posso immaginare tu sai dell'esistenza del relitto o dei relitti e, quindi forse, anche della sua approssimativa posizione.

3) Tu parli di tedeschi in ritirata e questo, inevitabilmente, ci porta a considerare un periodo tra la fine di marzo e l'inizio di maggio 1945, periodo in cui le forze armate Germaniche avevano iniziato ad abbandonare in forze la zona di Trieste e l'Istria.
Tale ritirata ebbe il suo culmine con i fatti del 1 maggio 1945 quando un considerevole convoglio di imbarcazioni di vario tipo erano partite, cariche di militari tedeschi, italiani ma anche civili, per dirigersi verso Grado con l'intenzione di arrendersi alle truppe Neozelandesi che erano ormai già arrivate a Cervignano.
Purtroppo le trattative di resa erano state ostacolate dai partigiani che non avevano accettato di buon grado di essere sostituiti dalle Forze Alleate e avevano di fatto informato le forze aeree anglo-americane della presenza del convoglio, fermo in attesa di accordi, a due miglia al largo di Grado. Dopo qualche ora, il convoglio era stato attaccato da cacciabombardieri britannici che avevano fatto una vera carneficina e affondato decine di imbarcazioni. Di certo i Tedeschi non erano rimasti con le mani in mano ed avevano abbattuto l'aereo del capo formazione. Ne era seguito un fuggi fuggi generale e la gran parte dei superstiti si era diretta verso Lignano dove poi si era consegnata alle Forze Alleate.
4) E' comunque chiaro che, tra il gennaio del 1945 e la fine del conflitto tutta la costa italiana e istriana dell'alto Adriatico era stata interessata, anche più volte al giorno, da ricognizioni armate da parte di velivoli Alleati, per la maggior parte Beaufighters, Spitfires e P-51 Mustang che attaccavano e affondavano qualunque cosa si muovesse nelle acque del golfo durante il giorno.

Per iniziare una ricerca riguardo al tuo caso particolare, quindi, avrei bisogno di qualche indicazione in più, dato che il tempo da impiegare in un'indagine di tale tipo potrebbe essere veramente molto.

« Ultima modifica: 22 Gen 2020, 15:34:17 da Freddy »

Offline Daniele Celli

  • Post: 56
Freddy ti chiedo una cortesia, è possibile che nella mappa dei relitti redatto dalla Marina Militare vi sia la posizione del Nettuno III affondato da mina tra Ravenna ed il delta del Po il 13/10/1944?

Offline Freddy

  • Post: 1048
Le carte che ho sono solo quelle di pertinenza dell'Ufficio Ricuperi della Regia Marina di Venezia e comprendono i tratti di costa tra Porto Corsini e Trieste. Le tavole riportano gran parte dei relitti noti o censiti alla data del 31/12/1945.
Alcune aggiunte e/o correzioni furono fatte successivamente e elencate nel Foglio num. 78990 del 15/05/1953 a cura di Marinarsen (Arsenale della Marina di Venezia).
Purtroppo, in entrambi i documenti i relitti più a sud sono all'altezza di Porto Garibaldi. Per l'esattezza quello più vicino alla zona da te indicata è in una posizione non precisata poco al largo della costa tra Porto Garibaldi e porto Corsini.
Giusto per curiosità si tratta di un motopesca in legno, il Maria Leom (B-539), di nazionalità italiana e affondato in data imprecisata da aerei alleati.
Mi spiace non poterti aiutare ma sicuramente, all'epoca, la Regia Marina aveva un Ufficio Recuperi Marittimi in ogni giurisdizione.
Io non saprei dirti a quale giurisdizione fosse pertinente la costa a sud di Porto Garibaldi, credo fosse Ancona, ma penso che, chiedendo alla Marina Militare (non saprei dirti a chi esattamente rivolgerti) copie del tipo di quelle di Venezia dovrebbero ancora essere presenti in archivio e forse si potrebbe richiederne copia.
« Ultima modifica: 25 Gen 2020, 15:37:51 da Freddy »

Offline Daniele Celli

  • Post: 56
Era un motoveliero lungo 42 metri di 343 t.s.l. con 7 uomini di equipaggio
Grazie mille per le informazioni

Offline gian86

  • Post: 78
Buongiorno a tutti,

intanto vi ringrazio per le risposte, in particolare modo freddy, sei sempre estremamente esaustivo.

il relitto si lo conosco, ci sono stato in apnea, su un fondale di 18 meri, a un miglio e mezzo fuori da miramare. al momento posso parlare di un solo relitto, anche se dovrebbero essercene altri ma il side scan sonar non ha dao nessun risultato. mi interessava provare  a identificarlo.

grazie mille a tutti

Offline Freddy

  • Post: 1048
Complimenti!! 18 metri in apnea io me li sognerei di notte. Io a malapena riesco (o meglio riuscivo) a scendere fino a 6/7 metri anche quando fumavo poco... ora proprio non ci proverei.
Comunque non ho indicazioni di attacchi a natanti da parte di aerei alleati in quell'area. Lì, invece, ci doveva essere un bombardiere B-24 americano ma di sicoro la CO.RI.MA., che operava in zona, lo avrà recuperato negli anni '50.