Autore Topic: LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...  (Letto 11571 volte)

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Mio fratello ed io abbiamo speso 36 anni per mettere insieme la nostra modesta collezione.

Una quarantina di manichini per coprire 100 anni esatti di storia dell'Aviazione Militare: due guerre mondiali, cinque guerre normali, paci più o meno guerreggiate.

Una decina di nazioni rappresentate. Svariate Forze Aeree.

Una quarantina di manichini, quasi tutti piloti da caccia: completamente equipaggiati, super-accessoriati ed in ordine di volo.
Tutti gli articoli presenti sono originali. Nessuna copia o riproduzione.

Ogni articolo è pertinente esattamente al periodo, tipo di aereo, Forza Aerea, teatro di operazioni.
Qualche pezzo è sui libri di storia.

In più: la serie (abbastanza) completa delle tute stratosferiche a pressione parziale dal 1958 ad oggi, con varianti e sotto-varianti.

E due muri ricoperti di Blood Chits.

A chi interessato... una buona visione.

--------------------------------------------------

Per iniziare:

Battaglia d'Inghilterra, estate 1940.

RCAF: pilota canadese su caccia Spitfire / Hurricane.

Luftwaffe: pilota tedesco su Me-109E basato in Francia.

https://i.postimg.cc/RFhMk9gP/20180122-140755.jpg
LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...

https://i.postimg.cc/15wNCcn8/20180122-141905.jpg
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Re:LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...
« Risposta #1 il: 13 Nov 2019, 22:00:45 »
Ma... Questo è solo l'inizio?  :blink:
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Offline Fabio

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Re:LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...
« Risposta #2 il: 14 Nov 2019, 10:50:57 »
Mio fratello ed io abbiamo speso 36 anni per mettere insieme la nostra modesta collezione.

Una quarantina di manichini per coprire 100 anni esatti di storia dell'Aviazione Militare: due guerre mondiali, cinque guerre normali, paci più o meno guerreggiate.

Una decina di nazioni rappresentate. Svariate Forze Aeree.

Una quarantina di manichini, quasi tutti piloti da caccia: completamente equipaggiati, super-accessoriati ed in ordine di volo.
Tutti gli articoli presenti sono originali. Nessuna copia o riproduzione.

Ogni articolo è pertinente esattamente al periodo, tipo di aereo, Forza Aerea, teatro di operazioni.
Qualche pezzo è sui libri di storia.

In più: la serie (abbastanza) completa delle tute stratosferiche a pressione parziale dal 1958 ad oggi, con varianti e sotto-varianti.

E due muri ricoperti di Blood Chits.

A chi interessato... una buona visione.

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Complimenti a tutti e due... Non vedo l'ora di vedere il resto.
 
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Re:LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...
« Risposta #3 il: 14 Nov 2019, 11:53:53 »
Grazie mille Fabio!!!

Sul pilota canadese della Battaglia d'Inghilterra sono presenti questi articoli (con la data di costruzione ove presente):

- Giacca “Service Dress Tunic” 1940 + distintivo pilota + badge (2) + gradi di Sergente (2)
- Pantaloni “Service Dress Tunic” 1940
- Cintura da pantaloni in cuoio bianco “Pattern 1888/91 “Slade Wallace”
- Vecchia sciarpa di seta
- Cuffia di volo mod. 22C-65 “Pattern B” 1940
- Impianto interfonico completo (auricolari, microfono, cavi, spina jack)
- Maschera d’ossigeno “Pattern D” + tubo + connettore 1939
- Occhialoni da volo MkIII 1935
- Bussola da polso
- Guanti da volo: uno inglese 1940, l’altro neozelandese 1939
- Orologio da polso
- Tabella con codice alfanumerico Morse
- Fischietto per segnalazioni d’emergenza
- Specchietto per segnalazioni d’emergenza 1940
- Calcolatore manuale per volo e navigazione con contenitore 1939
- Cinturone 1940
- Fondina 1940 + cordino di sicurezza + porta cartucce 1940
- Fondina per pistola lanciarazzi da segnalazione 1937
- Cartucciera per cartucce da segnalazione 1940
- Torcia elettrica
- Cosciale portadocumenti 1940 + clip + temperamatite
- Stivali da volo 1939
- Mappe dell’Inghilterra meridionale (2) 1939
- Mappa del Pas-de-Calais (Francia) 1939
- Giubbotto salvagente 1940
Oggetti personali:
- Bandierina per riconoscimento in caso di abbattimento
- Pacchetto di sigarette + scatola di fiammiferi
- Pacchetti di medicazione 1939 (3) + crema anti-ustioni
- Mini dizionario Inglese-Francese 1940

Offline Fabio

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Re:LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...
« Risposta #4 il: 14 Nov 2019, 18:48:04 »
Non oso pensare al resto...

Ti ho scritto in privato
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Re:LA MIA COLLEZIONE: PILOTI MILITARI DAL 1917 AD OGGI...
« Risposta #5 il: 14 Nov 2019, 18:51:08 »
Due parole sulla buffetteria RAF 1940: fondina – cinturone – portamunizioni – porta cartucce di segnalazione.

Contrariamente a quanto si crede, durante la Battaglia d’Inghilterra la RAF usava come buffetterie gli equipaggiamenti in tela della serie “Pattern 1925” adottati dal 1927 e non quelli della serie “Pattern 1937” che invece adotterà dal 1941.
L’ordinanza dell’autorizzazione era la “A.M.W.O. (Air Ministry Weekly Order) 591/27 - Web Equipment - New Pattern", con relativo elenco dei componenti.
Gli articoli, originariamente di colore kaki in quanto destinati all’Esercito, furono re-tintati in blu-grigio.

Al giorno d’oggi gli equipaggiamenti RAF “Pattern 1925” sono poco comuni.

Gli articoli fatti in Inghilterra differivano in una caratteristica importante della versione canadese.
Fino al 1940 quasi tutta la buffetteria in tessuto usata nel Commonwealth era prodotta in Gran Bretagna, in primo luogo dalla Mills Equipment Company (M.E. Co.) e dalla M. Wright & Sons Ltd. (M.W.& S.) (c'erano un piccolo numero di altre aziende britanniche che produssero una selezione limitata degli articoli in tessuto più semplici).

Due imprese canadesi iniziano a produrre articoli nel 1940 (pezzi di pre-produzione sono stati notati con la data 1939): la Zephyr Loom & Textile (ZL&T) e la Montreal Suspender and Umbrella, Ltd. (MS&U).
Ma dato che queste aziende non avevano i telai speciali necessari per duplicare esattamente i prodotti della M.E. Co. e M.W.&S., molti articoli dovettero essere costruiti in modo diverso, specialmente le cartucciere che possono essere facilmente riconosciute per la forma delle loro tasche "piegate e cucite".

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« Risposta #6 il: 14 Nov 2019, 19:51:47 »
FONDINA RAF “PATTERN 25” PER REVOLVER.

La fondina in tessuto “Pattern 1925” per pistola fu scelta dalla RAF nel 1927 come equipaggiamento con ordine settimanale del Ministero dell’Aeronautica n. 793/1927 –  numero di riferimento 23/85.

L’esemplare in nostro possesso è la seconda versione della Pattern 25, senza il tondello di base in legno (non si è sicuri quando questa versione ha sostituito la precedente). La posizione del bottone automatico di chiusura indica che si tratta della fondina per revolver n° 2 - Mk. I.
Al retro sono presenti i due ganci verticali di fissaggio al cinturone.

Costruttore ditta Mills & Co., marcato "MECo." e datato 1940.

https://i.postimg.cc/Fzj96L8v/1.jpg
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https://i.postimg.cc/zXrDgxHG/2.jpg
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« Risposta #7 il: 14 Nov 2019, 22:15:30 »
CINTURONE PORTAMUNIZIONI DELLA RCAF MODIFICATO COME CARTUCCERA PER RAZZI DI SEGNALAZIONE.

Rara ed interessante modifica fatta “sul campo” che ha portato un cinturone portamunizioni ad essere trasformato in cartucciera per razzi di segnalazione, assemblata con una sezione del cinturone “Pattern 25” insieme a due sezioni ridotte a tre tasche portamunizioni ciascuna (in origine erano di quattro) per proiettili calibro .303 con le gibernette superiori rimosse.

Produzione canadese per la RCAF dalle inconfondibili tasche "piegate e cucite”: entrambe le sezioni sono marcate "Z.L. & T. Ltd." (Zephyr Loom & Textile) e datate 1940, con il marchio C-Broadarrow canadese.
In ottime condizioni con qualche lieve usura e scolorimento.
Accessoriata con 18 simulacri di cartucce per segnalazione.

Modifica rara e molto interessante che consentiva un agevole trasporto delle cartucce da segnalazione, aggirando le restrizioni in materia di equipaggiamento imposte dalla RAF ai suoi aviatori.

https://i.postimg.cc/vHd47WS3/4-2.jpg
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https://i.postimg.cc/nrqCbzM4/3-2.jpg
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https://i.postimg.cc/QN7BW6SF/2-2.jpg
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https://i.postimg.cc/762L063F/20171216-165210.jpg
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« Risposta #8 il: 14 Nov 2019, 22:21:26 »
TASCA PORTAMUNIZIONI IN TESSUTO “PATTERN 1925” PER REVOLVER

La tasca portamunizioni in tessuto “Pattern 1925” per pistola fu scelta dalla RAF nel 1938 come equipaggiamento con ordine settimanale del Ministero dell’Aeronautica n. 523/1938 –  numero di riferimento 23/101. Era progettata per portare le munizioni per il revolver n° 2, Mk. I.

Questo esemplare è della ditta "J. & A.H.” e datato 1940.

https://i.postimg.cc/Df1rKf9p/20180131-202146.jpg
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« Risposta #9 il: 14 Nov 2019, 22:24:03 »
CORDINO DI SICUREZZA “Pattern 78” PER PISTOLA – RAF

Questo modello di cordino venne adottato per la prima volta il 17 gennaio 1878 nella disposizione  “List of Changes 3315” “…destinato ad essere indossato attorno al collo e ad essere attaccato all'anello o all'occhiello sul calcio della pistola…”.

Nella 2GM si sviluppò la pratica di attaccare il cordino al cinturone (usando lo stesso metodo di allaccio alla pistola) presumibilmente per impedire a un nemico di usarlo per soffocarti o per farti sbilanciare in combattimento corpo a corpo.

Il colore era giallo (1878), poi cambiato in khaki nel 1905. Per la RAF divenne blu negli anni ’30.

https://i.postimg.cc/W1dtTXDp/CORDINO-PISTOLA.jpg
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« Risposta #10 il: 15 Nov 2019, 21:26:18 »
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« Risposta #11 il: 15 Nov 2019, 21:32:44 »
CUFFIA DI VOLO RAF mod. 22C-65 “Pattern B”, datata 1940.

La cuffia di volo RAF mod. 22C-65 “Pattern B” è stato il casco da volo di serie rilasciato a tutti equipaggi RAF tra il 1936 e il 1941. Realizzato in pelle e rivestito con pelle di camoscio, con uno strato di imbottitura di cotone di spessore variabile a seconda del produttore inserito tra il guscio di pelle esterna e la fodera scamosciata. Il cinturino in pelle del mento è chiuso con una fibbia ad attrito tipo Bennett, e con un cinturino e fibbia simile montati attraverso un'apertura nella parte posteriore del casco che permetteva una perfetta aderenza e una facile rimozione.

Il casco usciva dalla fabbrica di produzione senza le distintive grandi cupole in pelle che ospitavano gli auricolari radio, venendo applicate ad ogni casco in un secondo momento, posizionate e cucite dal sarto della base. Questo significa che per ogni casco è stata personalizzata la calzata per ogni utilizzatore.
All’interno del casco, in corrispondenza degli auricolari, c’erano delle pad imbottite circolari in camoscio che poggiavano contro le orecchie per aiutare a ridurre il rumore esterno. All'interno delle grandi cupole gli auricolari poggiavano su cuscini di gomma spugna per ridurre ulteriormente le vibrazioni. Comode cerniere esterne fornivano un rapido accesso alle apparecchiature.

Non ci sono cinghietti di ritenzione per gli occhialoni (fatto questo che spesso comportava il pericoloso sgancio degli occhiali dalla testa) anche se alcuni caschi sono stati poi dotati di piastre guida in ottone per la ritenzione degli occhiali Mk IV.
Due bottoni a pressione erano montati su ciascun lato dell'apertura facciale per consentire l’allacciamento della maschera di ossigeno “Pattern D”.

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Cuffia di volo RAF mod. 22C-65 “Pattern B” datata 1940, di fabbricazione inglese ma nell’interessante versione dotata di porta-auricolari canadesi. Costruttore “Frank Bryan Limited, London & Worchester”.
E’ opinione corrente che i porta-auricolari di fabbricazione canadese fossero maggiormente disponibili rispetto a quelli britannici. Possibile, quindi, che questo casco sia stato utilizzato da un pilota della RCAF.

Condizioni complessive ottime, con il guscio esterno in pelle integro e morbido ed una bellissima fodera in camoscio chiaro. Minimi segni d’uso.

Completa del cinghietto sottogola con fibbia tipo Bennett, dei quattro bottoni a pressione (due per lato) riceventi gli attacchi della maschera d’ossigeno “Pattern D” e del cinghietto dietro la nuca (anche qui con fibbia tipo Bennett) per regolarne la chiusura e per tenere fermi all’indietro i cavi della fonìa che escono dagli auricolari.

I porta-auricolari sono dotati delle zipp (marcate Lightning) per l’ispezione interna. All'interno vi sono le spugne di fabbricazione canadese ammortizzanti per gli auricolari.

https://i.postimg.cc/7ZBFhd9T/1.jpg
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« Risposta #12 il: 15 Nov 2019, 21:55:56 »
Occhialoni da volo inglesi.

Nel 1940 c'erano principalmente tre tipi di occhialoni da volo in uso alla RAF: gli Mk II, Mk III e Mk IV, più qualche modello civile (anche francese).

I “Goggles Flying Lightweight” o Mk II come meglio conosciuti, furono introdotti nel 1928.
Già obsoleti molto prima dell'inizio della guerra, continuarono ad essere utilizzati durante il primo anno di guerra a causa della poca disponibilità dei Mk III e Mk IIIa che avrebbero dovuto sostituirli. Avevano lenti in vetro laminato piatto, spesso con una tinta blu-verde. I telai erano di ottone annerito e erano talvolta dipinti di grigio chiaro, sostenuti da seta marrone e foderati intorno al bordo con pelliccia simulata. La cinghia di cuoio a molla aveva due fibbie di regolazione.

Gli occhiali Mk III (che qui trattiamo) furono introdotti nel 1935.

OCCHIALONI DA VOLO RAF Mk III, anno 1935.

Questi occhiali rendono bene l’idea di come in molti punti la Gran Bretagna si presentò in guerra.

Progettati per l'utilizzo su aerei con cabina di guida aperta, gli Mk III erano caratterizzati dalle lenti curve in perspex che causavano distorsioni visive e si graffiavano facilmente: durante la Battaglia d'Inghilterra la scelta di molti piloti di non indossarli provocò parecchie vittime di ustioni facciali da combustione e congelamento e gravi lesioni oculari.
Il disegno fu sviluppato anche indipendentemente dalla cuffia di volo “Pattern B”: la disposizione della cinghia non funzionava bene con le grandi coppe a cupola degli auricolari e tendeva a saltar via dalla nuca. Il risultato di tutto questo è che questo modello venne rapidamente sostituito e gli esemplari sopravissuti sono ora molto scarsi.

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L’esemplare in mio possesso non è da confondere con l’MkIII-A canadese, bensì di gran lunga il più raro di fabbricazione inglese marcato A.M. con l’anno di produzione 1935. Le lettere del contratto, belle e chiare, potrebbero indicare la ditta Stephens & Co. Ltd.

Le lenti in celluloide curvilinee sono montate in stretti telai metallici neri con cuscini in velluto e grandi contorni in pelle.
I telai sono incernierati al centro e dotati di una piccola presa d'aria a ogni lato in alto per evitare la formazione di condensa all'interno. Due tamponi saldati alla cerniera impedivano all'utilizzatore di piegare le cornici in modo sbagliato.
La cinghia è costituita da molle d'acciaio avvolte in tessuto avvolte da una striscia di cuoio con fibbia ad attrito regolabile.

Le condizioni generali sono ottime.
Le lenti in perspex sono eccellenti, con graffi superficiali leggeri.
Il cinturino posteriore in cuoio è assolutamente perfetto con la parte finale arricciata ancora in posizione (questa spesso veniva tagliata per qualche ragione sconosciuta). La fibbia di regolazione a frizione è in ottime condizioni e non presenta punti di ruggine.

I telai in ottone sono in ottime condizioni e mantengono quasi tutta la loro vernice nera con entrambi i fermi della cerniera ed i fori di ventilazione a posto. Tutte e quattro le viti sono presenti e la copertina in pelle del naso originale è perfetta.
Il retro è altrettanto buono con i tamponi del viso in velluto che mostrano segni di utilizzo leggeri; l’imbottitura è morbida con la pelle in ottimo stato.

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« Risposta #13 il: 16 Nov 2019, 15:30:22 »
GUANTI DA VOLO RAF “PATTERN 1933”

I guanti di volo modello 1933 furono utilizzati in tutta la Battaglia d'Inghilterra, venendo poi sostituiti nel 1941. Realizzati in morbida pelle marrone di pecora, la porzione della mano era rivestita all'interno con panno morbido e sottile. Erano caratterizzati da tre particolari: la lunga polsiera, la lunga cerniera che correva dritta dal polso al bracciale nella parte inferiore per facilitare l’indossamento, e le due grandi lingue di pelle attaccate ai cursori delle cerniere per facilitarne lo scorrimento con l’altro guanto.

Molto costosi e molto apprezzati (anche se alcuni piloti britannici si rifiutarono di indossarli perchè d’ostacolo alla capacità di “sentire” i comandi dell'aereo e preferirono usare i più fini guanti di camoscio progettati per essere indossati all'interno dei guanti), vennero fatti oggetto di un così alto numero di furti nelle fabbriche di produzione che venne presa una misura drastica in tutto il Commonwealth: tot produttori costruivano SOLO guanti sinistri e tot altri produttori costruivano SOLO guanti destri. Questo comportò (e comporta attualmente) che alla fine la stragrande maggioranza delle coppie non risultano perfettamente uguali!
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Guantoni da volo RAF “Pattern 1933”, taglia 9.

Corretta accoppiata anche se non perfetta (come giustamente ci si aspetta).
Un guanto porta i normali timbri A.M. e datata 1940, la cerniera è marcata e sembrerebbe di fabbricazione canadese.
L'altro reca la data 1939 ed anche un timbro “N.Z.” che mi porta a credere che sia di fabbricazione neozelandese.
Condizioni complessive molto buone: il guanto sinistro mostra una maggiore granularità della pelle, mentre il guanto destro ha un paio di piccole aree di sfregamento superficiale.
Entrambe le cerniere funzionano bene.

Ottima coppia per un classico d’abbigliamento RAF della Battaglia d’Inghilterra.

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« Risposta #14 il: 17 Nov 2019, 00:04:22 »
UNIFORME DI SERVIZIO E DI VOLO (Service Dress tunic)

L'uniforme di servizio “Service Dress tunic” è stata la prima "vera" uniforme della RAF. Nata nel 1919 per essere indossata in occasioni formali e cerimoniali era costituita da giacca e pantaloni; rimase sostanzialmente invariata in servizio durante la Seconda Guerra Mondiale, di solito in lana barathea grigio-blu, ed usata intensivamente durante i primi anni di guerra come uniforme di volo.

I pantaloni erano originariamente di un modello a vita alta con la schiena a rondine e la parte anteriore alzata, come dettava la moda degli anni ‘20, ma la moda degli anni '40 vide un passaggio verso un più moderno disegno della vita. Dato che gli ufficiali RAF potevano acquistare le proprie uniformi fatte su misura dai sarti civili (tra i quali i ben noti quali Burberry, Burton, ecc.), le preferenze personali dettarono variazioni nello stile e nel taglio.

La “Service Dress Tunic” a quattro tasche verrà sostituita nel 1941 dall’uniforme di volo denominata “Battle Dress Tunic”. Tutti questi vestiti erano nel tipico colore RAF blu-grigio o in kaki per le basi aeree in zone calde o desertiche.

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GIACCA DA SERGENTE PILOTA RAF - Datata 1940.

Giacca “Service Dress Jacket” di Sergente Pilota inglese della RAF, in spessa lana barathea blu scuro con quattro tasche esterne, chiusura frontale a quattro bottoni in ottone e collo aperto. Tutti i bottoni sono marcati con un'aquila in volo sormontata dalla Corona Reale.
Completa della cintura di tela attaccata sul retro, con la grande fibbia a doppia punta in ottone quadrato con uno scatto alla cintura per mantenerla in posizione piatta. Una singola tasca di orologio è anche sul davanti e si trova sotto la cintura quando è fissata. L'interno è completamente privo di fodera.
Completa di etichetta del fabbricante (sconosciuto) con codici del contratto governativo e la data 1940.

In splendide condizioni, originale.

L’aspetto generale è grezzo e rozzo, ed una volta indossata è di una scomodità sconcertante. La finitura della lana è ruvidissima (come di prassi per le produzioni del Dipartimento della Guerra).

Al confronto, la giacca Tuckrok del suo omologo tedesco è davvero di altissima sartoria. Tutto un altro pianeta!

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