Autore Topic: Ciao a tutti  (Letto 1460 volte)

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Offline SalvoP

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Ciao a tutti
« il: 25 Lug 2015, 22:02:42 »
Sono veramente contento di essere capitato per caso sul Vs sito.  Quello che fate è molto emozionante , oltre che interessante, per un appassionato di aerei e di storia come me. Complimenti, sono felice e fiero di poter entrare in questa comunità, intanto per leggere leggere leggere. Ma sarò disponibilissimo , nel caso se ne presenti occasione, a mettere le mani nella terra e scavare insieme a voi. Vivo a reggio calabria e calabria e sicilia sono per me abbastanza a portata di mano. A presto,
Salvo

Offline Fabio

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    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re:Ciao a tutti
« Risposta #1 il: 25 Lug 2015, 22:06:59 »
Ciao SalvoP! Benvenuto a bordo! Magari, la Calabria e la Sicilia, fossero a portata di mano per me! Magari!
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

micky.38

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Re:Ciao a tutti
« Risposta #2 il: 26 Lug 2015, 00:17:38 »
Benvenuto SalvoP, è bello avere anche gente del sud fra noi, se per caso passi dalle parti di Platì e Ardore potresti dare un'occhiata se ti capita di trovare i resti di un aereo (almeno per me) importante, il Re-2002 di Giuseppe Cenni!

Se ne era parlato qui: http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=2297.30

micky.38

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Re:Ciao a tutti
« Risposta #3 il: 26 Lug 2015, 00:41:10 »
Da un vecchio post del GAVS ti incollo qui un resoconto, ricco di riferimenti e località, facci sapere!  :)

 "...Un monumento è stato eretto nel 1996, e di cui A.D'Agostino ne è stato il promotore, nella città di Reggio Calabria a ricordo del sacrificio dei piloti Giuseppe Cenni, Renato Moglia e Aldo Vitale caduti a difesa della città negli avvenimenti bellici che la coinvolsero del 3-4 settembre 1943.
Una testimonianza, del drammatico avvenimento a cui avevano assistito, raccontata da due cittadini di S.Luca che all’epoca erano ragazzini di appena dieci anni, è riportata da Antonio D’Agostino nell’ Edizione n.9/2008 del mensile Aeronautica: “ ad un tratto poco dopo mezzogiorno, nel cielo del paese è scoppiato l’inferno. Una ventina di aerei si combattevano l’un l’altro, alcuni cercavano di sfuggire al pericolo, altri inseguivano. Molti i colpi di mitraglia e cannoncino. Ripeto un inferno! Un aereo inseguito cercò di sottrarsi agli attacchi. Precipitò nella vallata del Pigàro, ai piedi della montagna Pietra Castello, nel letto del fiume Bonamico.Uno degli aerei che lo inseguiva si schiantò contro la montagna. Un altro cercò scampo verso ovest, seguendo a bassa quota il fiume Bonamico, giunto nella contrada Callisto, tra S.Luca e Casignana cadde. Ne seguirono esplosioni e fiamme. Altri due aerei riuscirono a sottrarsi agli avversari che gli incalzavano a bassa quota tra le montagne dell’Aspromonte e si allontanarono. Il quinto aereo si diresse verso Bianco, inseguito e colpito cadde prima di raggiungere il paese.”
“Era da poco trascorso mezzogiorno di quel tragico 4 settembre 1943, ed era subentrata una certa calma, molti di noi che avevano assistito alla grande battaglia che si era svolta nel cielo del nostro paese, eravamo accorsi, facendo a gara con i compaesani che vivevano nei poderi vicini ai luoghi dove erano caduti gli aerei, per portare aiuto,ove fosse stato possibile, ai piloti. Autorità locali, carabinieri, cittadini di ogni età e condizione, cercavano di raggiungere, attraversando gli impervi sentieri dell’Aspromonte, la vallata del Pigàro e la contrada Callisto, lungo il fiume Bonamico. Poco è stato recuperato, e quel poco, solennemente è stato ricomposto e trasferito all’obitorio del cimitero di S.Luca. Il cimitero di S.Luca ha custodito i resti di Cenni e di Moglia fino a quando, nel 1948, non sono stati traslati al cimitero dei loro paesi di origine. "