Autore Topic: Presentazione libro “Le micidiali bombe a farfalla sull’Italia"  (Letto 2820 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline PoRiverCrossing

  • Post: 116
Domenica 30 Novembre ore 16.30

presso il Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica (Mantova)

presentazione libro “Le micidiali bombe a farfalla sull’Italia. Un oscuro capitolo della seconda guerra mondiale”

di Sebastiano Parisi

http://www.macchionepietroeditore.it/scheda_Le-micidiali-bombe-a-farfalla-sullItalia-di-Sebastiano-Parisi_5-44-0-0-0-0-2-1-10-1-260.html

« Ultima modifica: 18 Nov 2014, 17:55:31 da PoRiverCrossing »

Offline PoRiverCrossing

  • Post: 116
manifesto

Offline francesco

  • Post: 313
Erano tanti e tutti colorati;erano esposti nella mia scuola elementare.
E quel bambino li' me lo ricordo ancora.

Offline fulcrumk

  • Post: 63
Ricordo anche io quei manifesti, e pure una "lezione" in cui la maestra ci fece spiegare da un carabiniere i pericoli di quegli strani oggetti. Sarà stato in terza o quarta elementare, 1970 o giù di lì.
Non credo di riuscire a venire alla presentazione, ma il libro lo cercherò....
Ciao
Paolo

Offline Peval

  • Post: 119
Aggingo una curiosità d'epoca, figurine Lavazza trovate ad un mercatino anni fà ( per comodità metto una foto dal noto sito d'aste)
le figurine sono del 1953, erano serie di sei pezzi e questa ha un nome.... "La morte tra le mani"

Offline PoRiverCrossing

  • Post: 116
La prima figurina in alto a sinistra mi rammenta una testimonianza raccolta anni fa nei territori del fiume Po.
Una famiglia aveva smontato un intero carico di un camion tedesco abbandonato dopo il passaggio del fronte proprio nel loro fienile, recuperando i manici in legno delle Stielgranate e gettando l'involucro metallico esplosivo. Questo per accendere la stufa e cuocere il poco cibo a disposizione.
L'anziano capostipite della famiglia, non più in sé a causa della vecchiaia, un bel giorno trovò nei campi un'altra Stielgranate e senza che nessuno lo notasse aggiunse legno e soprattutto metallo al fuoco della stufa...
Fortunatamente al momento della detonazione nella camera non vi era nessuno, la stufa a legna risultò distrutta e vari danni a vetri e a quel poco che possedevano in casa.
A ricordo dell'accaduto rimase per molto tempo l'impronta dei cerchi della stufa nei travetti del soffitto.

Simone

Offline francesco

  • Post: 313
Al ritorno da un meeting Frecce Tricolori di una decina di anni fà, visitai un piccolo museo privato friulano (non guidavo io e quindi non rammento la località esatta).

In una vetrinetta vidi esposta una perfidissima scatoletta di carne esplosiva.
Ricordo che rimasi parecchio a fissarla; chissà quanti poveri diavoli affamati hanno perduto le mani o la vita, aprendone una. 

C'e' qualche Archeo che ne sà di piu'?

Offline mazwork

  • Amministratore
  • Post: 3442
  • Responsabile catalogatore reperti.
Temo si tratti di un'altra leggenda urbana, ben nutrita all'epoca dagli organi di propaganda interna e, dopo la guerra, dalle aree politiche avverse alla NATO. Come le stilografiche esplosive o i portasigarette al tritolo con la Union Jack dipinta sopra... Ben altra cosa invece sono le "boobytraps", armi esplosive improvvisate, utilizzate di solito dagli eserciti in ritirata...
« Ultima modifica: 04 Dic 2014, 09:01:54 da mazwork »
Ad augusta per angusta

Offline Freddy

  • Post: 1044
Erano tanti e tutti colorati;erano esposti nella mia scuola elementare.
E quel bambino li' me lo ricordo ancora.

Me li ricordo bene anch'io quei manifesti. Ne avevamo un paio sempre esposti a scuola (elementare) e periodicamente ne venivano affissi anche sui muri del paese... ma, purtroppo erano gli anni '50 e se ne trovavano ancora a bizzeffe di quei giocattoli nelle campagne o anche sui tetti. Sfortunatamente, in quegli anni, si persero ancora mani occhi e anche vite umane, soprattutto tra i ragazzi e i contadini.

Offline manifold

  • Post: 938
nei primi anni 50 ricordo bene che venivano in classe a mostrarci le varie bombe (inerti) contenute
in cassette di legno allestite per lo scopo.

 celestino

Offline francesco

  • Post: 313
Re:Presentazione libro “Le micidiali bombe a farfalla sull’Italia"
« Risposta #10 il: 05 Dic 2014, 15:18:17 »
Da una breve ricerca internettiana In merito alle scatolette di carne esplosive

Tratto dal sito dell'Anpi di Lissone:

...Donghi e gli altri antifascisti sono sorretti da un’innata fede nella libertà, credono nei valori dell’uguaglianza e della democrazia e intendono impegnarsi per i bisogni della collettività.
Da questo gruppo usciranno gli uomini che guideranno Lissone nella Resistenza, nella Liberazione e nei primi tempi della vita democratica.
Antifascista, iscritto al Partito Comunista clandestino, dopo l’ 8 settembre 1943 il suo impegno nella Resistenza contro i Tedeschi ed i fascisti divenne lo scopo della sua vita. Fece parte delle SAP, le squadre di azione patriottica brianzole, come partigiano di strada a Lissone, negli anni dal 1943 al 1945...

Luciano Donghi era abile nel riparare le armi quando addirittura non le costruiva: spesso Mario Bettega, operaio della Breda e amico, lo riforniva con qualche pacco di otturatori e caricatori, di provenienza dallo stesso stabilimento sestese. Luciano Donghi costruiva anche piccole bombe che richiudeva nelle scatolette per la carne in conserva. Queste “scatole esplosive” venivano custodite in una fabbrica produttrice di carne in scatola (la Montana), nei cui pressi il Donghi aveva il suo laboratorio...
« Ultima modifica: 05 Dic 2014, 15:27:32 da francesco »

Offline mazwork

  • Amministratore
  • Post: 3442
  • Responsabile catalogatore reperti.
Quindi, in questo caso, erano armi improvvisate...
Ad augusta per angusta

Offline francesco

  • Post: 313
Re:Presentazione libro “Le micidiali bombe a farfalla sull’Italia"
« Risposta #12 il: 05 Dic 2014, 21:41:52 »
E' un argomento interessante, molto poco studiato, dalle ramificazioni multidirezionali.
Nulla da affrontare in modo dogmatico, fideistico; affermando od escludendo nulla.
Di sicuro è cosi', di sicuro non è cosi...

Il risvolto storico di una guerra insidosa, discreta; fatta di piccoli numeri che evaporano nel confronto dei grandi numeri delle stragi di massa ben documentate, come i bombardamenti aerei su Dresda, Berlino, Londra, le citta' del nord Italia, o le atomiche di Hiroshima e Nagasdaki.
Una guerra minimale, una trappola al singolo individuo nelle retrovie del fronte.

Pare esistano dei documenti delle autorita' locali di pubblica sicurezza.
Esistono dei reperti, (io ne ho visto uno).
Ci sono foto.
Di certo le costruivano artigianalmente i partigiani di Lissone.

Pare le sganciassero i russi sul fronte orientale.
Pare le costruissero anche i tedeschi in ritirata, come ricordino da lasciare ai "liberatori".
Pare, pare, pare.

Il tipico caso misterioso da affrontare alla Mazwork...

Offline francesco

  • Post: 313
Re:Presentazione libro “Le micidiali bombe a farfalla sull’Italia"
« Risposta #13 il: 05 Dic 2014, 21:47:34 »
Per chi non lo sapesse, Nagasdaki stà in Giadpone...