Autore Topic: Chioggia (VE) recuperato P-47  (Letto 62429 volte)

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micky.38

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #45 il: 12 Mar 2010, 15:49:11 »
Mi sembra alquanto azzardato affermare con sicurezza che sia proprio uno di quei due P-47.... mi sa tanto di bufala giornalistica o ...propaganda ad uso commerciale...

Ho contattato Giuseppe e aspetto una sua risposta, intanto mi iscrivo al loro sito e faccio domande dirette alla fonte...

micky.38

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #46 il: 12 Mar 2010, 19:30:12 »
finora silenzio tombale... vado a casa, ci aggiorniamo, buona serata a tutti!

Offline Freddy

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #47 il: 12 Mar 2010, 20:03:05 »
Dino purtroppo mi ha telefonato che non sarebbe riuscito a venire a causa del protrarsi di una riunione a cui stava partecipando e quindi resta valido quanto ha riferito nel suo post più recente. Oggi sono stato a Lignano a vedere l'ultima elica che è stata rimossa (leggasi "fregata") dal relitto del B-24. E' in corso di restauro e devo dire di essere rimasto molto impressionato dalle dimensioni. Oltre a questo pesa 3 quintali estatti, impressionante davvero. Non appena avrò scaricato le foto, se sono venute bene, le metto sul forum. Mi resta solo il rammarico per il fatto che ormai sul relitto non è rimasto più niente da rubare, salvo poche lamiere corrose.
E' una vergogna, o almeno lo è per me.
Ciao
Freddy

Offline dino

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #48 il: 12 Mar 2010, 21:08:15 »
finora silenzio tombale... vado a casa, ci aggiorniamo, buona serata a tutti!
Ciao Micky, in effetti, per esperienza, tali notizie vanno prese con le pinze...leggasi il primo: 30mila euro di attrezzature perse e nesuno che ripaga. Bene, strano ma ora viene incocciata anche un'ala...ma...è dello stesso aereo o di altro e, soprattutto, esiste l'ala? Confermo che fino ad ora non sono riuscito a trovare nulla....
Di certo posso dire due cose. La prima: i nostri fondali, a meno che non si va verso la Jugo o comunque fuori dall'area delle tegnue, sono piuttosto piatti e dove c'è relitto c'è pesce. I relitti noti ai nostri pescatori sono oggetto di "passate" da parte del m/p di turno che tirano su il pesce efanno la giornata..magari senza andare tanto in altura. Quello recuperato a Chioggia quasi certamente dovrebbe essere quello che era noto sin dal 1993 fuori da Jesolo alla Piave Vecchia, e mai certamente identificato. Ogni tanto - spesso - i ramponio ci restano su ed ecco che il relitto di turno (specialmente gli aerei) vengono trascinati per miglie e miglia fin a che no vengono o distrutti o giocoforza portati in porto...con perdita dell'attrezzatura. Parliamoci chiaro: ai pescatori non è che interessa granchè la situazione, se non la perdita delle attrezzature ed ecco che si appigliano ai ..danni di guerra collaterali! A questo punto uno lecitamente pensa: ma se sai che c'é il relitto, sono affari tuoi se ci perdi l'attrezzatura!
La seconda: se qualche m/p incoccia o ha nelle reti relitti o, peggio ancora, presunti ordigni, deve (leggasi condizionale...purtroppo) dare notizia all'Autorità marittima e, per regolamento, il peschereccio deve rimanere fuori almeno sei miglia dalla bocca di porto in attesa dell'arrivo degli arteficieri (perché non si sa mai!!!). Questi solitamente (leggasi l'imperativo) per la nostra zona sono dello SDAI della MM di Ancona i quali non hanno alcuna fretta di intervenire perché, tanto, la barca è al largo. A questo punto si può immagginare il pescato a bordo, il capobarca e il mercato che perde...a questo punto immagginiamoci che succece se qualcuno incoccia qualche relitto!!!!!!   

Offline dino

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #49 il: 12 Mar 2010, 21:16:06 »
Dino purtroppo mi ha telefonato che non sarebbe riuscito a venire a causa del protrarsi di una riunione a cui stava partecipando e quindi resta valido quanto ha riferito nel suo post più recente. Oggi sono stato a Lignano a vedere l'ultima elica che è stata rimossa (leggasi "fregata") dal relitto del B-24. E' in corso di restauro e devo dire di essere rimasto molto impressionato dalle dimensioni. Oltre a questo pesa 3 quintali estatti, impressionante davvero. Non appena avrò scaricato le foto, se sono venute bene, le metto sul forum. Mi resta solo il rammarico per il fatto che ormai sul relitto non è rimasto più niente da rubare, salvo poche lamiere corrose.
E' una vergogna, o almeno lo è per me.
Ciao
Freddy

Ciao Freddy, purtroppo mi sono liberato del semnario cui ho partecipato per l'aggiornamento solamente alle 15:00. Mi sarebbe piaciuto venire in particolare per fare la tua conoscenza di persona. Dai che si organizza a breve, anche perché c'é da vedere anche l'elica alla marina di LIgnano, quella che hanno usato per fare il monumento recante la scritta che più o meno cita "B-24 Day - Lignano, 13/06/1944" e asseritamente derivante anche questa dal B.24 di Lignano sul quale mi sono immerso, come ti raccontavo. Per il resto ti confermo quanto detto, non si sa ancora nulla su questa fantomatica aladi P-47 ma le ricerche continuano. Ciao e a risentirci.

Dino 

micky.38

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #50 il: 13 Mar 2010, 21:47:54 »
Giuseppe, gentilissimo come sempre, non sa nulla di questa associazione, a parte che tempo fa chiesero in prestito alcuni oggetti per una mostra. Loro, Giuseppe e i suoi, hanno un motore e un'elica di P-47 in comodato dall'AM, a suo tempo chiesero di poter restaurare il P-47 di vigna, ma l'AM gli appioppò il Sabre che è ora a Vigna. In più, causa noti lavori, li hanno anche smammati dal Dal Molin....(all'epoca pensavo male, ma ci ho preso, mannaggia!)

A questo punto, fatti due conti, mi pare che questi signori probabilmente non avranno grandissime capacità artigiano-aeronautiche, ma hanno sicuramente dei grandissimi santi in paradiso...

Ho chiesto lumi alla fonte, ma finora tutto tace. E non è un bel segno...

micky.38

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #51 il: 13 Mar 2010, 22:38:16 »
Da fonti degne di fiducia, la soprannominata associazione è neonata nello scorso febbraio, il presidente è un ex-fondatore del forum "cugino" worldwar, e hanno decisamente degli enorrrrrrrmi santi in paradiso.....

micky.38

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #52 il: 13 Mar 2010, 22:57:29 »
Da buon Agent on His Majesty Secret Service, queste le news, direttamente dal giornale di Vicenza....

Un cacciabombardiere in... carrozzeria
NOVE. Uno storico P47 americano recuperato sul fondo dell'Adriatico sarà restaurato da un artigiano
 
Dal mare di Jesolo a Nove. È questo il viaggio più recente di un aereo cacciabombardiere dell'aviazione Usa. Il relitto dell'apparecchio, un P 47 Thunderbolt, è giunto nel centro della ceramica ed è stato sistemato nella carrozzeria di Enzo Valli, specializzata in mezzi storici e per la prima volta alle prese con uno storico relitto d'aereo.
Con un peso di 25 quintali circa, il relitto è stato trasportato a Nove dopo una simpatica cerimonia di consegna da parte del colonnello Pamick Miller dell'Usaf 31° Fighter Wing di stanza ad Aviano.
I resti dell'aereo statunitense della Seconda guerra mondiale sono stati consegnati a Chioggia ed erano stati ripescati la primavera scorsa a circa 22 miglia marine al largo di Jesolo, ad una profondità di 32 metri.
È stato un peschereccio a incappare nel relitto e c'è stato parecchio da fare per recuperarlo, tant'è che si sono verificati danni notevoli alle reti da pesca e ai verricelli. Il relitto è stato consegnato dai militari dell'aeronautica americana ai volontari dell'associazione Dogfight presieduta da Denis Tolio.
«Il nostro obiettivo è quello di portare questo relitto all'aeroclub dell'aeroporto Ferrarin di Thiene. Non è detto che non si possa risalire al nome del pilota. Questo aereo - dice Tolio - apparteneva a un gruppo di tre apparecchi dispersi nell'Alto Adriatico. Uno di questi venne abbattuto dagli aerei dell'allora Repubblica sociale italiana, un altro invece venne addirittura abbattuto da fuoco amico». Notevole la meccanica del relitto, costituito dalla parte anteriore con il castello di alloggiamento per un motore della potenza di 2300 cavalli.
«Era una macchina potente, spesso affiancata alle missioni dei bombardieri più grandi, i B51 - spiega Sergio Maron di Aeropubblicità Vicenza - Erano apparecchi armati con quattro mitragliatrici per ala, oltre che con bombe».
Ora all'équipe di artigiani carrozzieri del novese Enzo Valli il delicato compito di fermare la corrosione delle acque marine, per preservare la memoria di questo storico reperto che potrebbe raccontare ancora qualcosa.
Riccardo Bonato

Adesso ditemi, voi che siete più esperti di me, cosa çç+@]zo è un B51????????????? Se questi sono gli esperti, siamo in buone mani... di carrozziere.



Offline Fabio

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #53 il: 13 Mar 2010, 23:08:10 »
due B25 con il resto di 1 ?  :whistle:
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline dino

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #54 il: 13 Mar 2010, 23:28:36 »
Da buon Agent on His Majesty Secret Service, queste le news, direttamente dal giornale di Vicenza....

Un cacciabombardiere in... carrozzeria
NOVE. Uno storico P47 americano recuperato sul fondo dell'Adriatico sarà restaurato da un artigiano
 
Dal mare di Jesolo a Nove. È questo il viaggio più recente di un aereo cacciabombardiere dell'aviazione Usa. Il relitto dell'apparecchio, un P 47 Thunderbolt, è giunto nel centro della ceramica ed è stato sistemato nella carrozzeria di Enzo Valli, specializzata in mezzi storici e per la prima volta alle prese con uno storico relitto d'aereo.
Con un peso di 25 quintali circa, il relitto è stato trasportato a Nove dopo una simpatica cerimonia di consegna da parte del colonnello Pamick Miller dell'Usaf 31° Fighter Wing di stanza ad Aviano.
I resti dell'aereo statunitense della Seconda guerra mondiale sono stati consegnati a Chioggia ed erano stati ripescati la primavera scorsa a circa 22 miglia marine al largo di Jesolo, ad una profondità di 32 metri.
È stato un peschereccio a incappare nel relitto e c'è stato parecchio da fare per recuperarlo, tant'è che si sono verificati danni notevoli alle reti da pesca e ai verricelli. Il relitto è stato consegnato dai militari dell'aeronautica americana ai volontari dell'associazione Dogfight presieduta da Denis Tolio.
«Il nostro obiettivo è quello di portare questo relitto all'aeroclub dell'aeroporto Ferrarin di Thiene. Non è detto che non si possa risalire al nome del pilota. Questo aereo - dice Tolio - apparteneva a un gruppo di tre apparecchi dispersi nell'Alto Adriatico. Uno di questi venne abbattuto dagli aerei dell'allora Repubblica sociale italiana, un altro invece venne addirittura abbattuto da fuoco amico». Notevole la meccanica del relitto, costituito dalla parte anteriore con il castello di alloggiamento per un motore della potenza di 2300 cavalli.
«Era una macchina potente, spesso affiancata alle missioni dei bombardieri più grandi, i B51 - spiega Sergio Maron di Aeropubblicità Vicenza - Erano apparecchi armati con quattro mitragliatrici per ala, oltre che con bombe».
Ora all'équipe di artigiani carrozzieri del novese Enzo Valli il delicato compito di fermare la corrosione delle acque marine, per preservare la memoria di questo storico reperto che potrebbe raccontare ancora qualcosa.
Riccardo Bonato

Adesso ditemi, voi che siete più esperti di me, cosa çç+@]zo è un B51????????????? Se questi sono gli esperti, siamo in buone mani... di carrozziere.



Ciao Micky...avevo letto l'articolo e...speriamo bene!!! dopo anni di acqua di mare e mesi a secco speriamo che qualcuno abbia pensato di immergere in acqua dolce il tutto e iniziare a togliere la sabbia che ha accumulato ndentro. Speriamo bene...per il resto della fantomatica ala ancora nulla!

ciao

Offline Freddy

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #55 il: 14 Mar 2010, 12:14:14 »
Inizialmente avevo pensato che il B-51 fosse il frutto di una relazione amorosa segreta tra una B-24 e un P-51 oppure anche che fosse una rara versione da bombardamento del P-51, talmente rara che non abbiamo documentazione in merito, ma poi ho scoperto che è un gommone molto bello da 5,5 mt. e con motore da 50 cv. Be', sapevo che gli americani avevano un'enormità di mezzi a loro disposizione ma che avessero usato anche i gommoni è stata una rivelazione.
A parte gli scherzi, che qui ci sarebbe da piangere e chiamare a piangere, come si usava una volta in alcune zone del meridione. Ho pensato, dato che siamo in tema di relitti sommersi, di tirare fuori anche un altro caso, più o meno simile a quello del P-47, riferitomi da Dino qualche mese fa.

Alcuni anni or sono ed esattamente nell'agosto 2004 nel corso dei lavori alla bocca di Porto di Chioggia era stato ripescato un musone di P-38 completo di armi e munizionamento in buono stato di conservazione.
Bisogna dire che l'aereo a cui era appartenuto, con molta probabilità, era caduto in mare molto più al largo e che l'equipaggio di una barca da pesca che si era trovata nelle reti lo scomodo regalino, lo aveva, con tutta probabilità, ributtato in mare prima di entrare in porto per evitare le solite "rogne".
Bene, il rottame era stato portato presso la locale stazione dell Capitaneria di Porto e lì era rimasto per diverso tempo. Nel frattempo la Capitaneria, in considerazione delle armi presenti sul relitto, aveva mandato un esposto alla Procura Militare della Repubblica di Padova e il P.M. in carica all'epoca aveva diposto la distruzione del tutto, non si sa bene in base a quali criteri.
Nel tentativo di salvare il relitto o almeno di avere la possibilità di rilevare i numeri di matricola delle armi, Dino aveva sottoposto la questione alla Soprintendenza Archeologica ed in particolare al Dott. Fozzati attuale Soprintendente per il Friuli Venezia Giulia.
Non si sa se e quanto l'equipe del Dott. Fozzati, che oltre a tutto è anche un esperto subacqueo ed estremamente interessato anche agli aerei sommersi, abbia potuto fare in merito, ma resta il fatto che poi il musone è scomparso e nonostante tutte le indagini fatte da Dino nessuno della Capitaneria ha voluto o potuto fornire le necessarie informazioni.
Anche il Dott. Fozzati, a cui ho avuto la possibilità di chiedere personalmente notizie della faccenda, mi ha detto di non ricordare bene il caso ma che si sarebbe informato. Ad oggi, nè io nè Dino abbiamo ricevuto risposte.
A questo proposito bisogna ricordare che tutti i relitti, rinvenuti in mare o in terra, che abbiano più di 50 anni sono di competenza delle Soprintendenze Archeologiche e che quindi per tutte le eventuali operazioni di recupero o di tutela dovrebbero essere informate le Soprintendenze stesse cui compete anche la concessione delle autorizzazioni per gli interventi stessi. Non è una cosa nuova anche se poco conosciuta e spesso quanto disposto dalla legge viene disatteso.
Non so esattamente quale sia il numero di questa legge, che è del 1913 ma ancora in vigore, e riporto l'informazione che ho avuto da Dino:
"si tratta di una Legge del 1913 che protegge le cose di interesse storico, artistico, archeologico e, per quanto attiene i relitti, quelli di un certo interesse storico, o  comunque militari, dopo cinquant'anni sono tutelati dalla legge e appartengono allo Stato italiano (ovviamente laddove si trovino in acque territoriali italiane) e chi depreda tali beni viene sanzionato dalla stessa norma che fa poi riferimento al 624 C.P."
Ho voluto dare informazione di questo caso nella speranza che qualcuno del forum sia a conoscenza del ritrovamento e magari anche di dove possa essere attualmente quella carcassa.
So bene che le speranze non sono molte ma magari potrebbe essere possibile avere qualche indizio su dove cercare.
Anche se nel frattempo il tutto fosse stato tagliato a pezzi è sempre possibile che parte dell'affusto di una delle armi conservi ancora il numero di serie leggibile e che quindi ci sia la possibilità di risalire all'identità di quel P-38.
Ciao a tutti
Freddy

Offline francesco

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #56 il: 15 Mar 2010, 15:06:20 »
Sabato sono stato a Thiene, per capirne qualcosa.
Ho potuto constatare che Thiene e' un vero Campo di Volo, in piena attivita'.
Gruppo volo a vela, gruppo volo e scuola acro, scuola vds, un gagliardissimo gruppo paracadutisti, nonche' una linea commerciale eli executive...

Hanno un meraviglioso F 104 Asa adibito a "gate guardian", e mi hanno confermato quel che gia' sapevamo, e cioe' che sono in attesa dell'antico volatile americano restaurato.
C'e' gia' una bella cuccia calda pronta anche per lui.

Basta avere un po' di pazienza. 

Offline Fabio

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #57 il: 15 Mar 2010, 15:20:22 »
e noi abbiamo pazienza :)

Chissà... Forse ci troviamo per l'inaugurazione...

( Frà... rimango in attesa per Correzzola)
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

micky.38

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #58 il: 15 Mar 2010, 15:22:05 »
Lietissimo che hanno un 104, ma la sostanza non cambia: hanno i requisiti per un restauro impegnativo come quello di un P-47 "marinato"? Non mi pare abbiano un grande background dietro le spalle, in mano al GAVS o ai ragazzi del Dal Molin lo avrei visto molto meglio. Se poi rispondessero alle mail sarebbe, se non altro, un segno di cortesia. Ho visto anche chi è il presidente, e da quello che mi ricordo si intende di aerei come io di scrocani de pomo....

Come sperano di risalire all'identità del pilota? Come fanno ad attribuirlo con certezza ad uno di quello caduti nel combattimento di Boscutti? No xe questiòn de pasiensa, ostia!

Offline Fabio

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Re:Chioggia (VE) recuperato P-47
« Risposta #59 il: 15 Mar 2010, 15:46:30 »
E' restaurabile?
Presidente di Archeologi dell'Aria APS