Autore Topic: Mi presento  (Letto 1723 volte)

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Offline Pendughet

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Mi presento
« il: 23 Lug 2014, 12:26:50 »
Entro in punta di piedi e saluto tutti..
Ho letto il Vostro forum e mi piace molto.
Io sto seguendo un caso da 25 anni di un aereo americano "Lady Irene" B24d Liberator che si schiantò in un'azione di aviolancio il 4 ottobre 1944.

Non sono un "archeologo aeronautico"ma solo un appassionato di storia moderna e contemporanea che per caso mi sono imbattuto in questo forum perchè segnalatomi da una vostra visitatrice.
In un'altra sede Vi comunicherò tutti i dettagli del crash.
LA storia comunque la potete  leggere sul sito valbrembanaweb.com.

Vi saluto  tutti.
Pendughet

Offline manifold

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Re:Mi presento
« Risposta #1 il: 23 Lug 2014, 13:32:55 »
benvenuto  :clapping:

 celestino

Offline ilveromilite

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Re:Mi presento
« Risposta #2 il: 23 Lug 2014, 16:25:47 »
Ciao e benvenuto.
non trovo il link relativo:
LA storia comunque la potete  leggere sul sito valbrembanaweb.com.

Puoi inserire il link preciso?
grazie

www.gardamilitaria.com

Offline blacksix

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Re:Mi presento
« Risposta #3 il: 23 Lug 2014, 16:28:22 »
Benvenuto!

Offline Fabio

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    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re:Mi presento
« Risposta #4 il: 24 Lug 2014, 00:18:11 »
Benvenuto Pendughet.
Qui siamo tutti appassionati... 
È una malattia ormai...  :biggrin:
Presidente di Archeologi dell'Aria, associazione di promozione sociale - Sede Museale di Ambrogio (Ferrara)

Offline Pendughet

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Re:Mi presento
« Risposta #5 il: 24 Lug 2014, 10:29:08 »
Più che volentieri.
Il sito è: www.valbrembanaweb.com/
Nel relativo forum sto scrivendo da tempo la storia di questo aereo.
Si tratta del "Lady Irene" B24d Liberator MACR 9444.
Partito da Brindisi la sera del 4 ottobre 1944 per due distinte missioni.
a - Aviolanciare in zona di Oltre il Colle ( Bg) armi, viveri esplosivo.
In zona era attesa da reparti partigiani
b - Seconda missione. A porto aveva oltre che 10  membri d'equipaggio, dei quali ho tutti inomi desunti dal MACR anche tre agenti segreti dell'O.S.S. da paracadutare  in un'altra area poco lontano
Coord geografiche 45-45-30 N   09.57.42 E.
Area lago di Endine comune di Monasgterolo.

L'aereo non riesce ad aviolanciare per sopraggiunte condizioni meteo peggiorato.
Il velivolo si trova in un catino di montagne superiori ai 2000 metri e cerca di uscirne spingendo i motori al massimo.
Non ce la fa per pochi metri e si schianta sulla sommità di una cresta.
Nessuno si salva. I corpi vengono dilaniati. Si recuperano i poveri resti e si seppelliscono temporaneamente in una fossa comune.
Nel 1945 marines americani vengono al paese e disseppelliscono i resti umani per trasferirli nel cimitero americano di St. Louis , Jefferson barracks, dove, dopo gli onori militari vengono inumati definitivamente in una fossa comune.
Con loro ci sono però i resti anche dei tre agenti speciali italiani dell'O.S.S. (poi C.I.A.) e sono tuttora sconosciuti.
Costoro proprio per il loro status non avevano nessuna piastrina.
Quindi in Italia  tre famiglie hanno pianto i loro cari classificati come  dispersi e senza una loro tomba.
MACR N. 9444
Da questo sito come da altri lancio un'appello. Diamo un nome a questi tre sconosciuti e avvisiamo i famigliari italiani . Dopo 70 anni la ricerca è difficile ma gli archivi anceh del servizio segreto  sono aperti
In America ho rintracciato molti parenti degli aviatori , con tutti sono in collegamento per informarli che i
loro cari sono venuti a morire proprio nel mio paese.
saluti
« Ultima modifica: 24 Lug 2014, 10:33:04 da Pendughet »

Offline Pendughet

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Re:Mi presento
« Risposta #6 il: 24 Lug 2014, 10:51:05 »
Meglio : http://forum.valbrembanaweb.com/cultura-storia-valle-brembana-f84/ottobre-1944-aprile-2010-quell-aereo-del-pezzadello-t4368.html

Questo è l'esatto posizionamento all'interno del forum dei miei numerosi posts.
Saluti

Offline sabo

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Re:Mi presento
« Risposta #7 il: 24 Lug 2014, 15:54:35 »
Ciao Pendughet! benvenuto!!!
storia molto interessante!  :good:

Offline kanister

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Re:Mi presento
« Risposta #8 il: 19 Lug 2019, 11:51:00 »
Vecchia discussione ma credo sempre valida.

A distanza di cinque anni sappiamo qualcosa di più sui tre "missionari" ignoti?

Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

Offline Freddy

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Re:Mi presento
« Risposta #9 il: 29 Lug 2019, 09:02:35 »
Solo una piccola aggiunta.
Il nome di uno degli agenti italiani del SOE era Gaspare R. Pace. Non sono in grado di riportare altri dati su di lui perché non riesco ad accedere al database di Onorcaduti.

Giusto per curiosità.
Quello che sarebbe poi diventato "Lady Irene" era un B-24 D-85-DO, s/n 42-40697 in origine assegnato al 389th BG, 564th Bs della 8th Air Force ed aveva il nickname "Melon Patch Special".
L'aereo era rimasto danneggiato in un atterraggio di emergenza in Sicilia il 12 luglio 1943. Colpito dalla contraerea durante il bombardamento di Reggio Calabria, era riuscito a raggiungere la costa siciliana con un solo motore funzionante. Il pilota 1st Lt. Robert Lee Wright era riuscito in qualche modo ad atterrare, verosimilmente, con danni non moto gravi all'aereo dato che questo poi era stato riparato.
Non ho trovato informazioni riguardo all'equipaggio ma è probabile che si fossero salvati tutti e, infatti, il pilota risulta aver partecipato al raid su Ploesti dell'1 agosto successivo ed era era riuscito a riportare il suo aereo in Libia.
Dopo le riparazioni, Il "Melon Patch Special" era rimasto nell'MTO e, come altri B-24 D dei raid su Ploesti, era stato assegnato al 15th Special Operations Group, 885th Squadron S.O. e aveva preso il nome di "Lady Irene".
Il suo destino lo conosciamo.

Offline kanister

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Re:Mi presento
« Risposta #10 il: 29 Lug 2019, 09:22:48 »
Grazie Freddy,
si, il nome che circola è quello, però non compare in alcun altro elenco italiano.
Tra l'altro non compare nemmeno negli elenchi dei caduti dell'italiana ORI, lasciando presumere si tratti di un membro dello statunitense OSS che in Italia era composto in buona parte da immigrati in USA.
A favore di questa possibilità pesano l'abitudine anglofona dell'inizale del secondo nome ed il fatto che i resti siano stati trasportati negli USA e li sepolti.
Speravo in un aggiornamento negli ultimi cinque anni.
Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

Offline Freddy

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Re:Mi presento
« Risposta #11 il: 29 Lug 2019, 10:00:15 »
Si avevo anch'io pensato la stessa cosa visto l'iniziale del secondo nome ma mi pareva comunque strano quel "Gaspare", mi sarei aspettato un Kasper o Kaspar. Poi ho trovato la foto della lapide dove c'è specificato "Italian".
SE funzionasse il database di Onorcaduti si potrebbe tentare una ricerca con vari nomi perchè più volte vi ho trovato caduti con nomi sbagliati o invertiti come per Giulio Terzi di Sant'Agata di cui abbiamo trattato in una discussione di qualche mese fa e che non non si trovava cercando Terzi ma solo come "di Sant'Agata".

Offline kanister

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Re:Mi presento
« Risposta #12 il: 29 Lug 2019, 10:23:47 »
Si, in effetti ho anche controllato l'elenco dei caduti USA sepolti in tutto il mondo e li non compare alcun Gaspare R. Pace

Circal'indicazione di "Italian civ.", si potrebbe pensare ad un immigrato non ancora naturalizzato USA (che anzi sperava di ottenere la cittadinanza in premio) oppure in un italiano appartenente ad altre organizzazioni, il SIM, ad esempio. Ma allora perchè sepellirlo negli USA? Solo perchè a quei tempi non andavano tanto per il sottile con le tombe comuni?
Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

Offline Freddy

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Re:Mi presento
« Risposta #13 il: 29 Lug 2019, 14:34:31 »
No, no. Li hanno sepolti tutti insieme come insieme erano stati sepolti qualche anno prima nei pressi del crash point. A parte il pilota, il copilota ed il navigatore, trovati intatti tra i rottami della cabina, tutti gli altri erano talmente smembrati e bruciacchiati che non era stato possibile, già da subito, capire chi era uno e chi l'altro, a chi apparteneva quel pezzo e a chi quell'altro.
Se guardi nel link  http://forum.valbrembanaweb.com/cultura-storia-valle-brembana-f84/ottobre-1944-aprile-2010-quell-aereo-del-pezzadello-t4368.html troverai molti più dettagli riguardo all' incidente.
Nell'estate del 1945, a guerra finita, una squadra del Graves Registration Services (non di Marines come erroneamente citato in un post) aveva provveduto a recuperare tutto quello che restava dei corpi e lo aveva, come d'uso, portato nel Cimitero Militare Americano di Mirandola (MO).
Non so se lì avessero tentato qualche riconoscimento ma è probabile di no dato che il tutto era poi stato portato in patria e sepolto, il 16 gennaio 1950, in una "mass grave" nel cimitero di Jefferson Barracks a St. Louis nel Missouri.
E' stato quindi per l'impossibilità oggettiva di capire chi era chi che anche i tre italiani dell'OSS riposano negli Stati Uniti insieme ai compagni della loro ultima missione.

Comunque sia, i miei più vivi complimenti a Pendughet (alias Massimo Maurizio, se non ricordo male) per il grande e difficile lavoro di ricerca che ha portato a una dettagliata ricostruzione storica delle vicende del "Lady Irene". Proprio un bel lavoro. Grazie.
« Ultima modifica: 29 Lug 2019, 14:40:34 da Freddy »

Offline kanister

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Re:Mi presento
« Risposta #14 il: 29 Lug 2019, 14:43:40 »
Si, avevo notato quel classico errore: mi ricorda tanto un museo che presentava un manichino di un "marines (?)  della 10th divisione da montagna.
Insomma un alpino da sbarco.
Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.