Autore Topic: A week with a JPAC team  (Letto 5138 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

lanco67

  • Visitatore
A week with a JPAC team
« il: 27 Apr 2014, 20:37:06 »
Lunedì scorso ho avuto il grande piacere di iniziare una collaborazione con il JPAC team guidato dalla Dr. Nicole Rothon venuto in Italia per indagare e rilevare alcuni crash sites nei quali rimangono MIA diversi aviatori americani. E’ stata un’esperienza indimenticabile nella quale ho apprezzato la professionalità dell’intero gruppo ed ho imparato molto circa il loro protocollo operativo. Li ho seguiti per una settimana intera nei siti di Fognano, Alfonsine, Civitella e S. Cristina di Rimini. Io li ritengo dei veri professionisti anche se questa loro professionalità all’inizio mi aveva un po’ intimorito. Voglio esprimere pubblicamente nel sito un ringraziamento per avermi fatto partecipe del loro operato e per avermi fatto entrare attivamente nel loro gruppo di lavoro. Voglio salutare ogni membro del team: la dr. Nicole Rothon, l’addetto militare dell’Ambasciata USA Ten. Col. Robert Ruffolo, e gli altri ragazzi Nek, Paul, Travis e Zack. Allego foto.

Offline Zetag

  • Post: 378
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #1 il: 27 Apr 2014, 21:16:50 »
Grande Lanco!
Deve essere stata una bella esperienza e soddisfazione. Complimenti! :good:
Vola solo chi osa farlo (Luis Sepúlveda)

Offline frogvenice

  • Post: 352
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #2 il: 27 Apr 2014, 22:31:18 »
wow.....da quello che dici Lanco  questi non sono di sicuro dei cavalleggeri , qui stiamo già parlando di  artiglieria pesante  :victory: chissà quante cose sei venuto a sapere soprattutto sulle tecniche di ricerca.

Offline mazwork

  • Amministratore
  • Post: 3461
  • Responsabile catalogatore reperti.
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #3 il: 28 Apr 2014, 14:51:49 »
Beato te, Lanco...

 :friends:
Ad augusta per angusta

Offline Fabio

  • Amministratore
  • Post: 6278
    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #4 il: 01 Mag 2014, 21:05:49 »
Anche per me, oggi, è stata una bellissima e istruttiva esperienza.
Lo staff del JPAC spedito in romagna si è rivelato veramente professionale ma anche molto cordiale e simpatico.
Interessante il confronto sul campo dei due tipi di ricerca... Il nostro è molto più ruspante ma per me è più efficace.
Non abbiamo potuto potuto portare via nemmeno un frammento...
Lanco,
grazie per avermi coinvolto.
 salutomilitare
« Ultima modifica: 01 Mag 2014, 21:08:16 da Fabio Raimondi »
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline mazwork

  • Amministratore
  • Post: 3461
  • Responsabile catalogatore reperti.
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #5 il: 02 Mag 2014, 20:47:01 »
Ripeto: beati voi...

 :good:
Ad augusta per angusta

lanco67

  • Visitatore
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #6 il: 02 Mag 2014, 20:58:46 »
in quel crash ci sono talmente tanti frammenti che hanno saturato l'area di bandierine... che spettacolo! sembrava un campo fiorito

Offline Fabio

  • Amministratore
  • Post: 6278
    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #7 il: 02 Mag 2014, 21:52:51 »
Guardalo com'è felice :-)
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline sabo

  • Post: 636
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #8 il: 02 Mag 2014, 22:33:53 »
Può essere che mi sono perso qualcosa... ma una volta messo tutte quelle bandierine che si fa  :blink: ???
si recuperano i reperti? ha un significato il colora delle bandierine??
« Ultima modifica: 02 Mag 2014, 22:43:10 da sabo »

lanco67

  • Visitatore
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #9 il: 02 Mag 2014, 23:01:41 »
le bandiere servono a delimitare l'area del crash, poi vengono scavate. il sito viene rilevato e mappato. E' ovvio che non le possono scavare tutte, dovrebbero restare lì per giorni. si tratta principalmente di rilievi, non di recuperi. i pezzi più significativi vengono fotografati e sempre lasciati sul posto.

Offline sabo

  • Post: 636
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #10 il: 02 Mag 2014, 23:12:38 »
Grazie lanco67 per la delucidazione... strano modo di fare ricerche  :blink:
preferisco il modo "nostrano"  :)
ciao!!

Offline Zetag

  • Post: 378
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #11 il: 04 Mag 2014, 12:23:40 »
Bravi Fabio e Lanco. Deve essere stato davvero fantastico collaborare con un team del genere. Come diceva Frog questi sono pezzi da 90 :good:
Ma come chiedeva Sabo, non ho capito se il colore delle bandierine avevano un senso oppure no? Immagino che se hanno eseguito un solo rilievo volevano principalmente capire come si è distrutto l'aereo al momento del crash, che direzione aveva ecc. E' così? Strano anche il fatto di lasciare i pezzi sul posto. Sicuramente avranno le loro ragioni ed il loro metodo di studio. Sarebbe interessante capirlo.
Vola solo chi osa farlo (Luis Sepúlveda)

Offline Fabio

  • Amministratore
  • Post: 6278
    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #12 il: 04 Mag 2014, 13:32:36 »
Bravi Fabio e Lanco. Deve essere stato davvero fantastico collaborare con un team del genere. Come diceva Frog questi sono pezzi da 90 :good:
Ma come chiedeva Sabo, non ho capito se il colore delle bandierine avevano un senso oppure no? Immagino che se hanno eseguito un solo rilievo volevano principalmente capire come si è distrutto l'aereo al momento del crash, che direzione aveva ecc. E' così? Strano anche il fatto di lasciare i pezzi sul posto. Sicuramente avranno le loro ragioni ed il loro metodo di studio. Sarebbe interessante capirlo.

Ciao Zetag, abbiamo infilato le bandierine sotto ogni segnale indipendentemente dal colore ma quelle disponibili, più di un centinaio, per me non bastavano
per coprire tutti i segnali presenti... Troppo vasta l'estensione e tantissimi i segnali. >Dalle bandierine, con il pinpointer, estraevano il pezzo, lo fotografano, lo analizzavano e lo rimettevano nella buca.
Poi mappavano i punti, scrivevano, ci chiedevano l'identificazione dei pezzi, si consultavano, spedivano in tempo reale gli aggiornamenti dell'indagine, scrutavano la zona con il satellite... Io pensavo ad una bonifica superficiale e poi la ricerca in profondità come facciamo di solito noi cercatori di aerei... Ma non è stato così.



 
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline Zetag

  • Post: 378
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #13 il: 04 Mag 2014, 16:14:24 »
Bravi Fabio e Lanco. Deve essere stato davvero fantastico collaborare con un team del genere. Come diceva Frog questi sono pezzi da 90 :good:
Ma come chiedeva Sabo, non ho capito se il colore delle bandierine avevano un senso oppure no? Immagino che se hanno eseguito un solo rilievo volevano principalmente capire come si è distrutto l'aereo al momento del crash, che direzione aveva ecc. E' così? Strano anche il fatto di lasciare i pezzi sul posto. Sicuramente avranno le loro ragioni ed il loro metodo di studio. Sarebbe interessante capirlo.

Ciao Zetag, abbiamo infilato le bandierine sotto ogni segnale indipendentemente dal colore ma quelle disponibili, più di un centinaio, per me non bastavano
per coprire tutti i segnali presenti... Troppo vasta l'estensione e tantissimi i segnali. >Dalle bandierine, con il pinpointer, estraevano il pezzo, lo fotografano, lo analizzavano e lo rimettevano nella buca.
Poi mappavano i punti, scrivevano, ci chiedevano l'identificazione dei pezzi, si consultavano, spedivano in tempo reale gli aggiornamenti dell'indagine, scrutavano la zona con il satellite... Io pensavo ad una bonifica superficiale e poi la ricerca in profondità come facciamo di solito noi cercatori di aerei... Ma non è stato così.
 

Ciao Fabio.
Grazie mille della precisazione. Questi sono tosti e meticolosi. Davvero interessante  salutomilitare
Vola solo chi osa farlo (Luis Sepúlveda)

Offline manifold

  • Post: 938
Re: A week with a JPAC team
« Risposta #14 il: 04 Mag 2014, 16:19:32 »
stupefacente il metodo "americano" metodico e preciso. Molto diverso da noi,ma non so stabilire la effettiva utilità.
Io adotto il sistema di Fabio, Maz ecc. in primis bonifica superficiale e poi più accurata e profonda.

 celestino