Autore Topic: B-24 di Lignano - Grado  (Letto 4908 volte)

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Offline Freddy

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B-24 di Lignano - Grado
« il: Agosto 18, 2013, 21:01:43 »
Nella sabbia, accanto al noto relitto di B-24 che giace al largo di Grado e Lignano, ieri è stato rinvenuta parte di una calotta cranica appartenente ad uno dei sette dispersi.
Il ritrovamento è stato effettuato da uno dei sub della Protezione Civile di Grado durante una delle periodiche esercitazioni. Il frammento è stato consegnato alla Stazione Carabinieri di Grado per i rilievi prescritti dalla legge.
Ho già personalmente informato il Dipartimento della Difesa Statunitense e domani spero di avere una risposta da loro su come sarà necessario agire per la consegna alle autorità Statunitensi per le analisi ed eventuale ricerca di tracce di DNA.
Domani dovrebbe uscire un articolo sul giornale "Il Piccolo" di Trieste con ulteriori dettagli.
Per chi non conoscesse il caso di quel B-24 o per chi se ne fosse dimenticato, questi sono i link alle due discussioni che erano state aperte
http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=552.0
http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=2536.0



Offline Fabio

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    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #1 il: Agosto 18, 2013, 21:12:30 »
 salutomilitare

grazie Freddy

Ancora oggi mi emoziono quando penso che la storia di Archeologi dell'Aria è stata costruita da tante mani insieme, ognuno mettendoci quello che sapeva e che poteva. Chi ci ha messo il tempo per organizzare un sondaggio o anche solo un banchetto in piazza, chi ci ha messo le mani per pulire i pezzi, chi ci ha messo cinque euro per la nostra sopravvivenza, chi ci ha messo del proprio tempo libero... E ognuna di queste cose, anche quando sembrano "poca cosa", è un diamante. Ognuna, da sola, può sembrare piccola... Ma insieme, hanno costruito Archeologi dell'Aria.

Offline Al

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  • Cp. Genio Pionieri Aquileia
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #2 il: Agosto 19, 2013, 13:12:05 »
Questa mattina ho dato una veloce occhiata all'articolo sul Piccolo....
Sapevo che avrei trovato qualche notizia anche qui!
Meglio dell'ANSA!!!

Ciao
Cp. Genio Pionieri Aquileia "Tenace, infaticabile, modesta"

Offline dino

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Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #3 il: Agosto 20, 2013, 08:47:14 »
Ciao Freddy, ciao Fabio, ciao Al...ciao a tutti...

ecco qui il link del "Piccolo di Trieste" che parla dell'argomento.

http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/08/19/news/a-grado-spunta-un-teschio-vicino-al-bombardiere-usa-1.7596700

un salutone.

Dino :)

Offline danilo43

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Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #4 il: Giugno 18, 2015, 17:44:58 »
Freddy, Freddy, va beh che se non ricordo male avevi problemi al pc, ma dover apprendere la notizia dai giornali....
http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/UDINE/recupero_resti_aviatori_americani_mare_grado_guerra/notizie/1417777.shtml
Complimenti comunque a tutti quelli che si sono attivati per giungere a questo risultato !
« Ultima modifica: Giugno 18, 2015, 17:49:27 da danilo43 »

Offline kanister

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Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #5 il: Giugno 18, 2015, 23:32:24 »
Mentre non posso fare che i complimenti a chi si dedica a queste ricerche non riesco a non notare la confusione che regna nella testa dei giornalisti: nel primo articolo si afferma che la coda non fu mai trovata (o, forse, già recuperata) mentre nel secondo si afferma che i resti mancanti dell'equipaggio verranno recuperati verso la coda.
La solita coeranza........
Non vediamo la storia per come è ma per come siamo.

Offline Freddy

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Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #6 il: Giugno 20, 2015, 06:29:23 »
Per Danilo. Tranquillo, i problemi ce li ho ancora e belli grossi, e non solo al PC, purtroppo, ma non centrano con gli aerei.
Riguardo alla notizia, anch'io l'ho appresa dal giornale, il Piccolo, nel mio caso. Ma non solo questo, questa è solo parte della situazione.
Vai all'altro mio post di qualche giorno fa e lì è spiegato un po'di più. http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=497.msg29982;topicseen#new

Tra l'altro, tra le foto allegate sul Gazzettino, ce ne sono due abbastanza emblematiche.

1) Una è quella di una mina, rinvenuta da Giuliano Felluga della Protezione Civile di Grado, in un'area ben distante dall'aereo e circa 5 miglia a sud est di Grado. Presa inizialmente per un motore d'aereo (era decisamente grossa) si era poi rivelata come una mina dell I Guerra Mondiale. E' stata fatta brillare, se non erro, nel febbraio di quest'anno e hanno mostrato le immagini su vari TG. Non capisco come sia finita in quel repertorio.

2) In un'altra delle immagini si vedono le ossa di un piede che erano state rinvenute dentro uno stivale di volo durante i sondaggi fatti sull'Isola di Morgo dall'equipe del JPAC nel maggio del 1914. Non so come e da chi siano riusciti a farsi dare quella foto che NESSUNO!!! di noi aveva mai visto e di cui non si conosceva nemmeno l'esistenza.
A proposito di quelle ossa, c'era stata una promessa da parte del JPAC al sottoscritto che, non appena i test del DNA fossero stati completati, mi sarebbero stati comunicati i risultati e il nome del membro dell'equipaggio cui erano appartenute.
Niente di tutto questo. Nessuna risposta era stata data ne a me e nemmeno alle famiglie, per quanto ne so. Tutto ciò fino ad un paio di giorni fa quando, in un articolo apparso in un sito americano di news, viene rivelata, grazie ad un intervista fatta al nipote, l'identità del proprietario di quelle ossa. Il sito è  http://www.kfvs12.com/story/29211809/70-years-later-wwii-soldier-returns-home e lo ha trovato Fabio che lo ha postato in http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=497.15.
I resti sono del 2nd Lt. Harry B. McGuire, il navigatore del B-24 s/n 41-29217.
Questo è quindi lo stato attuale delle mie conoscenze. Credo non serva fare commenti riguardo al comportamento "molto italico" del Dipartimento della Difesa statunitense riguardo a come tenere informati gli informatori (N.d.A. Senza i quali, però, oggi loro non avrebbero niente da cercare).
Comunque, Danilo, anch'io ti devo tirare le orecchie perché ho saputo che eri a Cervignano per una conferenza, qualche settimana fa, e non mi hai detto niente. Almeno così mi ha detto un amico che era presente, no so poi se sia vero.

Per Kanister.
No, non c'è niente di sbagliato riguardo alla coda. In realtà la coda non era mai stata trovata e si presumeva, fino all'agosto del 2014 che fosse già stata recuperata dopo la guerra. Forse è proprio così, se si intende tutta la parte di fusoliera posteriore compresi i piani di coda.
Nell'estate del 2014 è poi stato trovato e recuperato (si trova presso la sede della Protezione Civile di Grado) uno dei piani verticali che riportava i colori del Bomb Group ed il numero di matricola del velivolo. E' proprio nei pressi di questa parte dell'aereo che sono stati trovati i primi resti, non diversi teschi come dice erroneamente il giornalista del Gazzettino ma solo un frammento di calotta cranica. La presenza di ulteriori resti umani è stata confermata durante successive immersioni, sia da personale italiano che statunitense. Su questo punto, però, come dicevo prima, è da molti mesi che non ricevo informazioni da nessuno e potrebbe non essere escludibile che altri teschi siano stati effettivamente individuati.
« Ultima modifica: Giugno 20, 2015, 06:37:22 da Freddy »

Offline gian86

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Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #7 il: Settembre 01, 2015, 11:13:44 »
A quanto mi risulta, un ragazzo che fa immersioni in zona, sono iniziati i lavori di recupero degli americani del b-24 di grado
la nave americana è esattamente la
semplice info

buona giornata

Offline victor

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Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #8 il: Settembre 01, 2015, 15:32:09 »
Cari amici, mi permetto di intervenire in questo post per confermare l'ultima notizia, e cioè che gli americani stanno lavorando (anzi stanno ultimando i lavori) sul Liberator di Grado.
Vi dico questo perché sono stato contattato dall' Ambasciata USA di Roma e dal capo operazioni subacquee del JPAC perché alla fine dello scavo, che avverrà presumibilmente a metà Settembre, loro stessi verranno,  a bordo di una unità della Sesta Flotta, a Montalto di Castro, dove giace il relitto MACR 3369 del Liberator scoperto dai membri della nostra Associazione subacquea (Assopaguro).
Una equipe dello stesso reparto è già venuta lo scorso anno. Con loro abbiamo fatto già alcune ricognizioni subacquee  preliminari.
Questa dovrebbe essere la ricognizione definitiva.
Se vi interessa vi farò sapere l'ulteriore sviluppo della situazione.
Concordo comunque sul modo di comportarsi degli americani....

Offline Freddy

  • Post: 969
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #9 il: Settembre 01, 2015, 16:24:42 »
Esattamente è la USNS "Grasp" (TR-S-51) una nave attrezzata appositamente per i recuperi marini,  Safeguard-class rescue and salvage ship.
Si la nave sarebbe dovuta arrivare, da Trieste dove era giunta il 19 agosto, sul punto del recupero il lunedì successivo ma a causa del maltempo ha potuto ancorarsi solo nella serata del 23.
Il 24 mattina siamo andati sul posto, per un incontro informale e per fornire alcune indicazioni riguardo ai punti in cui sono i resti umani (ne sono stati individuati quattro sotto la sabbia vicini alla fusoliera e il quinto sembrerebbe sia intrappolato nella fusoliera sotto l'ala).
L'appuntamento era per le otto ma a causa del forte vento di borino e del conseguente mare mosso siamo arrivati con una mezzora di ritardo.
Vento teso da nord/nord est sui 10/15 nodi e mare agitato e in più ci mettiamo una corrente da est molto forte causa le notevoli escursioni di marea.
Visibilità sott'acqua a dir poco eccezionale per questa zona dell'Adriatico, 10/15 metri.
Abbiamo accostato sottovento ma ci è voluta quasi mezz'ora per riuscire a portare la barca della Protezione Civile sotto bordo. Sulla Grasp siamo stati accolti molto cordialmente e ci è stata fatta visitare la nave, fatte salve alcune aree riservate.
Al momento questa è ancorata esattamente sulla verticale del relitto e dovrebbe operare in zona per almeno un mese con ritorno a Trieste, per rifornimenti e riposo del personale, un giorno alla settimana.
Più tardi nella mattinata ci sono state due immersioni esplorative, la prima con due sub della U.S.Navy e la seconda con due uomini del DPAA (ex DPMO/JPAC).
Alla seconda hanno partecipato anche due dei nostri che hanno accompagnato gli americani sui punti dove ci sono i resti da recuperare. Verso l'una e mezza siamo rientrati perchè non erano previste altre immersioni causa lo stato del mare e del vento.
Rispetto alle altre visite precedenti del DPMO e del JPAC, questa volta l'accoglienza è stata cordiale ma, diciamo pure, tiepidina. Del DPAA ho potuto incontrare solo due persone, un sub e un archeologo (che tra l'altro non fa nemmeno parte dell'organizzazione ma è un civil contractor, cioè è stato assunto provvisoriamente per questa missione.
Si è avuta l'impressione che il pensiero fosse "Tante grazie per la visita ma d'ora in poi ci pensiamo noi e voi non servite più molto. Al caso vi chiamiamo noi se ci serve." Va be', più o meno ci sia aspettava che le cose sarebbero andate così ma si sperava in qualcosa di più e meglio.
I sub americani, tra controlli e briefing pre immersione, procedure strane ecc. ecc. ci mettono quasi una mezz'oretta prima di scendere in acqua e poi stanno sotto un quarto d'ora più o meno.
Si noti che si opera a 10/12 metri e quindi quel poco di decompressione porta via pochissimo tempo. Probabilmente si era trattato solo di un assaggio della situazione sul fondo e, nei giorni seguenti potrebbero aver fatto immersioni più lunghe ma non lo so perché non ci sono ritornato.
Se invece questa fosse la procedura standard allora temo che per il recupero delle ossa saranno necessari tempi "bibblici".
D'altra parte hanno dichiarato che se i lavori non si potessero concludere entro i trenta giorni previsti si procederà per un altro mese ancora.
Per concludere, ad oggi non so dire come procedano i lavori e se qualcosa è già stato tirato su. In questi ultimi giorni non sono riuscito a parlare con il responsabile della Protezione Civile e non so se poi sono stati richiamati sul posto o meno.
Quello che mi ha colpito, però, è che ad incontrare gli americani eravamo andati solo noi con la Protezione Civile, nemmeno l'ombra di autorità italiane a dare un benvenuto.
Almeno una motovedetta della Guardia Costiera si sarebbe potuto mandare ma si vede che il mare agitato e il Borino non erano molto graditi.
Uno pensa, abbiamo una nave statunitense di un'ottantina di metri e di quasi 3500 tonnellate di stazza, che opera in acque italiane ed è visibile a occhio nudo dalla costa, e nessuna delle forze predisposte al controllo della navigazione si scomoda ad andare a vedere cosa sta facendo?
Capisco che c'erano tutte le autorizzazioni e le informative del caso, ma una capatina, se non altro per un saluto formale penso si sarebbe dovuta fare subito.
Probabilmente qualche mezzo militare ci sarà andato nel tardo pomeriggio o il giorno dopo quando il vento era calato ma a dire il vero non ne sarei poi così sicuro.

Come vedi, Victor, purtroppo non stanno "ultimando" proprio niente per il momento. Il discorso di Montalto di Castro era venuto fuori già l'anno scorso dato che il team che era Grado era poi andato là (lasciando a Grado parte dell'attrezzatura che poi non si sono più peritati di venire a recuperare).
L'archeologo mi ha detto che dopo un periodo a Grado andrà anche lui di nuovo a Montalto insieme ad altri membri del DPAA ma non mi risulta che sia previsto di spostare anche la nave.
Almeno non è previsto fino a che tutta la fusoliera non sarà stata ripulita dalla sabbia. A quel punto, se tutti i resti saranno stati recuperati, allora la nave rientrerà a Napoli o verrà a Montalto, ma se così non fosse saranno estratte dalla sabbia anche la nose e la ball turret che, a loro volta, potrebbero ancora contenere qualcuno.
Ultima nota curiosa. Si era sempre pensato che la parte posteriore della fusoliera, che figurava mancante, fosse già stata recuperata nel dopoguerra, sembrerebbe invece che sia sotto la sabbia completamente schiacciata e appiattita dal peso della fusoliera anteriore e delle ali che si sono appoggiati sopra. Qualcosa sta emergendo dalla sabbia in questi ultimi tempi.

Allego qualche foto.

Dscf 6196 e 6194: La USNS "Grasp"
Dscf 6155: La manovra di accostamento della "Stella del mare" della P.C. di Grado alla Grasp.
Dscf 6161: Panoramica dal ponte di comando.
Dscf 6174: Foto ricordo di gruppo. Da sinistra. Il sub del DPAA, un sub dell'associazione Tursub di Grado, il sottoscritto, Giuliano Felluga il responsabile della Protezione Civile di Grado, due menbri     della Prot.Civ., un sub dei Carabinieri (ma in veste privata), l'archeologo del DPAA, l'interprete (USAF).
Dscf 6175: Briefing pre immersione dei sub della US Navy
Dscf 6178: I due sub americani della prima immersione.
Dscf 6171: La console di comando del R.O.V. con le immagini dal fondo. L'unità era appoggiata all'ala.
Dscf 6167: La camera iperbarica della nave con il posto per sei persone più il medico.
Dscf 6189: I due sub del DPAA e quelli della Protezione Civile di Grado. La boa nera è posizionata esattamente sull'estremità alare destra del relitto.

micky.38

  • Visitatore
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #10 il: Settembre 01, 2015, 17:28:19 »
Un reportage a dir poco professionale Freddy, complimenti!

Offline Freddy

  • Post: 969
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #11 il: Settembre 01, 2015, 18:44:17 »
Cari amici, mi permetto di intervenire in questo post per confermare l'ultima notizia, e cioè che gli americani stanno lavorando (anzi stanno ultimando i lavori) sul Liberator di Grado.
Vi dico questo perché sono stato contattato dall' Ambasciata USA di Roma e dal capo operazioni subacquee del JPAC perché alla fine dello scavo, che avverrà presumibilmente a metà Settembre, loro stessi verranno,  a bordo di una unità della Sesta Flotta, a Montalto di Castro, dove giace il relitto MACR 3369 del Liberator scoperto dai membri della nostra Associazione subacquea (Assopaguro).
Una equipe dello stesso reparto è già venuta lo scorso anno. Con loro abbiamo fatto già alcune ricognizioni subacquee  preliminari.
Questa dovrebbe essere la ricognizione definitiva.
Se vi interessa vi farò sapere l'ulteriore sviluppo della situazione.
Concordo comunque sul modo di comportarsi degli americani....
Victor, so che l'argomento è in parte O.T. ma dato che ne hai parlato nel tuo post ho voluto per un momento riagganciarmi al caso del vostro B-24. Ho dato una scorsa al MACR 3369 e ho visto che si trattava del B-24H s/n 41-28677 del 459th Bg 759th Bs (non 758th come indicato nel vostro sito).
Sappiamo che il mitragliere di coda, S/Sgt. John H. Harrigan si era salvato ed era stato preso prigioniero ma, sul MACR tutti gli altri erano stati indicati, in un primo momento come Missing in Action.
Ho voluto quindi controllare quanti di questi erano poi stati trovati e quanti, invece, risultano tuttora dispersi. Risulterebbero essere stati trovati solo i corpi di Philip B Klein, il puntatore, sepolto a Firenze area C, fila 5, tomba 41, del mitragliere dorsale S/Sgt John F. Stout, sepolto al Lutherania Cemetery di Richmond nell'Indiana e dell' Operatore Radio Sgt Eugene H Warren, sepolto nel Woodbine Cemetery di Ellsworth nel Maine .
Questi ultimi due risulterebbero anche nelle Tablets of the Missing del cimitero di Firenze ma potrebbero essere due dei tanti casi di rimpatrio della salma ma senza la correzione delle liste dei dispersi o senza informare il DPMO. (Si veda il caso del Sgt. Albert Acampora del B-24 di Grado, ad esempio.)
Leggendo ho notato che sette paracadute erano stati visti, uno almeno sulla terraferma e gli altri in prossimità della costa. Probabilmente erano finiti in mare e nel marzo del 1944 con l'acqua gelida è probabile siano annegati nell'arco di pochi minuti.
Almeno tre, sembrerebbe, erano rimasti a bordo e sono i soli che potrebbero essere ancora tra i rottami.
Volevo chiederti, solo per mia curiosità, di quanti di questi avete individuato i resti?
Certamente qualcosa è stato trovato altrimenti il DPAA non si sarebbe mosso.
La mia curiosità nasce dal fatto che i resti umani dell'aereo di Grado non erano mai stati individuati fino a quando, lo scorso anno, era stato trovato il primo sepolto sotto la sabbia.
L'aereo era stato visitato da centinaia di sub negli ultimi 50 anni e nessuno di questi aveva mai trovato un osso o qualcosa dell'equipaggio.
Capire dove e in che contesto sono i vostri resti umani potrebbe esserci di aiuto nel caso che qualche altro relitto di aereo venisse individuato nel Golfo di Trieste (e ce n'è ancora più di uno anche se sulle posizioni i pescatori non si sbottonano per paura di vedersi disturbare i loro luoghi più redditizi in fatto di pesce).

Offline Freddy

  • Post: 969
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #12 il: Settembre 01, 2015, 18:52:02 »
Un reportage a dir poco professionale Freddy, complimenti!

Grazie Michele... sono commosso.  :'( :blush2:

Offline victor

  • Post: 16
Re:B-24 di Lignano - Grado
« Risposta #13 il: Settembre 01, 2015, 20:19:29 »
Grazie per le notizie "fresche di giornata".
Mi sorprende tuttavia sapere che i lavori a Grado siano ancora da ultimare.
Sia il personale dell' Ambasciata che Jeff (il "capo" dell'operazione), mi stanno mettendo fretta, ed ho organizzato a breve un incontro col Comandante della Capitaneria di pPorto di Civitavecchia. Chi vivrà vedrà...
Grazie anche per le notizie dettagliate sui componenti dell'equipaggio.
Tuttavia, tutto quello che abbiamo visto è un piccolo pezzo di osso (uno zigomo forse), situato tra un ala ed uno dei motori.
Oltretutto sarà difficile ritrovarlo, anche perché l'area è molto vasta, la visibilità scarsa e la profondità varia tra i 27 ed i 30 metri. La fusoliera, ad esempio, non è mai stata ritrovata. Tuttavia loro sono fiduciosi.
Lo scorso anno, l'equipe JPAC ha recuperato (immergendosi assiema a noi) una scarpa ed una maschera per l' ossigeno.
E' da notare anche che quell'equipe quest'anno non verrà.
Per quanto riguarda invece l' "accoglienza", penso che verrà fatta o dal ROAN (Guardia di Finanza) o dalla Capitaneria stessa, considerando la vicinanza con Civitavecchia