Autore Topic: Localizzato il P-38 Lightning del 2nd Lt. Robert L. McIntosh, 1st FG MIA  (Letto 30931 volte)

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Offline Fabio

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Altri reperti e la squadra!

Offline Nibbio4

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Voglio ringraziare Fabio e tutti gli altri amici per la bella opportunità e spero di poter essere di aiuto anche la prossima volta
--------------------------------------------------------------------------- Enrico da Rimini

Offline lanco67

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Di primo acchito devo ammettere che il mancato ritrovamento dei o di parte dei resti del pilota mi ha un po' amareggiato, poi a a freddo ho pensato che non è poi andata così male. In fondo il secondo sondaggio è stato un discreto successo perchè ci ha confermato un po' di cose.
1) Il pilota era sicuramente a bordo al momento del crash, lo testimonia il frammento di paracadute, quelli che potrebbero i resti di una sua calzatura e quella chiave piegata che faccio fatica a pensare non fosse sull'aereo o addosso al pilota.
2) questo conferma la testimonianza che vuole che i resti umani siano stati raccolti dal parroco di S.Cristina e non riconosciuti
3)Interrogato il parroco attuale sullo stato dei registri parrocchiali, ci ha informato che il registro dei morti di quel periodo è andato perduto, probabilmente con la guerra.
A questo punto parte una nuova sfida, e cioè quella di capire dove possono essere finiti i resti di McIntosh. Io una mia personale teoria me la sono già fatta
3)I resti furono sepolti nel locale e vicino cimitero di S.Cristina come quelli di un soldato o aviatore ignoto
4) I resti di quel soldato ignoto furono prelevati da una delle tante commissioni del Commonwealth che passarono a recuperare salme, non furono riconosciuti e furono traslati nel vicino cimitero di Coriano Ridge come ignoto o aviatore ignoto. Non voglio nemmeno prendere in considerazione che se lo siano "dimenticato" nel cimitero di S.Cristina.

 A questo punto ci potrebbe venire in aiuto la registrazione civile delle tumulazioni del cimitero di S.Cristina ( che non è quella dei defunti della parrocchia) se non che al cimitero di Rimini ci hanno risposto che le registrazioni iniziano dal 49 e prima non si trovano (sic). Ho chiesto a Daniele Celli di Rimini di insistere per vedere se viene fuori qualcosa, non si sa mai.
Al momento non ci resta che aspettare

micky.38

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Bella squadra, peccato non esserci stato... comunque i piloti USA solitamente portavano i normali scarponcini bassi dell'esercito (Service Shoe) in cuoio rossiccio, non gli stivaletti con la patta tipo anfibi (Combat boots), credo proprio che siano quelli da voi ritrovati...

http://www.re-enactmentshop.com/sites/default/files/imagecache/lightbox_fullscreen/global/shop/world_war_ii/US/WWII-US_Service_Shoe_composition_sole.JPG

Offline lanco67

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posto le immagini dei reperti  puliti che provengono dalla cabina del P-38. Il frammento di quadrante presenta una numerazione da 0 ad 80 e una lettera T. qualcuno mi sa dire che genere di strumento era montato per misurare la temperatura dell'acqua, usava scala Celsius o Fahrenhait? (nella mia jeep è farhehnait)

Offline mazwork

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[...] Il frammento di quadrante presenta una numerazione da 0 ad 80 e una lettera T. [...]

Ma a destra della "T" non c'è una "C"? A prima vista, sembrerebbe questo strumento...

Engine gage left engine (oil temperature and pressure and fuel pressure)
« Ultima modifica: 02 Set 2013, 21:35:49 da mazwork »
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Offline sabo

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Complimenti a tutti!  :good:

Offline mazwork

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Questa è un'altra versione, ma la funzione "multipla" è la stessa: temperatura e pressione dell'olio insieme alla pressione del carburante.
Nel caso della pressione, l'unità di misura è tipicamente anglosassone: libbre per pollice quadrato...
« Ultima modifica: 02 Set 2013, 21:55:02 da mazwork »
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Offline mazwork

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Un paio di foto dal libro Gear Up! - Flight Clothing & Equipment of USAAF Airmen in World War II di Jon A. Maguire...
« Ultima modifica: 06 Set 2013, 23:44:37 da mazwork »
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Offline GiorgioRSM

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che bella avventura, complimenti!

mio padre è nato e ha vissuto i primissimi anni della sua vita a Santa Cristina di Rimini. Classe '40, si ricorda ben poco della guerra
 ma una cosa gli è sempre rimasta in mente, molto probabilmente vissuta in maniera indiretta  raccontatagli dai grandi.
ve la scrivo come la racconta lui, in maniera sommaria, non troppo dettagliata, quindi da prendere assolutamente con le molle.

all'epoca nella zona di Santa Cristina cadde un aereo e il corpo del pilota venne sepolto dai genitori di mio padre e da alcuni
vicini nel campo di proprietà. con lo scopo di dargli una degna sepoltura, fecero una croce con due pezzi
di legno e ci misero la targhetta appartenuta al pilota di nome "Gordon". poi dopo qualche tempo vennero i suoi compagni,
lo disseppellirono e lo portarono via.

 non credo si possa riferire allo stesso crash del p38, ma chiedo agli esperti e studiosi archeologi dell'aria se nella zona c'è stato un altro crash con un pilota di nome Gordon, oppure se questo Gordon era un semplice soldato di terra morto nelle vicinanze (quindi potrebbe non centrare nulla con un crash aereo).





Offline mazwork

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L'altro frammento di quadrante, sembra provenire dall'altimetro...
« Ultima modifica: 02 Set 2013, 22:56:34 da mazwork »
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Offline lanco67

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che bella avventura, complimenti!

mio padre è nato e ha vissuto i primissimi anni della sua vita a Santa Cristina di Rimini. Classe '40, si ricorda ben poco della guerra
 ma una cosa gli è sempre rimasta in mente, molto probabilmente vissuta in maniera indiretta  raccontatagli dai grandi.
ve la scrivo come la racconta lui, in maniera sommaria, non troppo dettagliata, quindi da prendere assolutamente con le molle.

all'epoca nella zona di Santa Cristina cadde un aereo e il corpo del pilota venne sepolto dai genitori di mio padre e da alcuni
vicini nel campo di proprietà. con lo scopo di dargli una degna sepoltura, fecero una croce con due pezzi
di legno e ci misero la targhetta appartenuta al pilota di nome "Gordon". poi dopo qualche tempo vennero i suoi compagni,
lo disseppellirono e lo portarono via.

 non credo si possa riferire allo stesso crash del p38, ma chiedo agli esperti e studiosi archeologi dell'aria se nella zona c'è stato un altro crash con un pilota di nome Gordon, oppure se questo Gordon era un semplice soldato di terra morto nelle vicinanze (quindi potrebbe non centrare nulla con un crash aereo).
Ciao Giorgio, si trattava del canadese Gordon Kimber precipitato a circa 1 km di distanza dal P-38. Ti riporto la ricostruzione storica di quell'evento

8 luglio 1944 – Spitfire VIII

Quattro Spitfire VIII del 417° Sqn. RCAF erano in volo nella valle del Marecchia alla ricerca di bersagli, in particolare di veicoli da mitragliare. Due caccia individuarono dei movimenti nei pressi di Poggio Berni, molto probabilmente si trattava di un camion come è riferito nei rapporti. Durante l’attacco la piccola formazione si scompaginò al punto che il F/O Kimber chiamò per radio i compagni dicendo che aveva perso il contatto visivo con loro. Questa fu l’ultima comunicazione del pilota canadese che non diede più alcuna notizia di sé e non fece ritorno all’aeroporto di partenza, Perugia. Le uniche informazioni le riportò il P/O Harris, uno dei partecipanti alla missione, il quale riferì di avere udito colpi di contraerea nella zona e di aver notato una nube di polvere sollevarsi  ove sorge  S. Paolo. F/O Gordon Stanley Kimber fu dichiarato disperso, presumibilmente colpito da flak.
Il 18 settembre, una commissione composta dall’Ufficiale Comandante S/L O.C.Kallie,  dall’aiutante F/L L.J. Doucet e dallo S/L H.F. Smeaton del Quartier Generale di Napoli, si recò nella zona di S. Paolo alla ricerca dei resti o quantomeno di notizie del F/O Kimber. I canadesi rinvennero il relitto di un caccia e dei resti umani carbonizzati e credettero di aver localizzato Kimber; in realtà  nei giorni successivi ebbero la certezza di aver recuperato un altro aviatore. (in zona caddero un altro Spit ed un kittyhawk)
Il 5 novembre 1944, la stessa commissione ritornò alle pendici della bassa collina di S. Paolo e finalmente venne scoperto il relitto dello Spitfire di Kimber, su cui erano ancora ben leggibili la lettera dello squadrone AN e il numero di matricola JG337. Nei pressi trovarono la tomba del F/O Kimber, con croce, nome e grado del pilota. Gli abitanti informarono gli ufficiali canadesi di essere stati istruiti e comandati dai tedeschi di seppellire il pilota in quel modo. F/O Kimber venne successivamente traslato al Cimitero di Coriano.

Offline lanco67

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[...] Il frammento di quadrante presenta una numerazione da 0 ad 80 e una lettera T. [...]

Ma a destra della "T" non c'è una "C"? A prima vista, sembrerebbe questo strumento...

Grande Mazwork..a destra della T c'è una parte di lettera che potrebbe proprio essere una C.

Offline ClinA-78

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Hi!

Images 3126 and 3127 are about the handle assembly of the control column so - hot spot ! - this is the cockpit area.

Best luck

Ciao

ClinA-78

Offline GiorgioRSM

  • Post: 3

Ciao Giorgio, si trattava del canadese Gordon Kimber precipitato a circa 1 km di distanza dal P-38. Ti riporto la ricostruzione storica di quell'evento

8 luglio 1944 – Spitfire VIII

Quattro Spitfire VIII del 417° Sqn. RCAF erano in volo nella valle del Marecchia alla ricerca di bersagli, in particolare di veicoli da mitragliare. Due caccia individuarono dei movimenti nei pressi di Poggio Berni, molto probabilmente si trattava di un camion come è riferito nei rapporti. Durante l’attacco la piccola formazione si scompaginò al punto che il F/O Kimber chiamò per radio i compagni dicendo che aveva perso il contatto visivo con loro. Questa fu l’ultima comunicazione del pilota canadese che non diede più alcuna notizia di sé e non fece ritorno all’aeroporto di partenza, Perugia. Le uniche informazioni le riportò il P/O Harris, uno dei partecipanti alla missione, il quale riferì di avere udito colpi di contraerea nella zona e di aver notato una nube di polvere sollevarsi  ove sorge  S. Paolo. F/O Gordon Stanley Kimber fu dichiarato disperso, presumibilmente colpito da flak.
Il 18 settembre, una commissione composta dall’Ufficiale Comandante S/L O.C.Kallie,  dall’aiutante F/L L.J. Doucet e dallo S/L H.F. Smeaton del Quartier Generale di Napoli, si recò nella zona di S. Paolo alla ricerca dei resti o quantomeno di notizie del F/O Kimber. I canadesi rinvennero il relitto di un caccia e dei resti umani carbonizzati e credettero di aver localizzato Kimber; in realtà  nei giorni successivi ebbero la certezza di aver recuperato un altro aviatore. (in zona caddero un altro Spit ed un kittyhawk)
Il 5 novembre 1944, la stessa commissione ritornò alle pendici della bassa collina di S. Paolo e finalmente venne scoperto il relitto dello Spitfire di Kimber, su cui erano ancora ben leggibili la lettera dello squadrone AN e il numero di matricola JG337. Nei pressi trovarono la tomba del F/O Kimber, con croce, nome e grado del pilota. Gli abitanti informarono gli ufficiali canadesi di essere stati istruiti e comandati dai tedeschi di seppellire il pilota in quel modo. F/O Kimber venne successivamente traslato al Cimitero di Coriano.

ma pensa! ora racconto questa storia a mio padre, gli piacerà conoscere tutti questi dettagli di una cosa raccontata e tramandata a voce per tanti anni. grazie mille Lanco!