Autore Topic: P47 Montalto di Castro  (Letto 3147 volte)

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Offline CESIM

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P47 Montalto di Castro
« il: 06 Giu 2013, 18:13:18 »
Oggi mi è arrivata la notizia tramite link, siccome non so se ne avete parlato vi mando comunque l'indirizzo

http://www.superscuba.it/articoli/17464/caccia-americano-riemerge-montalto-castro/1.html
Ciao

Offline Andrew

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #1 il: 06 Giu 2013, 18:20:28 »
bellissima notiziaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!  :) take-off

Offline pipistrello

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #2 il: 06 Giu 2013, 21:26:23 »
Ne ha parlato in questo forum il presidente di Assopaguro, Vittorio.
Io però non sono abbastanza bravo da ripescare la discussione.

starfighter

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #3 il: 06 Giu 2013, 22:57:23 »
Il relitto, conservato in buone condizioni e dotato ancora del suo armamento di 8 mitragliatrici alari, è stato identificato grazie alla targhetta col numero di serie del velivolo che ha consentito anche di risalire al pilota e ricostruire le vicende che hanno portato al suo abbattimento durante un conflitto a fuoco coi tedeschi.

Molto interessante il ritrovamento, qualcuno saprebbe dirmi dove è situata la targhetta col numero di serie del P-47?

Offline Freddy

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #4 il: 07 Giu 2013, 07:59:27 »
Mah, ho letto alcuni articoli su Internet e nessuno lo dice con chiarezza a parte un post di Victor su A.d.A. del novembre 2012, che dice che l'hanno trovata su una paratia di fianco al sedile, ( http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=2231.0)

Nota mia: Interessante questo accenno alla piastrina con il S/n dell'aereo, posta nell'abitacolo. Non lo sapevo che ce ne fosse una anche lì tanto che, l'anno scorso, quando cercavo di identificare il P-47 trovato da Danilo Pellegrini, sul Forum di Army Air Force avevo discusso con un ricercatore statunitense, appunto su quali parti dell'aereo erano poste le targhette in modo da poterle eventualmente cercare. Mi era stato detto che ce n'era una in coda ed un'altra su una paratia interna del vano carrello ma nessuna in cabina dove, invece, ci dovrebbe essere stata un'altra (sul quadro strumenti) riportante il Radio Call Code che altro non è che il serial number del velivolo. Mi piacerebbe che qualcuno dell'Assopaguro postasse la foto di quella piastrina tanto per capire se, come penso, si tratta proprio del Radio Call Code. Se così non fosse vorrebbe dire che quell'esperto statunitense... proprio così esperto non era.)


Dicevo che avevo letto alcuni articoli su Internet ed il bello è che in uno di questi (in Tuscia Media.com probabilmente tradotto sommariamente da quello americano comparso sul sito New Jersey.com del 13 ottobre 2012), viene dato, come numero di serie  del velivolo, quello del pilota e cioè 0-814680. Oltre a questo ci sono anche alcune altre perle.

" Nel maggio di quest’anno, infatti, con l’aiuto di alcuni specialisti, l’associazione era riuscita a decifrare dopo numerose immersioni il numero di serie impresso sull’aereo (0-814680), lo stesso riportato nel rapporto dell’equipaggio del velivolo scomparso. Questo ha poi consentito di approfondire le indagini e risalire alla storia del pilota. Neal H. Gundersen di Cranford, dello Stato del New Jersey, al tempo secondo luogotenente, avrebbe fatto parte al 64esimo squadrone di combattimento ‘Black Scorpions’.
Il bello è che sembra si siano accorti della strana coincidenza ma prima dicono che hanno letto a fatica il numero impresso sull'aereo...
e poi..
"Le indagini dell’associazione hanno trovato altri verbali che indicano come Gundersen si gettò dall’aeroplano indossando un paracadute."

Probabilmente per l'articolista è una stranezza o un fatto di eccezionale rarità, che uno si sia lanciato con il paracadute (tra l'altro specifica pure che l'aveva prima indossato) da un aereo in fiamme.
A parte questo, nel MACR4637 c'è il rapporto, stilato in seguito dal pilota stesso, in cui si dice chiaramente che non si era lanciato ma aveva fatto un ammaraggio di emergenza, come anche le condizioni dell'aereo lascerebbero comunque intendere.
Oltre a tutto, nel MACR non vi è alcun accenno a paracadute e mi chiedo su quali altri documenti, citati nell'articolo, fosse stata trovata questa "importante informazione"

Comunque il numero di serie dell'aereo era 42-75706 (e non 42-75705 come erroneamente riportato nel sito americano e nel post di Victor).

Chiedo scusa per questi miei commenti, forse eccessivamente severi, ma non è con quelli dell'Associazione che ce l'ho e anzi faccio loro i miei più vivi complimenti sia per la ricerca e ritrovamento del relitto sia poi per tutta la successiva attività di ricerca per individuazione del nome del pilota. Oltre a tutto, fatto abbastanza raro al giorno d'oggi, parte importante in quest'ultima fase l'ha avuta proprio il sindaco di Montalto, Sergio Ciaci.
Il dente avvelenato ce l'ho con i soliti giornalisti approssimativi e raffazzonatori che non vogliono perdere tempo a prendersi nota di quello che i ricercatori spiegano loro e documentarsi in merito ma poi, quando scrivono l'articolo, ci mettono del loro per supplire alle informazioni che hanno dimenticato (o che forse non avevano capito).

Offline pipistrello

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #5 il: 07 Giu 2013, 10:09:29 »
Nel P.47 la targhetta di identificazione si trova usualmente nel posto di pilotaggio sulla fiancata desta appena al di sotto dello scorrevole del tettuccio.

micky.38

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #6 il: 07 Giu 2013, 10:49:27 »
Correggetemi se sbaglio, non si tratta dello stesso P-47 protagonista di un disastroso tentativo di recupero con un Chinook negli anni '80?

Offline Taras Bulba

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #7 il: 07 Giu 2013, 11:37:45 »
Correggetemi se sbaglio, non si tratta dello stesso P-47 protagonista di un disastroso tentativo di recupero con un Chinook negli anni '80?

Non dovrebbe essere lo stesso, quello dei falliti tentativi di recupero dovrebbe essere molto più vicino a Roma, inoltre dovrebbe essersi spezzato in più tronconi ed è stato poi ampiamente saccheggiato dai sub a caccia di souvenir, non credo che ne sia rimasto molto.

Offline victor

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #8 il: 07 Giu 2013, 13:11:07 »
Buongiorno a tutti,
sono Vittorio, il presidente di Assopaguro. Effettivamente la notizia è girata di nuovo sui media in questi giorni, sulla scia dell'eccezionale recupero della Sperry turret di un B 17 (reperto che verrà musealizzato), effettuato sul vicino Lago di Bolsena da Max e dalla sua èquipe.
Vorrei tuttavia precisare alcune cose.
In primo luogo la targhetta del Serial number è effettivamente posta sul lato destro della carlinga, ma non sotto lo scorrevole (dove la abbiamo cercata invano), ma in basso, quasi all'altezza della base del sedile. Noi siamo stati fortunati perchè abbiamo potuto leggere il numeretto moltobene in quanto la piastrina era immersa nel fango e quindi non ha subito l'inevitabile corrosione subita dal metallo in mare.
Inoltre, concordo con le considerazioni di Freddy, tuttavia confermo che il seriale del P 47 D 15 RE è proprio quello che si legge sulla piastra: AC 42 75705, come anche confermato sul MACR 4637, stilato dal comandante del 64th Squadron "Black Scorpions", il Capitano Paul Carll che volava accanto a Gundersen. Tra l'altro, quel giorno, Carll abbatté due Bf 109. Il MACR si trova anche in rete. L'altro numero che compare su qualche articolo di giornale è soltanto il Serial number del pilota (second Lieutenant Neil H Gundersen). In ogni modo, chi volesse rileggersi la storia del Thunderbolt può cliccare sul post indicato da Freddy.
Abbiamo anche trovato la minuscola targhertta del Radio call, ma sopra non c'era scritto nulla.
Noi vorremmo completare la storia ritrovando i parenti del pilota (che pensiamo sia morto negli anni '70) per dargli la notizia di questo ritrovamento ed avere qualche foto del pilota stesso (non ne abbiamo trovato nessuna, nemmeno sul sito ufficiale del 57th FG).
Anzi, se qualcuno ci suggerisce qualcosa, gli saremmo grati!
Nel link qui sotto c'è l'articolo del "Messaggero" che riporta la notizia con qualche foto del relitto (che spero non scompaia a causa del deterioramento che subisce per colpa delle reti a strascico calate in quella zona in barba alla legge da pescatori delinquenti )

http://www.ilmessaggero.it/viterbo/caccia_americano_bombardiere_usa_tedeschi_thunderbolt/notizie/284310.shtml

Offline Fabio

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    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #9 il: 07 Giu 2013, 13:38:18 »
Grazie Vittorio,
complimenti a tutta la vostra equipe.  salutomilitare
Presidente di Archeologi dell'Aria, associazione di promozione sociale - Sede Museale di Ambrogio (Ferrara)

Offline jollyroger

  • Post: 542
Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #10 il: 07 Giu 2013, 13:56:05 »
contribuisco col link al rapporto:
http://www.57thfightergroup.org/macr/4637.html

 salutomilitare

Offline Freddy

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Re:P47 Montalto di Castro
« Risposta #11 il: 07 Giu 2013, 15:01:46 »
Grazie Jollyroger.
Come dicevo ieri, il numero di serie effettivo dovrebbe essere 42-75706 e non 705 e nel MACR in allegato è chiaramente leggibile come altrettanto leggibile è la versione dell'aereo: P-47D-15-RE.
Tanto per la cronaca il 42-75705 (P-47D-15-RE) come aereo di Gundersen è anche citato nella lista di Orange Pageperso ( http://p-47.database.pagesperso-orange.fr/Database/42-7xxxx.htm ) mentre per il 42-75706 si dice che era il P-47D-15-RE 362nd 377th Incidentato al suolo in data 07/05/44 a Headcorn/Sta 412 (GB) - Pilota : Donald R. Gipple.
Oltre a questo c'è anche quanto dichiara Joe Bougher nei suoi listati (una Bibbia per gli esperti) e cioè che il 42-75705 (e anche ovviamente il 706) erano P-47D-10-RE.

Allora chi ha ragione? O si tratta del secondo errore di serial number riportato nel MACR che trovo in meno di un mese (cosa peraltro strana ma senz' altro possibile) oppure sia il sito di Pageperso sia Vittorio hanno ragione.
Propenderei per la seconda ipotesi dato che Vittorio ha letto il numerino con i suoi occhi e quindi non ci dovrebbero essere dubbi a tal proposito.
Ora sarebbe interessante capire se i dati tecnici presenti sul MACR, e mi riferisco al numero di serie del motore e, e soprattutto a quello delle mitragliatrici, corrisponde a quanto scritto sul documento o se invece sono diversi. 
Quando lo tireranno su, sempre che si decida per questa soluzione, (e mi auguro che sia così perchè altrimenti i cacciatori di souvenirs lo spoglieranno completamente nell'arco di un paio d'anni), sarebbe interessante poter esaminare almeno i numeri di matricola delle armi.

Mi fa strano che non si sia potuto leggere niente sulla targhetta del Radi Call Code. Di solito, essendo smaltata e di colore rosso si conserva abbastanza bene.
Grazie, invece, per l'indicazione riguardo alla posizione della targhetta a fianco del sedile. Non lo sapevo io e nemmeno, a quanto pare, i cosiddetti "esperti" USA.

Ora, e qui mi rivolgo a Roberto Mantiero, bisognerebbe che controllaste quel reperto che avete in casa per vedere se quella targhetta esiste ancora sul pavimento del vostro P-47.