Autore Topic: Aeroporto di Alghero  (Letto 16859 volte)

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Offline sardinian

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #30 il: 21 Ott 2011, 15:24:59 »

......possibile che la casermetta fosse distante dalle postazioni?

Concordo con Kanister sulla tipica casermetta. Sin dal periodo post-unitario in Italia ne vennero edificate a migliaia di questo tipo. A giudicare dalla presenza degli architravi delle finestre in calcestruzzo l'epoca di costruzione dovrebbe porsi tra gli anni '10 e gli anni '40 del secolo scorso. Il piccolo manufatto nella quarta foto - che appare anche nella terza - era sicuramente un annesso di servizio tipo cabina elettrica, gruppo elettrogeno, latrine, ecc. I muri sono troppo alti per una qualsiasi postazione difensiva. Certo che le postazioni venivano messe lontano da qualsiasi fabbricato, soprattutto per motivi strategici! Nessun criterio di ingegneria militare giustificherebbe un pezzo di artiglieria a 3 metri scarsi da una costruzione, a maggior ragione se destinata a casermetta. Senza andare per le lunghe: pensa solo cosa succederebbe ai vetri durante il tiro!

Ecco la mia casermetta come descritta da un algherese e trovata su un sito di tutt'altro genere. Penso proprio sia lei.

A pochi chilometri dal centro abitato di Alghero, salendo verso Monte Dolla, un promontorio che spicca nella piana di aree coltivate, pascoli e pinete della Nurra, a metà del tortuoso percorso, giunti proprio all’ingresso di una folta e silenziosa pineta, ci si imbatte in alcuni edifici che ospitarono numerosi alloggi destinati alle truppe: si tratta di un complesso realizzato in tre sezioni distinte, una delle quali risulta isolata dalle altre due. Ne restano solo le murature, poiché i tetti in tegole su struttura in legno e tutti gli infissi, nel tempo, sono andati distrutti dagli agenti atmosferici o smantellati da chi ne ha riutilizzato i materiali. Altri sette edifici identici a questi si trovano ai piedi del monte, disposti a schiera e strategicamente posizionati a pochi chilometri dall’aeroporto militare e dalla base che accoglieva le truppe tedesche, nei pressi del lago di Baratz. Le opere furono realizzate, come altre simili nel territorio, dalla ditta Ticca, probabilmente tra il 1940 e il 1942, biennio in cui il “Mom” (la manodopera militare) a seguito di una serie di circolari ministeriali, provvide ad un’intensa opera di edificazione e potenziamento delle fortificazioni e dei bunker lungo le coste. A Monte Dolla, nelle vicinanze degli edifici adibiti ad alloggi vi erano le fortificazioni vere e proprie; ben mimetizzate e quasi invisibili persino da chi percorra la zona a piedi. La costruzione principale era sempre di forma rotonda, con una trincea coperta e sotterranea che correva lungo un’ampia circonferenza; il tutto era realizzato abbassando il livello del suolo di circa 150 cm. e ponendo al centro una colonna che doveva reggere anche una eventuale copertura mimetica aggiuntiva. La trincea aveva ogni pochi metri una "bocca di fuoco", ossia un’apertura ben protetta dalla quale era possibile far spuntare la canna di una mitraglia. Se guardiamo al resto del territorio, si segnalano molte costruzioni simili, ancora in gran parte intatte, lungo tutta la costa algherese e anche verso l’interno del territorio e qualche volta ci si imbatte in interessanti varianti costruttive, accomunate quasi sempre da intricate ramificazioni di trincee o gallerie sotterranee, ancora mimetizzate dalla vegetazione, e sempre con le temibili aperture per le mitraglie disposte a pochi metri l’una dall’altra. In taluni casi stupisce il perfetto adattamento delle postazioni alle peculiarità morfologiche e alla macchia mediterranea, che ne aumentano l’invisibilità e la perfetta integrazione con l’ambiente naturale, frutto probabilmente di intuizioni costruttive che oggi farebbero pensare a chissà quali studi precedenti alla fase di edificazione e che invece rendono merito alle capacità degli oscuri progettisti del genio militare italo-tedesco.

Offline sardinian

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Re: risposta per sidescanner
« Risposta #31 il: 21 Ott 2011, 15:39:50 »
Andiamo con ordine:

- aeroporto di Ottana: sono abbastanza sicuro che quelle mostrate nell'immagine di San Google Earth siano rifugi legati al campo di Ottana sud (infatti pare che ci fossero 2 campi in zona). Dico abbastanza perchè mi manca la verifica sul campo, spero quest'estate di poter dirottare la famiglia per un giretto...

http://img856.imageshack.us/img856/8646/ottana.jpg
Aeroporto di Alghero


http://img41.imageshack.us/img41/6265/ottana1.jpg
Aeroporto di Alghero


- incursioni commandos inglesi: ci sono 2 articoli su Storia Militare di Silvio Tasselli (n°96 e 111)  che ne parlano e un libro trovato in rete "Going to the wars" di Jhon Verney

-domanda per fatoba: che programma usi per ortorettificare le foto?

-la batteria di Punta Giglio alias SR 413 era armata con 4 pezzi da 102/35 ufficialmente doppio scopo, praticamente solo anti nave. E' un posto bellissimo e facilmente raggiungibile da Porto Conte, merita assolutamente una visita!

-la zona di Porto Conte era un punto molto sensibile nella difesa costiera sarda, essendo uno dei pochissimi ridossi sulla costa occidentale (chi ha navigato da quelle parti sa cosa può il maestrale...) e perciò venne pesantemente, almeno in termini italiani, protetta con una serie di caposaldi ancora visibili. Non ricordo batterie antiaeree fisse ma in zona c'è stato un radar tedesco, credo a Capo caccia.

That's all folks!




risposta per sidescanner:Arcgis di ESRI!
INFO SU PUNTA GIGLIO: La batteria in questione era la "Sr. 413" servita dalla Regia Marina, comandata nel 1943 dal Capitano Mario Zanzenon. Era armata con cannoni da 102/35 e dipendeva per l'impiego dal 46° Raggruppamento Artiglieria della 204^ Divisione Costiera di Sassari (Generale Manlio Mora).

Però viene definita ufficialmente postazione antiaerea.
Con decreto interdirettoriale n. 1386-bis del 30 luglio 2009 e' stato disposto il passaggio dalla categoria dei Beni del demanio pubblico militare a quella dei Beni patrimoniali dello Stato dell'ex Postazione antiaerea denominata «Batteria S.R. 413» in localita' Punta Giglio di Alghero (Sassari), iscritta la foglio 47, particelle catastali n. 9 di mq 5.414, n. 12 di mq 18.775 e n. 13 di mq 63.649 del Comune catastale di Alghero, per la superficie complessiva di mq 87.838, intestata al Demanio pubblico dello Stato - Ramo Marina.
 

Offline sidescanner

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #32 il: 27 Ott 2011, 21:00:23 »
non so da dove iniziare...
ma si, Punta Giglio...non ho con me i miei libri perchè sono in nave davanti alle coste albanesi, ma vi posso assicurare che i cannoni da 105 della batteria NON avevano alcuna utilità pratica nel tiro antiaereo (con buona pace del demanio), per limiti di elevazione, cadenza di tito e rirezione dello stesso.  La batteria è abbastanza ben conservata, specialmente il camerone che probabilmente fungeva da comando, all'interno del quale sono conservati (ancora per poco) dei bellissimi disegni di argomento bellico che meriterebbero un occhio di riguardo.
Temo però che non si farà nulla per salvaguardarli, visto lo stato generale del nostro stato (scusate il gioco di parole!).

MOnte Doglia è ancora zona militare, io il mese scorso sono arrivato quasi fino al cancello con la macchina (poi ho scoperto che teoricamente il transito era vietato essendo la strada militare). Poco prima di arrivare c'è la presunta casermetta delle foto, ma sopratutto c'è  una ben conservata postazione anticarro, con tanto di ricovero per i serventi e deposito per le munizioni. Mi è stato detto che ce ne dovrebbe essere un'altra ma io non la ho trovata.

Sardinian, la postazione anticarro è circa un centinaio di metri verso monte rispetto alle casermette, sempre sul lato sinistro salendo, in corrispondenza di uno slargo da cui si dipartono alcune strade sterrate. Occhio che dalla strada asfaltata non si vede quasi per niente!

In tutta la zona di Alghero-porto Conte si trovano numerosi capisaldi composti principalmente da P.C.M. (postazioni circolari monoarma), insomma i classici fortini italiani, con qualche postazione anticarro lungo i possibili assi di penetrazione dello sbarcante.


Spero di non avervi annoiato...ma quando si tratta di cemento...mi passa anche la stanchezza  di una lunga giornata lavorativa.

Offline sardinian

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #33 il: 03 Nov 2011, 09:07:39 »
Grazie per la preziosa informazione, tornerò sul posto e cercherò di trovarla e fotografarla.
Piuttosto mi chiedo l'utilità di una postazione anticarro a quell'altezza. A protezione di cos'era? Dell'aeroporto? All'epoca sulla sommità del M.Doglia il TACAN non c'era ancora.


Per quanto riguarda Punta Giglio (il luogo è una delle passeggiate preferite dagli algheresi), confermo la presenza di interessanti graffiti; ma quella postazione sparò mai un colpo? Alghero fu oggetto di intensi bombardamenti aerei nella primavera del 1943 ma mai, credo, di attacchi navali. Una vecchia leggenda (?) sostiene che sotto il promontorio ci sia il relitto di un sommergibile inglese: sarà vero?

Offline sardinian

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #34 il: 01 Feb 2012, 19:10:30 »
Dopo una soffiata, ho rintracciato questo cippo commemorativo relativo ad un incidente del 16.4.1957, avvenuto nei pressi di Porto Conte, loc. Alghero ad una aereo della locale Scuola di Volo militare. Qualcuno è in grado di dirmi il tipo del velivolo e se esiste una breve descrizione?
 

Offline fatoba28

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #35 il: 06 Mar 2012, 15:45:20 »
Grazie per la preziosa informazione, tornerò sul posto e cercherò di trovarla e fotografarla.
Piuttosto mi chiedo l'utilità di una postazione anticarro a quell'altezza. A protezione di cos'era? Dell'aeroporto? All'epoca sulla sommità del M.Doglia il TACAN non c'era ancora.


Per quanto riguarda Punta Giglio (il luogo è una delle passeggiate preferite dagli algheresi), confermo la presenza di interessanti graffiti; ma quella postazione sparò mai un colpo? Alghero fu oggetto di intensi bombardamenti aerei nella primavera del 1943 ma mai, credo, di attacchi navali. Una vecchia leggenda (?) sostiene che sotto il promontorio ci sia il relitto di un sommergibile inglese: sarà vero?


ciao.....in effetti conoscendo la zona, fossi stato una "sbarcante" non avrei mandato lassù dei cingolati...
il sommergibile....credo sia una leggenda, ho amici sub di porto conte che si sono immersi per anni senza mai trovare nulla

Offline sardinian

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1943 - Fortini a Porto Conte
« Risposta #36 il: 16 Apr 2012, 20:05:44 »
Volevo segnalarvi un nuovo libro: "1943 - Fortini a Porto Conte" di Carro, Galligani, Grioni, Carlo Delfino Editore, €10,00.


Offline sardinian

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #37 il: 16 Apr 2012, 20:09:16 »
Con l'occasione ve ne segnalo un altro:
Valter Battistoni "Breve storia dell'aeroporto di Alghero" Edizioni del Sole, Alghero € 14,00


Offline marquis

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #38 il: 18 Apr 2012, 17:50:38 »
ma era questa la pista dell'aeroporto di Ottana???

Se intendi quella striscia più chiara orientata N/S non si tratta di una pista (doppia?) ma probabilmente di una coltivazione di epoca recente. Nelle aerofoto degli anni '80 infatti non ve n'è traccia alcuna. Anche la zona grigia non sembra avere mai rappresentato una superficie di volo. Come già detto sopra nella zona di Ottana esistevano vari campi satellite, i due usati dai tedeschi per esempio erano a circa 6 Km più a NE (vedi post pag.2).

Offline marquis

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #39 il: 18 Apr 2012, 18:01:23 »
Ho verificato meglio: le due fasce paralelle senza vegetazione corrispondono ad una linea elettrica doppia ad alta tensione. Ingrandendo si possono distinguere anche i tralicci.

Offline Bigans

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #40 il: 25 Nov 2012, 23:26:26 »
In effetti individuare oggi il sedime originale di Ottana non  sembra così facile. E' senz'altro assodato che vi fossero 2 basi distinte. Sul bel libro di Alessandro Ragatsu "Luftwaffe in Sardegna" i campi di Ottana Nord e Sud usati dai tedeschi (presumibilmente - ma col beneficio dell'inventario - coincidenti con Ottana I e II) sono rappresentati in modo univoco più a Nord, a cavallo del fiume Tirso, vedi mio schema.
Poi, sempre sullo stesso libro, le target charts alleate sembrano collocarli diversamente, uno addirittura coinciderebbe con l'odierna zona industriale.
Infine a complicare ulteriormente la cosa si parla anche di altri 4 campi satellite Luftwaffe, sempre in zona Ottana.
Domanda ai moderatori: non converrebbe a questo punto aprire un thread separato sui campi della Sardegna in generale?


Perchè quello più in basso dovrebbe chiamarsi Ottana sud, se poi si trova a NE di Ottana?
Sarebbe proprio il caso che questo topic divenisse Aerporti della Sardegna

Offline Bigans

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #41 il: 26 Nov 2012, 00:05:06 »
Uno degli aeroporti del complesso di Ottana non potrebbe essere quello di Borore, a pochi km di distanza?
Allego foto di un libro che ne parla

http://img534.imageshack.us/img534/2237/borore.jpg
Aeroporto di Alghero


Penso di aver identificato la zona nella seguente:

http://img801.imageshack.us/img801/4637/bororeposizione.jpg
Aeroporto di Alghero


Attenzione è orientata a sud  40°13'29.06"N  8°48'43.66"E circa 900 metri di pista
« Ultima modifica: 26 Nov 2012, 00:10:27 da Bigans »

Offline marquis

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #42 il: 26 Nov 2012, 00:42:23 »
Citazione da: Bigans

Perchè quello più in basso dovrebbe chiamarsi Ottana sud, se poi si trova a NE di Ottana?
Sarebbe proprio il caso che questo topic divenisse Aerporti della Sardegna

E' molto semplice: perchè nella zona di Ottana ne esisteva un altro - anzi, diversi altri - più a Nord e quindi Sud indica una posizione geografica relativa e non assoluta.
Circa Borore è sempre stato considerato un campo ben separato da Ottana, dal cui satellite più occidentale distava oltre 12 Km. L'ubicazione di Borore è quella indicata; come la stragrande maggioranza degli aeroporti campali dell'epoca non disponeva di una pista vera e propria ma consisteva piuttosto in una vasta spianata erbosa di forma vagamente poligonale.

Offline marquis

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Re: Aeroporto di Alghero
« Risposta #43 il: 26 Nov 2012, 01:35:28 »
.....Allego foto di un libro che ne parla

http://img534.imageshack.us/img534/2237/borore.jpg
Aeroporto di Alghero


Non proprio un libro ma una mostra organizzata sull'aeroporto di Borore. Il curatore ne fu Alessandro Ragatsu, il massimo esperto di storia dell'aeronautica in Sardegna.