Autore Topic: Agrigento, via al recupero del caccia  (Letto 7592 volte)

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Offline Fabio

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Agrigento, via al recupero del caccia
« il: 02 Ott 2012, 23:30:41 »
Si tratta di un Br-20
Leggasi "caccia" vabbè... Ma aspetto altri commenti ben più "saporiti" riguardo l'articolo.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2012/10/02/news/agrigento_via_al_recupero_del_caccia_che_si_inabiss_durante_la_guerra-43694042/
« Ultima modifica: 02 Ott 2012, 23:33:22 da Fabio Raimondi »
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline mazwork

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #1 il: 03 Ott 2012, 00:30:19 »
Tutti gli aerei militari sono "caccia" per il giornalista "medio" italiano...

E tutti i piloti militari sono come minimo dei "Top Gun"!

Ma non lo sapevi?

 :biggrin:

PS: apriamo una rubrica? Circolano certe corbellerie!
« Ultima modifica: 03 Ott 2012, 00:31:38 da mazwork »
Ad augusta per angusta

Offline Fabio

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #2 il: 03 Ott 2012, 00:34:26 »
ehehehe ormai lo so...

Hai letto come faranno a recuperare l'aereo?
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline Freddy

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #3 il: 03 Ott 2012, 01:40:22 »
Be', ovviamente lo taglieranno a pezzi e poi lo rimetteranno insieme con l'Attak. Ma questo è giustificato, infatti è per tre quarti insabbiato. Questo particolare deve essere molto importante per il "giornalista" (come sono buono oggi) dato che lo scrive per ben due volte in un "articolo" (sono sempre più buono perchè non voglio usare i termini appropriati) di poche righe.
E che dire delle speciali scansioni marine? Non capisco di cosa si tratti ma non credo che abbiano usato un banale side scan sonar ma invece qualcosa di esoterico fatto venire chissà da dove.
Mah, dire che sono perplesso è poco, a parte che io lo lascerei dovè e, al caso ci metterei delle strutture per proteggerlo, mi pare di ricordare che è a poca distanza dalla riva e neanche a grande profondità. Se in realtà è semi sommerso dalla sabbia, si sta poco a toglierla. Esistono da sempre le "sorbone" quelle specie di aspirapolveri subacquee che si usano in archeologia proprio per eliminare i sedimenti di fondo e non danneggiare i reperti. Magari noleggiandone una e utilizzandola come si deve si correrebbe il rischio di poter schiodare il relitto dal fondo senza tagliare niente.
Bella poi quella delle vasche di decantazione. Cosa devono decantare? Non è mica un vino o qualcosa di simile. Se mai si tratterà di vasche per la desalinizzazione che, probabilmente, per il giornalista sono la stessa cosa.
E magari poi li pagano pure!
Ah, dimenticavo, era pure armato di mitragliatrici! Incredibile!
 
« Ultima modifica: 03 Ott 2012, 01:42:24 da Freddy »

Offline franzisket

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #4 il: 03 Ott 2012, 09:59:43 »
...molto bella anche l'idea di metterlo sotto "una cupola di plexiglass" in piazza  :biggrin: ....tenedo conto delle dimensioni dell'aereo credo che questa finisca per tenere tutta la piazza o quasi!!!

Offline Freddy

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #5 il: 03 Ott 2012, 14:03:27 »
Ma no! Ma no! Lo accorciamo e basta. Tanto è già tagliato. Zac, e via un paio di metri di fusoliera, zic e via 3 metri di ali per parte, tanto poi chi se ne accorge? E' già tanto se la gente capisce che era un aereo.
Un po'come nella Prima Guerra Mondiale quando spezzavano le gambe a quelli troppo lunghi che non ci stavano nelle casse da morto di misura standard.

Offline giuseppeinsa

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BR20 Cicogna di porto Empedocle
« Risposta #6 il: 03 Ott 2012, 19:15:13 »
Finalmente :yahoo:!! grazie al disinteressato amore per la storia della sua terra e di ciò che essa contiene il signor Angelo Rizzo,che oggi ho incontrato personalmente sta riuscendo nell'impossibile...

Offline pipistrello

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Re: BR20 Cicogna di porto Empedocle
« Risposta #7 il: 03 Ott 2012, 20:44:42 »
Altrove si parla (straparla) di taglio di ali e carlinga (?) per facilitarne il recupero.
Oltre alle solite fesserie scritte dai soliti giornalisti ignoranti (nel senso che ignorano), che lo definiscono caccia e munito di carlinga (evidentemente non sanno cosa sia un BR.20 e cosa sia una carlinga), sembra anche non abbiano la minima idea dei problemi tecnici di un eventuale restauro.
Spero in uno stop della Soprintendenza del Mare della Sicilia.

Offline Impetuoso

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #8 il: 03 Ott 2012, 22:28:33 »
Uno stop ai giornalisti o a me? Anche perchè dopo il restauro il reperto sarà esposto presso il museo del mare di Porto Empedocle una struttura della Soprintendenza  del mare. Lasciatele perdere le notizie giornalistiche!

Offline Fabio

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #9 il: 03 Ott 2012, 23:51:15 »
Uno stop ai giornalisti o a me? Anche perchè dopo il restauro il reperto sarà esposto presso il museo del mare di Porto Empedocle una struttura della Soprintendenza  del mare. Lasciatele perdere le notizie giornalistiche!
Ciao Rizzo
Uno stop ai giornalisti e a te se gli tagli le ali!
ma davvero non c'è altro modo per recuperarlo, non si possono smontare?

Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline giuseppeinsa

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #10 il: 04 Ott 2012, 08:18:25 »
ma cosa volete da un articolo di giornale??!
Non capite che è scritto anche per attirare un po l'attenzione? Di certo il recupero non sarà fatto da incompetenti ma da persone che hanno già fatto di questi lavori,ricordate che qui son anche esposte nei musei delle navi puniche, e di certo quelle non sono state danneggiate... a Porto Empedocle c'è un grandissimo angar e l'aereo non uscirà fino a quando non saranno predisposte le vasche....P.S. le ali del relitto son già staccate....

Offline giuseppeinsa

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #11 il: 04 Ott 2012, 08:20:25 »
Io ho saputo tutto ieri leggendo il giornale, e nel pome ho incontrato il signor Rizzo...che aveva appena parlato con un ingegnere aeronautico...e vi assicuro che che non enfatizzava la cosa come quel foglietto...

Offline pipistrello

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #12 il: 04 Ott 2012, 09:19:25 »
Mi piacerebbe sapere se a Porto Empedocle e alla Soprintendenza del mare della Sicilia hanno la minima idea dei costi.
Pensate che il restauro del Ro.37 (incompleto) è costato 400.000,00€ e non si è dovuta costruire alcuna vasca e nemmeno una copertura in plexiglass.
Riguardo il taglio della fusoliera sarebbe anche accettabile, tanto non vi è nulla di recuperabile, i tubi sono sicuramente usabili solo come modello da riprodurre.
Diverso è il discorso dei longheroni alari.

Offline franzisket

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #13 il: 04 Ott 2012, 10:07:17 »
...spero di sbagliarmi.....ma viste le difficoltà tecniche, i costi, i tempi necessariamente lunghissimi dell'eventuale restauro..........prevedo che non finirà bene per il Br 20 (vedi i costi ed i tempi lievitati dei lavori del 2001 sardo che pure era integro e sembrava una "passeggiata" il suo restauro)..............ragazzi i costi sono altissimi....a meno che non si voglia fare una specie di diorama come per la fusoliera di Sm79 di Volandia e lasciare la struttura così come è.....
« Ultima modifica: 04 Ott 2012, 14:41:08 da franzisket »

Offline giuseppeinsa

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Re: Agrigento, via al recupero del caccia
« Risposta #14 il: 04 Ott 2012, 10:24:32 »
infatti....il restauro prevede proprio di lasciarlo così come è....togliere solo il sale....io non posso dirvi altro, ho appreso tutto ieri dal giornale...xò so per certo che il signor Moncada,non ha problemi economici :)