Autore Topic: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)  (Letto 10684 volte)

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Offline roberto

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #15 il: 04 Ott 2012, 20:46:08 »
Manifold nessuno ha mai escluso il Gavs ma perchè non ha richiesto il restuaro del P.47? Quando noi siamo entrati nella richiesta, la notizia era finita sui giornali e sui vari forum, allora mi chiedo perche non si siano interessati....il loro interesse è avvuto solo dopo  che il P.47 ci è stato assegnato, non certo aiutandoci dandoci informazioni o dritte sul suo restauro ma solo per criticare ed offendere, noi ragazzi che per quell'aereo ci abbiamo messo 7.500 euro di tasca nostra. volevo che fosse chiaro questo punto.

Offline dino

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #16 il: 04 Ott 2012, 22:49:53 »
I relitti di mezzi militari appartengono sempre allo Stato originale, quindi un P.47 americano è e rimane degli USA.
Se il relitto si trova in acque territoriali italiane il permesso di recupero deve essere richiesto all'Italia.
A recupero eseguito bisogna avvertire le Autorità USA che possono richiedere il relitto, ma devono pagare le spese di recupero e un terzo del valore del medesimo.
Per questi motivi i relitti non vengono mai richiesti.
A complicare il tutto si è messa la recente legge sulla tutela degli oggetti storici (50 anni, anche mia suocera a questo punto è storica e tutelata).
In ogni caso, se il "bene" è dello Stato, non esiste usucapione.
Per la torretta di Caorle, poiché il tempo trascorso ha ampiamente dimostrato il disinteresse del legittimo originario proprietario, nonché della Soprintendenza che non ha mai provveduto né a rimuoverla, né a darla in custodia, credo che il tutto sia risolvibile con l'attuale possessore.
Spero di non sbagliare troppo.


Ciao Pipistrello, non è che sbagli di troppo....ma... di tanissimo!

....semplicemente desiderei conoscere con univoca, sicura, certa e lapalissiana cosa le norme cui fai riferimento atteso che, mi pare tu stia facendo una sorta di "miscellanea" di norma varie, tra le quali il C.C., il C.d.N. qualche "...mi pare sia questo.." e tanta libera interpretazione sulla materia....
Ergo, se mi trovo controparte come ella in qualsivoglia Tribunale della Repubblica mi sa tanto che ella ne uscirebbe malaccio....

Scherzi a parte, non è che la normativa sui beni storici a.a. ecc... si sia messa a fare confusione. Quella è e basta (purtroppo o meno...) e nel topic apposito ho spiegato la normativa...
Ribadisco, e Freddy ne ha esperienza diretta, i relitti della seconda guerra mondiale, nel caso di specie, aerei, che siano nazionali che esteri, ma sul territorio nazionale, sono tutelati dalla norma in questione. Che interessino le Soprintendenze questo è tutt'altra cosa, purtroppo.
Ma niente paura...anche se gli trovi il relitto di una nave oneraria romana probabilmente (...anzi, leviamogli anche quello...) creeresti con la segnalazione alla competente Soprintendenza un problemino non da poco (ai loro occhi naturalmente) e, tanto per dirne qualcuna, basta vedere i seminterrati, depositi e sotoscala dei vari musei italiani per constatare quanti reperti romani, etruschi, fenici (e...ne mettiamo qualcun altro, di più antico senza scomodare un P-47???) che sono buttati lì semplicemente perchè non hanno fondi, spazio, tempo per catalogare o, semplicemente, ....dove lo buttiamo il contesto ragazzi??? se gli porti qualche cosa che è fuori dallo schemetto museale che il direttore di turno si è fatto, per carità, gli crei un problema non da poco....
Ecco che la misura è semplicemente la stessa, con lo steso metro...
fondi non ce ne sono, interesse tanto meno, ergo: se segnali qualche cosa del genere "moderno", semplicemente prendono la cosa così per come viene e poi arivederci con tanti sorrisi, stratta di mano e magari un vaffan...alle spalle perchè gli crei un problemino!

Scherzi a parte:

- dipende dall'età storica del relitto per determinarne la proprietà, sia oramai esso civile o militare (tanto per fare altro esempio, qualche galeone spagnolo di più di qualche secolo fa è rinvenuto, studiato e magari ne sono state recuperate le parti in acque italiane, la Spagna è a oggi Stato sovrano, che...bisogna restituirglielo?? vedi che ciò che è affermato è un controsenso;

- il permesso per il recupero di qualsivoglia relitto in acque territoriali italiane deve essere autorizzato dalla competente autorità marittima con dei distinguo sempre rispetto all'età in funzione proprio del fatto che vi sono interessi precipui da tutelare. Anzitutto non è così semplice ottenere un'autorizzazione al recupero, intesa, nel senso della rottamazione. partendo dal principio che la nave continua ad appartenere all'armatore e al proprietario, in caso di naufragio, l'Autorità maritima ne ordina il recupero a spese dell'armatore il quale può pure dichiararne l'abbandono e/o perdita, cosicchè entrano in gioco le variabili previste e prescritte dagli artt. 540 c.d.n. e segg., e art. 1006 c.d.n. nonchè art.  94 reg.nav.marittima. Solo dopo, lo Sato ne diviene proprietario...solo dopo.
- l'usucapione è prettamente prevista dal CC e, correttamente, non è prevista per i beni mobili e/o immobili di proprietà dello Stato.

In tutto ciò sorge una discrasia affermata sopra, se per assunto il relitto permanga di proprietà dello Stato estero, ma in territorio nazionale, questo deve comunque assicurarsi che non venga leso il diritto di terzi talché possano adire a quanto previsto dall'art. 2094 CC relativo al fatto illecito (leggasi bene, illecito, non illegale, che son due cose nettamente differenti nel Diritto).

Sostanzialmente non è che il relitto del P-47 appartiene allo Stato USA semplicemente perché lo era nel corso della guerra, poi è stato abbattuto e chissenefrega, è ancora loro...no, non funziona così: la "res" in siffatta situazione è in stato di abbandono, perciò "persa", il proprietario, ancor fosse Stato estero, non ha accampato alcun diritto nel corso degli anni ancor più che tale si trova in Stato estero. Altrimenti, viene meno la certezza del diritto e, soprattutto, la tutela di terzi: veeasi danni illeciti che possono essere causati, pertanto esigibili. In altro caso, ma questo doveva essere fatto prima, tanto prima, gli USA dovevano farsi carico di ripulire il territorio italiano di tutto ciò che avevano lasciato, e non è che devo avvisare gli americani quando recupero una cosa che presumo sia loro: non devo avvisare proprio nessuno tranne le competenti Autorità (ammesso e non concesso che qualcuno mi autorizzi a recuperare un bene storico). E non è che le Autorità USA che possono richiedere il relitto, ma devono pagare le spese di recupero e un terzo del valore del medesimo, se fosse loro, altrimenti se lo DEVONO recuperare e, comunque, PAGARE a chi ha subito danni da esso comunque e sempre, o andare in contenzioso, ma in giudizio italiano.
Comunque, a parte tutto, poichè sono il primo a mattere in dubbio ciò che affermo seppure basato su disquisizioni e normativa giuridica accertata, perchè può darsi che qualche cosa mi sfugga, logica vuole che, come uso fare, quando propongo qualche cosa lo faccio con normativa alla mano, sarebbe auspicabile che così fosse per qualsiasi altro.
Non me ne volere Pipistrello, nulla di personale, è che in altri casi e in altre situazioni ho visto veramente la gente andare a finire in galera perché avea agito od omesso qualche cosa semplicemente perchè "....aveva sentito dire che..." e permaneva nelle sua ancorchè il difensore di fiducia proponeva un abbreviato o un accordo tra le parti pur spiegandogli con tutta calma che così non era.

Un abbraccione e a presto.

Dino 
   
 

Offline dino

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #17 il: 04 Ott 2012, 22:56:02 »
P.S. Così come qualsiasi altra cosa apparentemente "complicata", la vicenda inerente un possibile recupero della torretta del B-24 di Caorle è meritevole e lodevole, ma, così come tante altre cose in Italia, è forse meglio andare alla sostanza piuttosto che alla forma, quindi, lasciamo perdere la ricerca della proprietà risalente agli avi....direi che, essendo pratici, basta ad esempio accordarsi con chi detiene il bene attualmente dare avviso alla Sorpntndenza di ciò che si intende fare (non aspettarsi risposta e/o finanziamenti...vietatissimo chiedere questi ultimi :angry2:) quindi procedere al riguardo.

Altro esempio pratico circa sporadici rinvenimenti di anfore romane nella zona di competenza mia in Adriatico: il ritrovatore ha fatto richiesta alla competente Soprintendenza di essere autorizzato alla gratuita custodia del pezzo, e così è stato e, n.b. ovviamente non ne diviene proprietario, ma conosco tante persone che conservano regolarmente in questa maniera reperti del genere e in maniera del tutto legale.

Quindi, tutte le strade portano a Roma, magari con un giro più ampio....ma non impossibile.

Ciao :)

Dino   

Offline dino

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #18 il: 04 Ott 2012, 23:27:25 »
Dino chiedero al Comune di Thiene di visionare l'incartamento dove le normative sono state ampiamente scritte da uno e dall'altra parte, per quanto la richiesta danni so che il Peschereggio Padre Pio proprio nell'occasione della cerimonia di consegna per il quale peraltro io che avevo fatto tutto l'iter burocratico recandomi più volte a chioggia quel giorno ero in servizio premetto sono un brigadiere dell'arma dei carabinieri è faccio servizio alla radiomobile di thiene come capoequipaggio. Io so peraltro che nessuna nazione ha mai chiesto la restituzione del bene, almeno che come ho anche scritto non si sapesse che la nave, aereo recuperato sia per gli Stati Uniti di interesse storico cioè se si venissa a sapere che il Vought F4U Corsair del maggiore pilota Greg Pappy Boyington della squadriglia Pecore nere e stato ripescato nell'oceano pacifico potrebbero volerlo indietro per metterlo in un museo.  Comunque sia adesso ragazzi si tratta di salvare quella torretta di B.24 Liberator di cui Freddy ha fatto un eccezionale ricerca prima che per il gusto di metterla fuori per i turisti la salsedine la sta distruggendo. Mi paicerebbe molto avere un aiuto vostro su come muoversi legalmente perchè un altro bene non diventi un pezzo di ferro vecchio poi da buttare.
Se qualcuno ha qualche idea la scriva su questo forum..........

Ciao Roberto,
si siamo dalla stessa parte.
visionare il carteggio è una buona cosa che ritorna utile anche per il futuro, tieni d'altro canto presente che nel diritto privato e nel civile in generale, sovente ci si trova di fronte a norme che sono state sorpassate e che magari per accordo tra le parti vengono ancora utilizzate inconsapevolmente di ciò in buona fede, soprattutto quando si entra in una materia che esiste ma è mai o pochissimo trattata. tanto per fare un esempio, quella che regolamenta le cave d'estrazione di materiali in fiume. E nella zona di competenza territoriale del Brenta a nord di padova, ad esempio, vi era un unico anziano Pretore (si, andò in pensione proprio come Pretore, istituzione giuridica che è stata soppressa anni fa) che sapeva il fatto suo anche nei confronti dei tecnici e non era "peritom peritorum" solo di fatto!

Per quanto attiene la torretta in parola, vedasi altro post che ho messo qui, direi che l'attività da farsi va più sul pratico e bunosenso piuttosto che sull'istituzionale, senza peraltro scordarci di questo.

Un salutone.

Dino

P.S. Mi piacerebbe rivedere il P-47 attualmente, dato che ne ho ancora i ricordi di quando fu ripescato e alato in banchina ai Saloni a Chioggia.

 

Offline dino

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #19 il: 04 Ott 2012, 23:42:13 »
P.S. bis...

...e mi raccomando ragazzi, che a nessuno salti in mente di comunicare all'Autorità locale di P.S. o alla Stazione Carabinieri che nella torretta vi sono installate ancora le due Browning cal. 50....se si trova qualche ottusangolo di qualsivoglia parte, potrebbe nascerne un caso in merito alla presenza di armi da guerra!!!!...anche se si tratta di rosegoti oramai!

Offline Freddy

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #20 il: 05 Ott 2012, 01:41:20 »
Bè, Pipistrello, consolati che adesso hanno portato il limite a 40 anni e ci stiamo dentro quasi tutti.
Riguardo alla torretta, oltre a tutte le eventuali beghe burocratiche ci sono anche altri ostacoli ben più pesanti dato che, tra l'originario rinvenitore e l'attuale proprietario c'è una vecchia ruggine mai sopita. Per farla breve chi l'ha recuperata, al tempo era anche presidente dell' ANMI di Caorle e per questo ha portato la torretta dove è ora, di fatto donandola all'Associazione. Successivamente, non so per quali motivi, c'erano state delle divergenze tra i soci e l'allora presidente aveva dato le dimissioni a causa di un torto che aveva subito.
La torretta era rimasta all'Associazione alla quale sembra non importare molto del suo valore storico ma, dato che è lì, lì la vogliono lasciare anche se sta andando in malora. Non credo che vi permetteranno di toccarla, sono già diffidenti se solo la vuoi fotografare, figuriamoci portarla via per il restauro.
Non so che dire. Quando feci le foto della matricola ero accompagnato dal rinvenitore che anche oggi continua a ritenersi il legittimo proprietario e quindi si ritiene in diritto di farla esaminare da chi vuole lui.
Eventualmente, però in privato, potrei fornire ulteriori dettagli perché, se ci deve essere un contatto per eventuali accordi sarebbe bene parlarne prima con lui.
Dino, ma cosa dici mai! Hanno ancora il colpo in canna! Bisognerà farla saltare immediatamente.
« Ultima modifica: 05 Ott 2012, 01:44:18 da Freddy »

Offline roberto

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #21 il: 05 Ott 2012, 12:09:27 »
Chiedo scusa ho appena finito di prendere un grande cicchetto dal mio Presidente Denis Tolio che mi ha detto di rimediare immediatamente i soldi spesi per recuperare il relitto del P.47  sono di 8.500 non 7.500 come avevo scritto  nei precedenti topic in quanto mi ero scordato di mettere i soldi per la realizzazione della vasca di contenimento che ci è costata 1000 euro che all'inizio sembrava che le Amministrazioni coinvolte Regione e Comune ci restituisse cosa che non è mai avvenuta.

Offline B24

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #22 il: 03 Nov 2012, 23:05:41 »
Buona sera a tutti è un po' di tempo che manco dal forum ma stasera avendo un po' di tempo in più mi sono letto i vari post sulla vicenda del B24 di Lignano e sul P47 di Venezia. Per quanto riguarda il P47 io lo avevo visto ancora praticamente intero mancava solo il piano di coda ed era rovescio. Quando Pellegrini me ne parlò mi detti da fare per il suo recupero ma l'AMI non aveva interesse e meno gli USA,poi per svariati motivi che non sto qui a dire il motore che nel frattempo si era staccato dalla fusoliera fu portato a riva da Pellegrini e poi portato in Arsenale a Ve in mezzo alle gondole e poi sapete dov'è finito. Anche per il B24 l'ho visitato più volte ed ogni volta mancava un pezzo quando organizzai le immersioni con Linea Blu avevo chiesto alla Capitaneria di Porto di Monfalcone di poter salvagaurdare il relitto ma per legge non era possibile!!ed è finito com'è finito di notte i sub(io lavoro nel settore)o  meglio i vandali si sono portati via di tutto insieme alle reti dei pescatori. Comunque nel raggio di 250/500 mt c'è di tutto basta avere pazienza e cercare. Le leggi in materia di relitti subacquei è abbastanza nebulosa. In teoria se ci sono resti umani è di proprietà della nazione del relitto(così mi avevano detto anni fa)ma sembra proprio che dopo tot anni è di proprietà della nazione dove è ubicato. La torretta del B24...storia infinita gli avevano sparato anche a pallettoni per vedere se resistevano i..vetri!!!le matricole che avevo letto a dire degli USA non erano elencate in quelle che avevano nei loro archivi!!per il resto storie vecchie nessuno vuole mollalrla avevo chi avrebbe fatto a titolo gratuito il restauro delle armi che in teoria non potrebbero stare lì specie con un colpo cal.50 in canna anche se parzialmente esploso finirà che andrà distrutta come vengono distrutti tanti relitti solo perchè non c'è una legge ben precisa o meglio nessuno se ne vuole interessare e poi magari capita che venga distrutto   il musetto di un P38 solo perchè aveva delle armi. Per le immersioni sul B24 contattare il Diving Mister Blu e parlare con Riccardo Carulli una persona corretta e sicura.  
   salutomilitare                
« Ultima modifica: 03 Nov 2012, 23:27:45 da B24 »

Offline Freddy

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #23 il: 04 Nov 2012, 01:09:36 »
Massimo, mi pare proprio che tu manchi da molto sul forum. Vediamo di ricapitolare.

Tutta la vicenda relativa al P-47 di Pellegrini, alias relitto di Chioggia recuperato dal peschereccio Padre Pio, alias motore finito nelle mani di Giuseppe Versolato ecc.ecc. è stata abbondantemente trattata con annessi e connessi nella discussione (di 13 pagine)
http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=384.0

Per il B-24 di Lignano (o sarebbe più corretto dire di Grado perchè è più vicino a Grado di quasi un miglio) se ne è parlato abbondantemente anche di recente ma al momento non ci sono ulteriori novità a parte che Nino Caressa è andato giù alcuni giorni fa ad accompagnare un gruppo di sub che volevano fare delle foto delle alghe, pesci ecc. e mi ha riferito che manca ogni volta qualcosa.

Bella la storia (leggi balla) che ti hanno raccontato alla Capitaneria di porto di Monfalcone. Due sono le cose, o non poteva fregargliene di meno e quindi ti hanno liquidato su due piedi per non avere una nuova grana da gestire (molto male) oppure non sono a conoscenza delle leggi in materia (molto peggio). Propenderei per la prima ipotesi ma... non si sa mai. Le leggi esistono in Italia come esistono in tutta la Comunità Europea, magari con diverse sfacettature ma ci sono.
Se ne è abbondantemente discusso su Leggi e Normative per la sicurezza, soprattutto con l'insostituibile aiuto di Dino che, in queste cose non solo è molto ferrato ma ci lavora pure.

Altra balla galattica è quella che ti hanno raccontato riguardo alla torretta di Caorle. Nessuno si è mai sognato di spararle a pallettoni per vedere se i "vetri resistevano" è questo per due motivi evidenti.
Primo, quando la torretta è stata trovata è stata scaricata sul molo all'altezza di Via della Bosega e dopo alcuni giorni, dopo la pulizia, è stata portata dove è ancora oggi, nel giardinetto del bar dell' Ass. Marinai d'Italia. Questo semplicemente perchè il rinvenitore era, al tempo, anche presidente dell'Associazione stessa.
Secondo, il relitto si trova in pieno centro e sul lungomare dove la gente va a passaggiare.
Mi pare abbastanza evidente che una scarica a pallettoni non sarebbe pensabile in nessuno dei due luoghi perchè frequentatissimi di giorno e di notte. Chi l'avesse fatto si sarebbe trovato a guardare il sole a scacchi nel giro di pochi minuti. Comunque sia, se guardi bene le intaccature sul blindovetro vedrai che si tratta dell'effetto di schegge della flak perchè sono irregolari e di dimensioni diverse.
Riguardo alla matricola dell'arma destra, anche su quello se ne è discusso in abbondanza  su http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=270.0
comunque ti allego una copia del rapporto che ho stilato riguardo alla ricerca stessa e che contiene anche la corrispondenza con la nipote di uno dei membri dell'equipaggio, intercorsa sul forum di Army Air Forces.
Riguardo alle leggi infine, ripeto che ci sono, sul fatto poi di applicarle.. allora il discorso cambia.
Ciao

Freddy

Offline B24

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #24 il: 04 Nov 2012, 17:04:50 »
Ciao Freddy,
grazie per le risposte, io mi attengo a quanto detto da alcuni soci di Caorle per quanto riguarda la torretta; per le leggi ti posso dire che oltre a segnarlo sulle carte nautiche non si possono fare altri interventi per segnalare un relitto vedi anche imbarcazioni o navi. Mi informerò meglio visto che lavoro nel settore nautico. Un abbraccio
Max

Offline danilo43

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Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #25 il: 12 Feb 2013, 03:05:41 »
Buona sera a tutti è un po' di tempo che manco dal forum ma stasera avendo un po' di tempo in più mi sono letto i vari post sulla vicenda del B24 di Lignano e sul P47 di Venezia. Per quanto riguarda il P47 io lo avevo visto ancora praticamente intero mancava solo il piano di coda ed era rovescio. Quando Pellegrini me ne parlò mi detti da fare per il suo recupero ma l'AMI non aveva interesse e meno gli USA,poi per svariati motivi che non sto qui a dire il motore che nel frattempo si era staccato dalla fusoliera fu portato a riva da Pellegrini e poi portato in Arsenale a Ve in mezzo alle gondole e poi sapete dov'è finito. Anche per il B24 l'ho visitato più volte ed ogni volta mancava un pezzo quando organizzai le immersioni con Linea Blu avevo chiesto alla Capitaneria di Porto di Monfalcone di poter salvagaurdare il relitto ma per legge non era possibile!!ed è finito com'è finito di notte i sub(io lavoro nel settore)o  meglio i vandali si sono portati via di tutto insieme alle reti dei pescatori. Comunque nel raggio di 250/500 mt c'è di tutto basta avere pazienza e cercare. Le leggi in materia di relitti subacquei è abbastanza nebulosa. In teoria se ci sono resti umani è di proprietà della nazione del relitto(così mi avevano detto anni fa)ma sembra proprio che dopo tot anni è di proprietà della nazione dove è ubicato. La torretta del B24...storia infinita gli avevano sparato anche a pallettoni per vedere se resistevano i..vetri!!!le matricole che avevo letto a dire degli USA non erano elencate in quelle che avevano nei loro archivi!!per il resto storie vecchie nessuno vuole mollalrla avevo chi avrebbe fatto a titolo gratuito il restauro delle armi che in teoria non potrebbero stare lì specie con un colpo cal.50 in canna anche se parzialmente esploso finirà che andrà distrutta come vengono distrutti tanti relitti solo perchè non c'è una legge ben precisa o meglio nessuno se ne vuole interessare e poi magari capita che venga distrutto   il musetto di un P38 solo perchè aveva delle armi. Per le immersioni sul B24 contattare il Diving Mister Blu e parlare con Riccardo Carulli una persona corretta e sicura.   
   salutomilitare               

Noto solo ora questo post, mentre leggevo i riferimenti citati da Freddy  in un nuovo thread al quale intendevo dare risposta. Senza voler innescare polemiche,
 B-24, quand'è che ci siamo parlati, in merito al P-47 ?  E' anche  possibile, ma ne il tuo nick name, ne la tua professione mi rivelano indizi circa la tua identità.  Non avertela a male, ma è necessario che io faccia alcune precisazioni.
Ignoro a che titolo e in quale modo " ti sia dato da fare" per il recupero, cosa certamente meritoria.
Quanto a me, opero nel settore dei lavori marittimi dal 1970.  Ricerche in mare, immersioni, recuperi e conseguenti ricerche storiche e d'archivio, oltre che parte integrante della mia professione, sono l'oggetto principale dei miei interessi.
All'epoca dei fatti, era il 1993, avevo avevo al mio attivo una buona serie di ritrovamenti e recuperi in mare. Nel  corso delle ricerche della
torpediniera 5 PN, controllando un'afferratura segnalatami da un motopeschereccio, rinvenni il P-47,  presentando per primo la prescritta denuncia di identificazione del relitto, che ai sensi degli art.501 e segg. del C.D.N, mi dava la priorità rispetto ad altri, ai fini del recupero, che intendevo eseguire a titolo gratuito, per poi farne la donazione ad un ente interessato.
Avevo gli idonei mezzi ed il personale per portarlo a termine senza alcuna difficoltà e, a seguito della mia attività, amicizie personali ai vertici della Marina Militare e dell'Autorità Marittima, preposta al rilascio delle autorizzazioni. Tant'è che nel periodo immediatamente successivo al ritrovamento del P-47 e della 5 PN, lo Stato Maggiore della M.M. mi aveva proposto e concesso l'utilizzo di un cacciamine e di un MTF, finalizzato  al recupero di reperti di grande interesse, tra i quali un completo pezzo di artiglieria appartenente alla regia torpediniera, che molto ben restaurato fa bella mostra di sè al Museo Tecnico Navale di La Spezia.
Altri reperti da me donati, provenienti prevalentemente dal CT Q. Sella, di cui ho avuto la concessione ufficiale di recupero, dall'incr. corazzato Amalfi e dalla già citata torpediniera, sono presenti al Museo Storico Navale di Venezia e, a Roma, all'Ufficio Storico della Marina Militare, al quale ho sempre dato ampie relazioni dei miei ritrovamenti, seguite poi da saggi pubblicati sul Bollettino d'Archivio dell'USMM. Per queste attività ho ricevuto attestati di stima e amicizia dagli Ammiragli Capi di Stato Maggiore  pro tempore della nostra Marina.
Non avrei avuto alcuna difficoltà ad ottenere l'autorizzazione al recupero, anzi, a Roma venivo incoraggiato a farlo. L'Ammiraglio Renato Sicurezza, caro amico, allora a capo dell'USMM, aveva prospettato al capo Ufficio Storico dell'Aeronautica, Colonnello De Lorenzo la possibilità del recupero e della musealizzazione del relitto a Vigna di Valle. L'interesse era notevole, ma, mancavano le risorse per trasporti, interventi di conservazione e restauro, anche se, come prospettato, avessi reso a terra il relitto totalmente a mie spese. E' da tener presente che allora il velivolo era in ottime condizioni: come hai correttamente riferito, mancava solamente il timone verticale dei piani di coda.
Ali, fusoliera, strumentazione, fotocamera ed armamento erano integri, ancora visibile la livrea rossa della cappottatura del motore.
Nel frattempo, nel corso delle mie immersioni, il mio mezzo, ben conosciuto, era stato avvistato sulla verticale del relitto e così presto iniziarono le azioni di saccheggio e sciacallaggio ad opera dei soliti noti.
 Al fine di preservare il velivolo, in attesa di trovarne una opportuna destinazione, sollevai delicatamente il relitto, prendendo le necessarie precauzioni per prevenire eventuali danneggiamenti o perdite di materiali,  riaffondandolo con gran cura ad un miglio di distanza, in prossimità di una tegnua, che confidavo, erroneamente, lo avrebbe preservato dai predatori e dalle reti a strascico. Inaspettatamente, dopo pochi mesi il P 47, scomparve. Evidenti le traccie e brandelli della rete che lo aveva incocciato; era rimasto sul fondo solo il turbocompressore. Scandagliai inutilmente la zona nelle immediate vicinanze, anche con il side scan, non immaginando che potesse esser stato trascinato molto lontano.  Solo dopo l'evento dichiarato dal Padre Pio, pochi anni orsono, appresi che era stato incocciato a soli 700 metri dal punto dove lo avevo ricoverato. In occasione  del sollevamento portai a terra il motore, già distaccato nell'impatto, lo splendido propulsore radiale Pratt & Whitney Double Wasp R 2800 diciotto cilindri, che l' Autorità Marittima, a cui  avevo fatto dichiarazione di recupero a titolo non oneroso, mi affidò in temporanea custodia giudiziale, in attesa di una degna collocazione. Avevo richiesto e confidavo sarebbe andata a buon fine l'assegnazione a Vigna di Valle, avendo preso contatto con il vicedirettore del museo, maggiore Alberto Ancillotti. Il reperto, vittima di una controversia fra Aeronautica, Sovrintendenza ai Beni Culturali e Autorità Marittima, circa i diritti reali di proprietà, venne da me consegnato e finì per anni dimenticato e trascurato "fra le gondole" in un magazzino a piano terra del Museo Navale, fino alla sua definitiva collocazione a Vicenza.
Il mio ulteriore rammarico è che nonostante l'encomiabile lavoro del nostro Freddy e l'aiuto degli amici di ArmyAirForces, non si sia potuto riconoscere ufficialmente il velivolo, dal serial number dell'unica arma recuperata.  MACR e mission reports 1944 delle perdite USAF in alto Adriatico, la posizione dove venne avvistato il battellino di salvataggio e  la testimonianza personale resami dall'asso Gigi Gorrini, che reputa di esserne l'abbattitore, non lasciano dubbi circa la data dell'evento e  l'identità dello sfortunato pilota. Ho avuto inoltre un carteggio con veterani del 325° FG e con lo storico del gruppo, che mi ha messo in contatto con Herschel Green, ex comandante del 327° squadron del 325° FG. Mi vennero segnalate altre perdite di P-47 nell'area antistante Venezia, Chioggia, in modo particolare quella del ventunenne  italoamericano, sottotenente Silvio R. Vinciguerra, auspicandone il ritrovamento, essendoci ancora familiari viventi. Ho ritrovato altri due relitti aerei. vicino a qust'ultima posizione. Uno dei due è un P-47 e ne ho anche accennato in queste pagine, ma è lontano, profondo, coperto di reti e sempre più malridotto. Solamente le matricole delle armi potrebbero svelare qualche cosa.
Amici del Forum perdonatemi questo lungo sfogo ma, come avrete compreso, questo argomento ha riaperto una vecchia ferita e a  B-24 chiedo nuovamente di non prendersela a male. Forse ci conosciamo già, avrei piacere di risentirti.
Cordialmente, Danilo Pellegrini  ( danilo43 )
« Ultima modifica: 12 Feb 2013, 10:14:47 da danilo43 »

Offline dino

  • Post: 536
Re:B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #26 il: 12 Feb 2013, 10:41:59 »
Ciao Danilo, che dire altro?....già conosco la vicenda nei dettagli quando me la narrasti. Non penso si possa aggiungere altro...

Purtroppo per lo scorso anno non ho avuto modo di andare in acqua per verificare quei punti e ti posso assicurare che, al momento, non cìè andato nessun altro, stante anche la difficoltà di reperire una barca idonea.

Ho tra l'altro avuto serie problematiche fisiche.

Per la stagione che si apre, se hai occasione di tornare su e ti fa piacere, fammelo sapere che metto a disposizione la mia apparecchiatura fotografica.

Un salutone.

Dino

Offline danilo43

  • Post: 113
Re:B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #27 il: 13 Feb 2013, 00:44:00 »
Ciao Dino, spero  che tu ti sia già ristabilito senza conseguenze.

Per l'altra questione vorrei oganizzare qualche cosa con la buona stagione,
forse con qualche Archeologo (dei nostri). Se tutto va bene non mancherò di avvisarti. Ti faccio comunque tanti auguri.

E' un piacere rileggere i tuoi vecchi post per la tua competenza giuridica, in merito al C.d.N. e particolarmente al titolo IV, Del recupero e del ritrovamento relitti.

Un salutone anche da parte mia,
Danilo