Autore Topic: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)  (Letto 10685 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline roberto

  • Post: 162
  • Associazione Dogfight
B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« il: 27 Set 2012, 08:13:23 »
Sto cercando informazioni sul B.24 caduto a Caorle (VE) che è visitabile con i vari gruppi di somozatori che operano in zona.

Online Fabio

  • Amministratore
  • Post: 6255
    • Il Forum dell'AdA - Associazione di Promozione Storico Culturale.
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #1 il: 27 Set 2012, 13:51:44 »
Sto cercando informazioni sul B.24 caduto a Caorle (VE) che è visitabile con i vari gruppi di somozatori che operano in zona.

Ciao Roberto
mi pare che ne abbiano già parlato, ma se usi la funzione RICERCA sicuramente troverai i post dedicati.

Un saluto
« Ultima modifica: 27 Set 2012, 13:53:09 da Fabio Raimondi »
Presidente di Archeologi dell'Aria APS

Offline Freddy

  • Post: 1051
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #2 il: 28 Set 2012, 18:58:39 »
Il B-24 caduto a Caorle non è visitabile per la semplice ragione che è esploso in volo a poco più di un miglio dalla costa. Era il "Vivacious Lady" del 484th Bomber Group 826th Bomber Squadron ed è stato abbattuto dai caccia tedeschi il 13 giugno 1944.
Credo che tu ti riferisca invece al poco che resta (a causa delle reti a strascico ma soprattutto del vandalismo dei sub) del B-24 S/n 42-51642 che è circa 9 miglia al largo a metà strada tra Lignano e Grado.
Quello è ancora visitabile anche se ormai privo di quasi tutto quello che c'era in cabina e di tutte le quattro eliche. Uno dei motori è stato semidemolito e sono state asportate tutte le piastrine con i vari numeri di serie.
Lo stesso dicasi per le armi ecc.ecc., sono rimaste solo le ali e un mozzicone di fusoliera dato che probabilmente erano troppo grandi per trafugarle ma... diamo tempo al tempo e vedrai che si porteranno via anche quelle.
Bon, comunque la posizione GPS è  45°34'22.74"N  13°15'47.05"E ed il fondale è di circa 10 m.
So che a Lignano c'è un'Associazione di Sub, mi sembra si chiami Mister Blu, che organizza escursioni sul relitto ma dovresti chiedere a loro che calendario hanno per quest'autunno.
Ti allego una nota che avevo preparato per una conferenza che ho tenuto al Rotary Club di Lignano lo scorso anno.
Si tratta della sintesi della ricerca che avevo fatto riguardo alle vicissitudini di quell'aereo
Ciao

Offline roberto

  • Post: 162
  • Associazione Dogfight
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #3 il: 28 Set 2012, 20:08:13 »
Ciao Freddy ho letto i tuoi post con tutta la storia è la splendida ricerca che hai fatto sulla torreta che si trova a Caorle un mio amico mi ha detto che la salsedine la sta distruggendo poco a poco e questo mi dispiace avrebbe bisogno di un buon restauro conservativo l'Associazione Dogfight ne è consapevole visto i risultati che abbiamo ottenuto cercando di salvare i resti del P.47 Thunderbolt pescato per errore dal peschereggio Padre Pio il cui comandante è morto un paio di anni dopo. Avevo messo questo postic proprio per scoprire se si era risaliti al B.24 a cui appartenenva la torretta di coda che si trova li davanti alla sede dei marinai d'italia sezione di caorle.

Ti faccio i complimenti ancora è speriamo che qualcuno prenda a cuore la sorte di quella torretta. anche se devo dire la verita dalle prime foto scattate da un mio amico ora almeno l'hanno messa sopra un piedistallo di cemento e non per terra.

Complimenti freddy spero tanto di leggere altre tue ricerche sei un grande anche con l'inglese.

Offline Freddy

  • Post: 1051
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #4 il: 29 Set 2012, 09:58:45 »
Be', se l'hanno messa su un supporto la cosa mi consola un pochino.
Sul fatto che si degradi, hai perfettamente ragione e bisognerebbe provvedere al più presto.
In due mie visite, a due anni di distanza, ho notato che la corrosione ha fatto passi da gigante complice anche il fatto che il giardinetto è a ridosso del mare e quindi la salsedine la fa da padrona.
Purtroppo, a monte di tutto c'è anche il fatto di una vecchia "ruggine" tra chi l'ha rinvenuta nelle proprie reti e l'attuale dirigenza dell'Associazione Marinai d'Italia cui la torretta, a suo tempo, fu donata. Questo non facilita le cose nel caso qualche Ente (ad esempio il progettato Museo del Mare) volesse farsene carico ed esporla, dopo il restauro, in un locale riparato. Speriamo che qualcuno ci pensi prima che sia troppo tardi.
Oltre alla torretta, il giardinetto dell' ANMI conserva anche una pala di elica e relativo mozzo di un velivolo che non sono riuscito ad identificare ma che mi sembra poter essere di un aereo italiano ed inoltre una mitragliatrice BREDA SAFAT con relativo supporto che dovrebbe provenire da un'imbarcazione affondata.
Anche questo materiale sta andando in malora a causa dell'aria salmastra ed è un vero peccato.
Dato che mi sembra la cosa ti interessi, ti allego anche il testo relativo alla ricerca su quell'aereo, il B-24 "Mohawk Chief" intendo. (Scusami per tutti gli errori che contiene ma è un documento stilato in fretta e, purtroppo, scarsamente curato nella forma)
Ciao
« Ultima modifica: 29 Set 2012, 10:14:30 da Freddy »

Offline roberto

  • Post: 162
  • Associazione Dogfight
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #5 il: 02 Ott 2012, 13:50:10 »
Grazie mille Freddy, si a noi ci interessa molto tanto che abbiamo intenzione di fare tanto baccano che la torretta si salverà, a partire dalle norme di legge, al chiedere aiuto al governo Americano il quale per una legge controfirmata dal nostro governo ne è ancora proprietario.

la salsedine sta facendo da padrone ma cercheremo di fermarla. Un salutone ti chiedo una cortesia hai per caso qualche foto del Mohawk Chief? attendo tue notizie e leggero con calma la tua relazione che per me è più che soddisfacente.

Offline Freddy

  • Post: 1051
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #6 il: 02 Ott 2012, 17:07:41 »
No, e su questo sono categorico, non appartene agli Stati Uniti ma, bensì allo Stato Italiano come tutti i relitti che si trovano in mare. Se poi detto relitto ha più di 50 anni, anzi, mi correggo, più di 40 anni secondo le recenti normative è soggetto alla tutela da parte della Soprintendenza ai beni Storici e archeologici.
E' possibile però, ma su questo punto faccio solo delle supposizioni, che essendo passati ormai più di venti anni dal suo recupero, per Usucapione, la torretta sia diventato di proprietà dell'Associazione Marinai d'Italia di Caorle che l'ha avuta in custodia provata per tutti gli ultimi trent'anni.
Temo però che, come qualsiasi altro bene storico o archeologico dello Stato, anche i relitti o parti di esso non siano soggetti alla legge sull'Usucapione per cui, se così fosse, la torretta non solo è di proprietà dello Stato ma c'è anche il rischio che se la notizia della sua esistenza arrivasse alle orecchio di qualche funzionario troppo zelante (ma comunque in piena ragione e diritto) potrebbero sorgere grane sia per il rinvenitore, sig. Dallabella sia anche per l'ANMI di Caorle.
Tanto per dirla tutta, nel famoso caso del P-47 rinvenuto da Pellegrini e poi in parte recuperato dal Padre Pio si erano verificate due diverse situazioni.
1) Il motore, che era stato regolarmente denunciato e consegnato alle autorità competenti era poi stato affidato da dette autorità al Sig. Giuseppe Versolato per il restauro e successiva musealizzazione e che quindi ha tutte le carte in regola
2) La parte di fusoliera invece non aveva seguito lo stesso iter e con una procedura che per bontà definirò soltanto "allegra" era poi stata affidata alla Dogfight per un quasi impossibile restauro.
Per quel che ne so, anche se se ne era abbondantemente parlato sui giornali, la Soprintendenza Archeologica non aveva ricevuto alcuna denuncia di rinvenimento e quindi, ovviamente, non aveva concesso alcuna autorizzazione per l'affidamento a privati di un bene che a tutti gli effetti era di proprietà dello Stato. Potrebbe essere stata solo una dimenticanza o, forse, più probabilmente, la semplice ignoranza delle norme che regolano questo tipo di rinvenimenti ma resta il fatto che anche in questo caso, se qualcuno lo volesse, le rogne salterebbero fuori a palate.

Bon, seperiamo di no ma comunque, in questi casi bisognerebbe andare sempre un pochino cauti e non credere ai soliti presunti "bene informati" o peggio "esperti" che si inventano strane storie di accordi Italia USA riguardo alla proprietà dei relitti di velivoli e navi ex Statunitensi. Gli accordi bilaterali Italia Usa riguardo a questo problema si limitano alle normative per il recupero e rimpatrio dei caduti e dei dispersi e sono tuttora validi tanto che, se c'è da fare il recupero di un aereo americano e quel Governo intende farlo con i propri mezzi e a proprie spese, allora la presenza sullo scavo o cantiere di personale italiano è di norma consentita soltanto alle forze di pubblica sicurezza o comunque a personale di servizio debitamente autorizzato dal Governo degli Stati Uniti.
Non è la prima volta che sento di questa legge "controfirmata" e sarei proprio curioso di sapare quale sia ed eventualmente leggerne il testo.
Purtroppo non esistono, che io sappia, foto del "Mohawk Chief" tutto intero ma ho, e ti allego, una foto della "nose art" cioè del disegno che era dipinto sul musone. L'uomo raffigurato nella foto è il Sgt. Edward L. Strohecker che era stato membro dell'equipaggio del "Mohawk Chief" ma che non era a bordo il giorno dell'abbattimento.
« Ultima modifica: 02 Ott 2012, 17:10:31 da Freddy »

Offline roberto

  • Post: 162
  • Associazione Dogfight
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #7 il: 02 Ott 2012, 17:52:04 »
Allora voglio precisare alcune cose. Io faccio parte dell'Associazione Ricercatori Storico Aeronautica Dogfight di Thiene e quell'assegnazione come dici tu allegra non è proprio così visto che noi avuta la notizia del P.47 recuperato da il pescereggio padre Pio abbiamo  proprio cottatato l'A.M e l'intendenza archeologica di Verona e Roma la quale ci ha riferito è abbiamo le carte in mano cioè le ha il comune di Thiene che il relitto apparteneva agli Stati Uniti d'America, pertanto abbiamo chiesto l'Assegnazione Tramite la Guardia Costiera di Chioggia al Consolato Americano di Venezia i quali hanno autorizzato l'Assegnazione con regolare verbale a Firma dell'Ambasciatore Americano a Roma poi e stato Assegnato a Noi per tentare un restauro conservativo....so che molti non hanno apprezzato questo gesto anzi ne ho sentito di tutti i colori dalle offese alle ingiurie più pesanti anche da parte di molti che credono di essere padreterni...............mi fa male leggere un assegnazione allegra .......va ben ne abbiamo prese di peggio ti posso dire che di tasca mia, del Presidente e di altri due soci abbiamo 7.500 euro per cercare di realizzare un sogno cioè salvarlo dalla salsedine e ricreare come al museo di londra una vasca con un fondo marino e metterlo raccontando la sua storia.  Se lo vuoi proprio sapere gli Americani e carte che cantano cioè documenti alla mano ha chiesto ufficialmente all'A.M per la precisione il 27 Gruppo Pionieri che stava a Vicenza spiegazioni su come loro avessero il motore di un loro Aereo.... dunque qui mi riservo a dire che la loro concessione è stata fatta solo per le conoscenze e le belle arti di Venezia non avevano mai  comunicato il recupero del motore... che proprio il caro e vecchio e amico Giuseppe Verselato per non avere problemi di sorta ha sempre riferito che il motore era stato ripescato  nella zona del porto e non in mare aperto. Anche perchè mentre lo stavano restaurando attingendo per loro fortuna al materiale dell'A.M e dei soldi della loro Associazione Nazionale la base di Vicenza cioè il Dal Molin era ancora attivo e nel hangar dove stavano restaurando gli Americani avevano due Falco e molto spesso si soffermavano a guardare il motore....chissà il perchè. Dunque caro Amico se tu trovi un aereo italiano, tedesco, russo te lo puoi tenere se è alleato NO comunque le normative di legge noi le abbiamo verificate e sottoscritte con la Regione Veneto e la Tutela del Patrimonio Artistico cioè il Ministero dei Beni Culturali di Roma con lettera scritta ci ha comunicato che è nostra discrezione richiedere il Motore del P.47 Thunderbolt di Vicenza, in quanto gli Stati Uniti - Ambasciata di Roma ci ha dato carta bianca. Ma siccome noi non siamo cani e non ci siamo mai permessi di recare offese, o altro noi sappiamo che si trova in buone mani e così rimarrà. Dunque Freddy noi ci abbiamo messo 10 mesi per avere tutte le carte in regola, mentre Giuseppe Verselato un giorno....qualcosa non torna e pensa le carte sono pure sparite...... Comunque lo scopo della nostra associazione non è fare polemiche, neanche offendere ma solo quello di far ricordare la storia.......e non farla dimenticare.
Siamo poveri come persone ma di grande cuore.....e ti posso dire che un carrello di quel P.47  recuperato mesi successivi è stato buttato via, come il muso completo di un P.38 sempre recuperato in mare distrutto come rifiuto noi con una semplice lettera abbiamo fermato che quel P.47 facesse la stessa fine dov'erano tutte le associazioni dell'A.M ...storiche, noi c'eravamo scusa questo sfogo ma se vuoi sapere la vera storia del P.47 di chioggia questo e il mio numero 331/3784314 

Offline roberto

  • Post: 162
  • Associazione Dogfight
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #8 il: 03 Ott 2012, 08:15:47 »
Ciao Freddy la normativa si basa su un trattato militare firmato dai paesi vinti con i paesi liberati.....cioè noi è la germania fatto e sottoscritto nel 1949 e redatto alla Nato nel 1965, la legge  cita questo testo qualsiasi nave, ordigno, aereo, militare caduto e disperso è di proprietà della nazione che l'ha costruito. Emblema più grande di questa legge che quasi quasi creava un grave incidente diplomatico fu il recupero sulla fossa di Ustica durante il recupero del DC.9 Itavia di un serbatoio supplementare che tutt'ora si trova unitamente al relitto nel hangar di Pratica di Mare.  Quando  l'allora servizio Investigativo dell'Aeronautica Militare chiese a quale velivolo appartenese è quando fu sganciato gli Americani ne volero la restituzione, ma per fortuna il giudice ne aveva disposto il sequestro cautelativo è questo mise in grave imbarazzo il nostro governo. Lo stesso avenne per la restituzione dei resti del Mig caduto sulla Sila , anche se dopo dieci anni altri resti furono recuperati e tutt'ora conservati a Pratica di Mare, Non è una legge ma un trattato firmato e sottoscritto dal nostro governo. Un altro esempio stupido noi abbiamo avuto in donazione un serbatoio supplementare americano di un P.47 una volta avuto in mano noi abbiamo comunicato alla Base di Aviano questa donazione visto che loro erano stati i confidatari del P.47 Thuenderbolt rinvenuto a Chioggia, e loro dopo tre mesi ci hanno risposto che eravamo autorizzati a tenerlo in quanto bene non necessario agli Stati Uniti. Agli Americani non interessa prendersi gli oggetti che sono rinvenuti almeno che non siano di particolare interesse  storico negli Stati Uniti. Durante il nostro controllo al relitto fu rinvenuto un foulard in una intercapedine del P.47 che nella cerimonia di consegna fu consegnato nelle Mani del Col. Patrik Miller.

Il motore del P.47  fu dato in Gestione alla Marina Militare il quale il Giuseppe venuto a conoscenza incarico alcuni Ufficiali dell' A.M a chiederne la custodia per il restauro visto che era stato lasciato in un angolo dell'ex Arsenale M.M, le carte furono fatte da questi due enti, è vero fu comunicato ai beni culturali che ora sono gestiti dalle Regioni con coordinamento Nazionale ma solo per trovare una soluzione del problema.

tant'è che se ne lavarono le mani è fu affidato alla M.M per eventuale restauro e Assegnazione al Museo di Venezia del Mare cosa che poi ben sai non è stata fatto.

Se tu trovi una nave civile è tua ma non se è militare. Quando furono recuperati i resti del marinai del sommergibile italiano affondato a pochi km dalle spiaggie Egiziane lo stesso governo autorizzo il recupero del relito ma lo stato declino tale cosa per mancanza di soldi.
     

Offline Freddy

  • Post: 1051
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #9 il: 03 Ott 2012, 14:56:28 »
Non ne sono molto convinto. Mi darò da fare per trovare quel testo di legge o degli accordi bilaterali. Per quel che ne so, già nel 1953, i relitti di aerei di qualsiasi nazionalità venivano considerati beni dello Stato Italiano tanto che, per avere l'autorizzazione al loro recupero, le varie imprese di recuperi subacquei dovevano farne richiesta allo Stato e pagavano cifre abbastanza salate per aggiudicarsi i diritti. Vedi il caso del relitto di B-24 di Lignan-Grado che la Compagnia CORIMA di Grado aveva regolarmente acquistato dallo Stato Italiano ma che poi non aveva recuperato (non ne conosco i motivi). Esistono carteggi a tale proposito ma non li ho a mia disposizione, so soltanto che per il caso in questione gli Stati Uniti non erano stati minimamente interpellati nè coinvolti.

Offline mazwork

  • Amministratore
  • Post: 3457
  • Responsabile catalogatore reperti.
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #10 il: 03 Ott 2012, 21:29:24 »
Anch'io, come Freddy, nutro qualche dubbio... Carta canta!

Ad onor del vero, Il relitto del DC-9 Itavia I-TIGI venne ricostruito a Pratica di Mare, ove rimase fino al 5 giugno 2006, per essere poi trasferito nel Museo per la Memoria di Ustica a Bologna, inaugurato nel 2007.

http://www.museomemoriaustica.it/

Riguardo al serbatoio da 300 U.S. Gal., voglio rammentare che fu rinvenuto al limite orientale della zona di ricerca, definita "Zona D", nel maggio 1992 durante la seconda campagna di recupero, quasi 12 anni dopo il disastro aereo... Non aggiungo altro. Su questo presunto elemento di prova a livello mediatico sono state dette montagne di emerite sciocchezze...

 salutomilitare
« Ultima modifica: 03 Ott 2012, 21:44:00 da mazwork »
Ad augusta per angusta

Offline dino

  • Post: 536
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #11 il: 04 Ott 2012, 00:06:39 »
Ciao a tutti ragazzi, ciao Maz, ciao Freddy, ciao Roberto
ex Lege mi associo, come già ho avuto modo di segnalare in altra rubrica.
Non è così semplice la cosa, nel senso, se il rleitto è civile è tuo, se è militare no...parlando anzitutto di relitti di carattere storico, questi rientrano nella tutela normativa nota (che poi le Soprintendenze si interessino o meno, beh ragazzi...qui si apre un altro vespaio!...ma di tale si tratta), al più si potrebbe fare dei "distinguo" nei casi il relitto si trovi in acque internazionali, ovverosia oltre le 12 miglia.
Corretto ciò che ha fatto notare Maz sul relitto dell'Itavia.
Per quant attiene il Mig libico, teniamo presente che si tratta di macchina moderna, che apparteneva a Fora aerea straniera e, soprattutto, che fino a prova contraria (ma perchè dichiarato dall'allora Governo Libico che, ci piaccia o meno, era sovrano su paese sovrano) il pilota (che poi fu rinvenuto cadavere), era un disertore. In tal caso, il velivolo va comunque riconsegnato al Governo legittimo (eventualmente, i suoi rottami) di appartenenza, mentre il pilota se intende chiedere asilo va comunque accontentato (scusatemi se sono un po' grossolano nelle spiegazioni, ma così è); all'epoca vigevano le norme del Tulps, attualmente il T.U. della normativa sugli stranieri di cui alla L. 286/98 e successive integrazioni e modificazioni.
Per quanto attiene i velivoli militari caduti nel corso del conflitto in territorio o acque territoriali italiane, semplicemente sono ora tutelati dalla normativa sui beni storici A.A.A. e non più di proprietà di chi lo ebbe in forza...agli americani purtroppo piace moltissimo pensare di dettar legge sulla sovranità altrui, in specie quando chi dovrebbe fre e sapere, si trova tra le mani un ammasso di rottami da smaltire...
Che il diritto di proprietà venne meno fin dall'immediato dopoguerra è indicativo il fatto che, rimanendo nella zona di competenza del Compartimento Marittimo di Venezia, venne istituito l'Ufficio Ricuperi presso l'Arsenale veneziano, al quale venne affidato il non certo facile compito di recuperare e catalogare naviglio, afferrature e relitti vari giacenti nelle acque di competenza. Ciò comportò l'individuazione certa di ben 216 relitti navali, aerei e di afferrature, con un enorme lavoro di catalogazione, schedatura e posizionamento inserito nelle "Tavole di Naviglio affondato e lavori di recupero nei porti e litorale da Porto Corsini escluso alle foci dell'Isonzo incluso", datate 28 febbraio 1946, lavoro che venne successivamente integrato e aggiornato dal foglio n. 78990 del 15 maggio 1953 da Marinarsen, titolato "Relitti affondati nella giurisdizione di Venezia". La finalità è intuibile: laddove la Marina Militare non riusciva nel recupero dei relitti, tali venivano dati in concessione a ditte private che se li aggiudicavano con gara d'appalto od offerta diretta alla competente Autorità marittima. Ad esempio, poche miglia al largo di Chioggia fu smantellato un B-17 nel quale vennero trovati anche i resti di alcuni componenti dlel'equipaggio. Sostanzialmente, l'aggiudicarsi di una gara d'appalto del genere presupponeva a monte che il relitto fosse oramai di proprietà dello Stato o comunque di armatore e/o proprietario che avesse fatto dichiarazione di abbandono nave ai sensi del C.d.N., motivo per il quale rientrava nella proprietà dello Stato; altrimenti, sarebbero (e attualmente) dolori per l'Autorità dello Stato che appalterebbe un contratto ricorribile; non so se mi sono spiegato...
Sai Roberto, sarebbe interessante se indicassi con precisione o postassi magari gli accordi bilaterali o di pace cui si è fatto riferimento sopra, tenendo ben presente che moltissime clausole del trattato di pace fra l'Italia e le Potenze Alleate ed Associate, sottoscritto a Parigi il 10 febbraio 1947, sono venute meno, pertanto, accordi correlati, allorquando l'Italia è entrata a far parte della N.A.T.O. pertanto è facile... relitti compresi. D'altro canto è anche da tener presente anche che se lo Stato estero accampa la proprietà dle proprio mezzo (veicolo, aereo, navale, ecc...) militare, allo stato di relitto e rottame per cause belliche, in territorio italiano, è pur vero che ne risponde civilmente per dani cagionati a terzi dal momento in cui non ottempera al dovere di custodia e vigilanza. Faccio un esempio: il proprietario di un veicolo che è stato radiato dalla circolazione, non può lasciralo sulla pubblica via perchè se qualcuno si fa male, ne risponde comunque civilmente dei danni cagionati. E dei danni riportati dal "Padre Pio" quando ha recuperato accidentalmente il P-47, gli USA si sono preoccupati di rifondere un risarcimento?
Agli americani sostanzialmente non interessa il relitto, bensì se vi sono resti dei propri caduti.
Purtroppo ne ho viste tante di.... "americanate", di sentito dire, di "mi pare che"...di "chiediamolo a loro", e, di norma, uso operare esclusivamente ex Lege, codice alla mano, per professione e forma mentis, ecco perchè pacificamente mi sento di dire che Freddy ha ragione sul campo.
Per quanto attiene il P-47 direi che, per fortuna, è stato salvato quando è stato assegnato alla Dogfight, e non vado a opinare sulla forma; certe volte la sostanza vale molto di più.
Comunque, sinceramente, posta i riferimenti della normativa cui hai fatto riferimento, giacchè personalmente non ho trovato alcunchè, e ti posso assicurare che non faccio l'assicuratore di profesione :whistle:
Un salutone e, comunque, sono contento che il P-47 sia da voi e non smaltito come è stato fatto, con ben altri effetti, con il "musone" del P-38.
Ciao             
 

Offline roberto

  • Post: 162
  • Associazione Dogfight
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #12 il: 04 Ott 2012, 18:22:10 »
Dino chiedero al Comune di Thiene di visionare l'incartamento dove le normative sono state ampiamente scritte da uno e dall'altra parte, per quanto la richiesta danni so che il Peschereggio Padre Pio proprio nell'occasione della cerimonia di consegna per il quale peraltro io che avevo fatto tutto l'iter burocratico recandomi più volte a chioggia quel giorno ero in servizio premetto sono un brigadiere dell'arma dei carabinieri è faccio servizio alla radiomobile di thiene come capoequipaggio. Io so peraltro che nessuna nazione ha mai chiesto la restituzione del bene, almeno che come ho anche scritto non si sapesse che la nave, aereo recuperato sia per gli Stati Uniti di interesse storico cioè se si venissa a sapere che il Vought F4U Corsair del maggiore pilota Greg Pappy Boyington della squadriglia Pecore nere e stato ripescato nell'oceano pacifico potrebbero volerlo indietro per metterlo in un museo.  Comunque sia adesso ragazzi si tratta di salvare quella torretta di B.24 Liberator di cui Freddy ha fatto un eccezionale ricerca prima che per il gusto di metterla fuori per i turisti la salsedine la sta distruggendo. Mi paicerebbe molto avere un aiuto vostro su come muoversi legalmente perchè un altro bene non diventi un pezzo di ferro vecchio poi da buttare.
Se qualcuno ha qualche idea la scriva su questo forum..........

Offline manifold

  • Post: 938
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #13 il: 04 Ott 2012, 19:51:29 »
a mio avviso sarebbe bene coinvolgere il GAVS, può piacere o no ma è una associazione seria e competente in fatto di restauri anche se non dispone di risorse
economiche all'altezza.

 celestino

Offline pipistrello

  • Post: 792
Re: B.24 Liberator caduto a Caorle (VE)
« Risposta #14 il: 04 Ott 2012, 20:39:17 »
I relitti di mezzi militari appartengono sempre allo Stato originale, quindi un P.47 americano è e rimane degli USA.
Se il relitto si trova in acque territoriali italiane il permesso di recupero deve essere richiesto all'Italia.
A recupero eseguito bisogna avvertire le Autorità USA che possono richiedere il relitto, ma devono pagare le spese di recupero e un terzo del valore del medesimo.
Per questi motivi i relitti non vengono mai richiesti.
A complicare il tutto si è messa la recente legge sulla tutela degli oggetti storici (50 anni, anche mia suocera a questo punto è storica e tutelata).
In ogni caso, se il "bene" è dello Stato, non esiste usucapione.
Per la torretta di Caorle, poiché il tempo trascorso ha ampiamente dimostrato il disinteresse del legittimo originario proprietario, nonché della Soprintendenza che non ha mai provveduto né a rimuoverla, né a darla in custodia, credo che il tutto sia risolvibile con l'attuale possessore.
Spero di non sbagliare troppo.