Autore Topic: Aeroporto di Lavariano (UD)  (Letto 9053 volte)

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Offline gian86

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Re:Aeroporto di Lavariano (UD)
« Risposta #15 il: 05 Mar 2015, 15:19:04 »
Ciao buongiorno..
molto interessante..io sono appassionato specialmente sulla parte mare..
freddy è un mostro con le ricostruzioni, io speravo di fare piu avanti qualche ricerca in nord adriatico e in laguna di grado magari seguendo sue indicazioni..si parlava di magnetometri e affini..la cosa è interessante..
se ti va ci possiamo sentire qua e mettere d'accordo, piu siamo e meglio è!!
gianluca

Offline Al

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  • Cp. Genio Pionieri Aquileia
Re:Aeroporto di Lavariano (UD)
« Risposta #16 il: 06 Mar 2015, 09:24:43 »
Si grazie, sarebbe interessante integrare le scarne informazioni precedenti, in modo da ricostruire decentemente la storia dell'aeroporto.
Avevo a suo tempo aperto discussioni con nomi diversi, in modo che ognuno possa dare una mano ad approfondire.
Ogni contributo è graditissimo.

Ciao
Cp. Genio Pionieri Aquileia "Tenace, infaticabile, modesta"

Offline mazwork

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Re:Aeroporto di Lavariano (UD)
« Risposta #17 il: 06 Mar 2015, 13:42:47 »
Freddy, dove sei?
Ad augusta per angusta

Offline sacha.fornaciari

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Re:Aeroporto di Lavariano (UD)
« Risposta #18 il: 06 Mar 2015, 14:36:55 »
Se vi possono servire...
Dovrei avere ancora qualcosa in alcuni file acquistati dall'AFHRA; vedrò di cercarli al più presto.
Buon lavoro!

Sacha Fornaciari
« Ultima modifica: 06 Mar 2015, 14:41:17 da sacha.fornaciari »

Offline Freddy

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Re:Aeroporto di Lavariano (UD)
« Risposta #19 il: 06 Mar 2015, 17:40:12 »
Tranquillo Maz, ci sono. Magari con meno frequenza causa impegni più o meno pressanti ma una scappata sul forum di tanto in tanto la faccio per vedere se ci sono novità.
Dunque, andando per ordine.
Solskjaer, chiedi se si è indagato sui casi da te citati. Dipende da cosa intendi per "indagato". Se ti riferisci alla ricerca storica, allora ti posso rispondere di si, comunque ogni caso è un caso e ha le sue particolarità. Di alcuni sappiamo, si fa per dire, "vita, opere e miracoli" su altri, invece non ci sono molte informazioni e, soprattutto sull'ubicazione reale dei crash points vi sono ancora molti dubbi. I motivi sono molti, il primo, senza dubbio, è la ormai quasi totale mancanza di testimoni oculari dell'epoca. Molti di essi sono passati a miglior vita (si fa per dire) ed altri ci stanno poco con la testa.
Documentazioni fotografiche mancano quasi completamente così come anche documenti scritti per cui, spesso, i dati sono ancora da verificare e da accertare.

Se invece ti riferisci ad operazioni di recupero allora la situazione è ancor più deficitaria dato che un solo tentativo di recupero è stato fatto e riguardava il Bf 109 di Bossow. Dato, però, che si è infilato nel letto di un fiume, le operazioni di scavo sono state abbandonate a causa dell'oggettiva impossibilità di bloccare la continua frana delle pareti del buca a causa dell'acqua.
Recuperi previsti o comunque progettati sono quelli riguardanti il B-24 41-28605 che è sull'Isola di Morgo e il B-24 42-51642 che è in mare a 8 miglia da Lignano e da Grado (in quest'ultimo caso solo per quanto riguarda i resti umani ancora a bordo o nei pressi del relitto). Questi due interventi verranno effettuati dal Dipartimento della Difesa USA.
Una valutazione sulla possibilità di uno scavo è stata fatta di recente riguardo al MC 205 di Beppe Re che è nella campagna in località Presedo di Torviscosa. Il pilota si era salvato con il paracadute ma parte dell'aereo dovrebbe essere ancora presente anche se ad una profondità sicuramente notevole.

Riguardo invece ai motori ancora imballati di Bf 109, posso assicurare che si tratta di una delle solite leggende metropolitane.
Quando frequentavamo assiduamente la pista di Risano, molti anni fa,  diversa gente del posto veniva a vedere le nostre prove di volo e, discorrendo, ci raccontava, appunto, storie fantastiche, non solo di motori, ma addirittura di interi aerei che erano stati interrati prima della ritirata.
Fonti meglio informate ci hanno però disilluso spiegandoci quale era in realtà stata l'origine di tali dicerie. In realtà erano state veramente scavate delle profonde fosse e vi era stato scaricato molto materiale che poi era stato di nuovo ricoperto con la terra di risulta.
Questo però era avvenuto tra la fine del 1945 ed il 1946 quando gli ultimi reparti alleati avevano lasciato la pista. In quelle fosse erano stati sepolti tutti quei materiali che non era conveniente portarsi via, vuoi perché fuori uso vuoi anche perché si scarso valore. Per lo più si trattava di materiale ospedaliero, bende, siringhe, lenzuola, divise usurate, scarpe, barelle rotte, in sintesi, solo ciarpame.
Quindi non motori di aerei, forse pezzi avariati, lamiere e minuterie. Niente armi, come fantasticato da qualcuno e niente aerei interi... magari.

Certo, si potrebbe commentare che, invece di seppellire quelle che per loro erano solo immondizie, avrebbero fatto meglio a lasciarle alla popolazione che, in quei tempi, aveva soltanto miseria e che da quelle cose gettate via avrebbe, invece, potuto ricavare utensili, tessuti e, comunque, qualcosa con cui aiutarsi a tirare a campare.
Casi simili si erano verificati anche da altre parti e, in alcuni casi, la gente aveva chiesto di poter avere quei materiali ma gli Inglesi (si badi bene, solo loro) avevano rifiutato categoricamente e, per non rischiare che qualcuno potesse intraprendere degli scavi per recuperare qualcosa dopo la loro partenza, avevano approfondito lo scavo di almeno altri due metri.
Meditate gente, meditate.

Comunque, mi spiace se non ci possiamo incontrare, come ho detto inizialmente, sono realmente oberato da impegni in questo periodo ed i più ho anche altri problemi familiari per cui sono stato forzatamente costretto ad abbandonare, spero solo per il momento, aerei, ricerche e quant'altro.
Salutoni a tutti