Autore Topic: Bombardiere americano al largo di Ischia  (Letto 7676 volte)

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micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #15 il: 29 Lug 2011, 18:33:07 »
...riprendendo la discussione, nei MACR è segnalato "Off Ischia" il P-38G 42-13262, abbattuto il 2 settembre 1943, e il P-38G 42-12932, abbattuti lo stesso giorno durante una missione di scorta a B-25 e segnalato a "5 miles SW Ischia Island". SEMPRE LO STESSO GIORNO (è una moria...) a 30 miles SW, ci sarebbe anche il P-38G 42-12901.
Un'altro P-38, caduto il 26 agosto 43, è segnalato a 10 miles S of Ischia, serial 43-2470... Decisamente è un'isola che ai porta una jella nera.... PER ORA non ho trovato B-24...

Se l'acqua fosse troppo fredda però, e vuoi cimentarti con la ricerca in terra, ad ischia ci sarebbe QUESTO:
49315 (c/n 15131/26576) to RAF as Dakota IV KK122. Flew into hill in bad visibility, Ischia, Italy Mar 8, 1947
« Ultima modifica: 29 Lug 2011, 18:43:12 da micky.38 »

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #16 il: 29 Lug 2011, 18:50:11 »
Ma che ha quest'isola??? Più cerco e più mi salta fuori roba... la fatale epidemia di P-38 sembra essere riconducibile anche a un giovane ragazzotto tedesco di nome Franz Schiess, che però pare ci abbia lasciato la pelle e giacerebbe nelle acque dell'isola. Se il relitto mandato a sfacimme fosse il suo ci sarebbe di che arrabbiarsi un bel pò.... anche più di un amatissimo 2005:

On 2 September 1943 Schiess led a scramble against a USAAF B-25 bomber formation attacking marshalling yards at Cancello. His unit engaged the fighter escort of P-38 Lightnings. The final battles took place around the island of Ischia; at around 1:45PM, the pilots heard Franz Schiess radio: "At them again, everyone get ready!" At the time, the formation was 30 to 40 km southwest of Ischia when Hauptmann Schiess's wingman was forced away by two Lightnings and lost sight of his Staffelkapitän.[4] Ten of the P-38s were shot down, but Schiess's Bf 109 G-6 (W.Nr. 160 022) "Black 1 + I", crashed into the Mediterranean 30–50 km SSW of Ischia.[5] Although it was not witnessed, he probably was shot down by a P-38.[6]
On September 27 Günther von Maltzahn wrote to Schiess's parents expressing the close friendship they shared:[7]
"I ask that you and your husband accept my and my Geschwader's most sincere and heartfelt sympathy on the unspeakably hard stroke of fate which befell your son Franz. I can sympathize with how hard it must be to come to terms with thought that you will never see your son Franz again in this life. One could not have wished for a better officer. Not only did there exist a comradeship and a mutual trust between Kommodore and adjutant that was tested in far more than 100 air battles, but in him I lost my best friend, on whom I could depend no matter what the situation."

A questo punto passo a controllare le perdite dei B-25, vuoi vedere che.....

sotto, Franz Schiess...




starfighter

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Re:Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #17 il: 20 Mag 2013, 02:00:47 »
riguardo il B-17, l'aereo spezzato in 2 tronconi, in questo topic trovi tutte le risposte:

http://www.archeologidellaria.org/index.php?topic=2640.msg19164;topicseen#new

Offline Freddy

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Re:Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #18 il: 20 Mag 2013, 12:19:21 »
Carissimo Pietro, prima della mia (spero) momentanea assenza per qualche giorno, ti posto un estratto dal diario del grande Minguzzi in cui si parla dell'abbattimento del B-24 sulla verticale di Ischia:

"2 aprile;
sul far della sera, poco dopo le ore 18, la DICAT telefona l'avvistamento di una formazione di aerei non identificati.
"Sono tanti?" –
"si" – "quindi non sono nostri!" (spiritosissimi).
Allarme generale a tutte le Squadriglie.
Decollo alle 18,45 con il RE 2005 avendo come sezionari tre Macchi 202. Segue il resto del Gruppo con tre D. 520, otto Macchi 202 e 6 Macchi 200.
Inizio subito a fare quota su Napoli e mi porto in rotta di intercettazione. Avvisto la formazione nemica quando si trova sulla verticale di Ischia; si tratta di 24 quadrimotori del tipo Liberator.
Decido di attaccare immediatamente, anche a costo di distanziare i sezionari nella speranza (dovrei dire presunzione?) di impegnare la formazione nemica prima che esegua la sua missione.
Conto molto sulle capacita offensive del RE 2005 e sulla sorpresa che potrei provocare nel nemico.
In fondo è il primo combattimento che il RE 2005 sostiene, "loro" non possono conoscerlo, se riesco a piazzare un colpo Fortunato ...
Sono a quota superiore e quindi giù ... in affondata sulla solita rotta 110°.
Non mi avvistano, o Forse non si curano di un aereo solitario, e la cosa non mi dispiace affatto.
Il RE 2005 acquista sempre più velocità nell'affondata, richiamo per andare in rotta di attacco, via la sicura, collimatore accesso.
Il B.24 ingrandisce sempre più nel reticolo, a 400 metri l'immagine diventa perfetta e apro il fuoco con tutte le armi.
Il RE 2005 sussulta, scosso da un tremito convulso.
Attraverso la maschera filtra l'odore della cordite, la cabina si riempie di un fumo azzurrognolo, mi prude il naso.
Vedo i colpi infilarsi fumando nei motori, appena qualche secondo di fuoco e devo impegnarmi per evitare la collisione.
Il Sagittario tende a prendermi la mano, evidentemente non mi rendo conto della velocità che raggiungo nella picchiata.
Con una brusca virata, che mi porta quasi a sfiorare l'aereo nemico, comincio a riprendere quota.
Soltanto a questo punto la formazione avversaria comincia a far fuoco nella mia direzione, ma è stata completamente sorpresa e non riesce ad aggiustare il tiro.
Il Liberator che ho attaccato prosegue per breve tratto lasciando un sottile filo di fumo, poi una scia biancastra, un'esplosione.
L'aereo sbanda, scivola d'ala uscendo dalla formazione ... tre .. , quattro paracadute e l'aereo precipita verso il mare.
Sono ormai fuori tiro, respiro ad ampie boccate per snebbiarmi dall' oppressione della manovra.
Ho ancora negli occhi la visione di un'ala sconnessa su cui girano vorticosamente le eliche dei motori.
La formazione del 22° sta serrando sotto, e ormai a contatto con i quadrimotori.
Torniamo in ballo! ... lieve pressione sulla pedaliera, con un quarto di giro metto l'aereo a coltello sulla formazione avversaria e affondo decisamente. Centinaia di fiammelle si accendono sui bombardieri nemici, una pioggia di tracciati si avventa contro di me, ma non riescono ad inquadrarmi.
Sono sempre più avanti delle scie fumose.
Manovro nuovamente per pormi a 110° e spingo nuovamente il motore in regime allegro.
Ho dosato in maniera eccellente la velocità e ho tutto il tempo per collimare con calma e attenzione.
Apro il Fuoco con tutte le armi quando l’aereo nemico è perfettamente inquadrato.
Ancora una volta i colpi vanno a segno: sul bordo di attacco dell' ala, nella cabina di pilotaggio; ma il B. 24 incassa con disinvoltura.
Ho condotto un attacco teoricamente perfetto, ma l'aereo avversario non ha dato segni di accorgersene.
Lo stesso "risultato" conseguo negli attacchi successivi che pure sono sempre ben "centrati".
La formazione nemica effettua ugualmente il bombardamento; sono così impegnato che quasi non me ne accorgo.
Quindi via dirigendo verso il mare aperto, sempre inseguito dai caccia.
Malgrado il Fuoco decisamente "pesante" del Sagittario, che pure ha ottenuto un risultato tangibile soltanto pochi minuti prima, "quelli" incassano disinvoltamente e non riesco a ripetere il colpo Fortunato.
Ci sarebbe da restare ammirati dalla disciplina e dal sangue freddo di quei piloti, dal loro procedere cosi composti, insensibili ai nostri colpi.
A me, però, quel serrare le fila fa venire voglia di urlare, e non sono affatto nelle migliori condizioni di spirito per apprezzare la loro professionalità, ne tanto meno la robustezza dei loro mezzi.
Rientriamo alla base a sera inoltrata, alla 19 e 50.
Diversi caccia sono stati colpiti dalla reazione nemica, nessuno in modo grave.
L'incursione nemica non ha avuto successo, la gran parte delle bombe si è dispersa in mare, qualcuna soltanto è caduta su terra senza provo care danni. Un B. 24 è stato abbattuto, altri due sono dichiarati probabili, quattro infine sono stati "efficacemente e ripetutamente mitragliati".
A notte inoltrata ci viene comunicato che altri due bombardieri sono stati visti precipitare in mare.
L'esordio del RE 2005 è stato brillante, e io mi sento quasi invidiato per avere avuto l'onore del suo battesimo del fuoco.
Anche se il merito di una vittoria aerea è di quanti hanno partecipato all'azione, sono sicuro che nessuno, me stesso in prima linea, mi avrebbe perdonato se non avessi ottenuto un risultato concreto.
L'averlo ottenuto mi risparmia del dubbio che forse altri avrebbero ottenuto risultati migliori".

Ho provato a cercare ma non risulterebbero perdite di B-24 il 2 aprile 1943. Il solo Gruppo di B-24 che bombardò Napoli in quella data è il 98th BG che non lamentò perdite. Il 376th, che comunque bombardò Palermo, anch'esso non perse aerei.
Il solo dubbio che mi resta, ma non ho modo di controllare perchè non ho gli ORB, è che fossero Liberators della RAF.

Re:Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #19 il: 20 Mag 2013, 13:08:48 »
Grazie a tutti voi.