Autore Topic: Bombardiere americano al largo di Ischia  (Letto 7677 volte)

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Bombardiere americano al largo di Ischia
« il: 27 Lug 2011, 11:25:31 »
Alcuni anni fa, parlando con mio cugino che è un sub professionista, seppi del relitto d'un bombardiere americano, presumibilmente un B-17 o forse un B-24, che giace sul fondale al largo della costa nord occidentale dell'isola al largo della spiaggia di San Montano. Mio cugino mi disse che il relitto sarebbe spezzato in due tronconi a diverse profondità: novanta-cento metri il primo pezzo, qualcosa in più il secondo. Lui è riuscito a vedere, ma non si è avvicinato, il pezzo che si trova alla minore profondità. Da un sito internet ho ricavato le seguenti informazioni: "Un bombardiere americano B-17 Flying Fortress si è inabissato nelle acque dei versante nord-ovest dell'isola d'Ischia, probabilmente al largo della zona di San Montano. Alcune testimonianze dell'epoca confermano il fatto. Il relitto giace probabilmente a una profondità molto elevata, non raggiungibile dai sommozzatori sportivi, e non è mai stato individuato con precisione; soltanto un elica e alcuni rottami sono rimasti impigliati nelle reti di pescatori locali e sono stati recuperati. L'elica è oggi esposta nel Palazzo Reale di lschia Porto ed è stata inserita in un monumento ai soldati caduti in guerra. Una bomba, che probabilmente non era stata sganciata durante il raid su Napoli, fu scaricata in mare, forse da un altro B-17, al largo di Forio d'Ischia. Si trova tuttora a una profondità di circa 35 metri al largo della spiaggia di Citara. Un aereo non identificato, forse un caccia della seconda guerra mondiale, rimase impigliato una trentina di anni fa nella rete a strascico di un peschereccio, al largo dei versante meridionale dell'isola d'Ischia. Il relitto fu trascinato verso riva e poi abbandonato sul fondale antistante l'imboccatura del porto di Sant'Angelo a una quindicina di metri di profondità. Il primo sub che lo ispezionò fu il campione dei mondo di pesca subacquea Massimo Scarpati. Non si hanno notizie precise sul destino di questo relitto". Ho poi letto che il 2 aprile 1943 il maggiore Vittorio Minguzzi, a bordo d'un caccia Reggiane Re-2005, rivendicò l'abbattimento su Ischia, immagino sul mare, di un B-24 Liberator, ma ciò non trova riscontro tra le perdite dichiarate dall'Aeronautica americana. Vorrei saperne di più su questi relitti che interessano il mare di Ischia.

 

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #1 il: 27 Lug 2011, 12:03:10 »
Pietro, hai messo il dito sulla piaga!!! Oltre al B-17 in zona ci dovrebbe essere anche un 2005, hai mai sentito voci in proposito?

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #2 il: 27 Lug 2011, 12:18:47 »
No. Poiché sono di Ischia, anche se vivo in Puglia, proverò a informarmi da parenti e amici ischitani. La prima cosa che penso rispetto a quello che dici, però, è che, se non ci sono altre informazioni più chiare in proposito, il 2005 potrebbe essere il caccia sconosciuto rimasto impigliato nella rete a strascico del peschereccio e trasportato sul fondale davanti all'ingresso del porto di Sant'Angelo. Quest'ultimo si trova in una parte dell'isola direttamente adiacente a San Montano, per cui è molto probabile che il fondale dove si trovava questo caccia sconosciuto fosse piuttosto vicino a quello dove si trova il bombardiere americano. 

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #3 il: 27 Lug 2011, 12:22:03 »
Molto interessante grazie!!! Sai se esistono foto di questo relitto? Trovare un 2005 sarabbe un terno al lotto!

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #4 il: 27 Lug 2011, 12:25:12 »
Lo so e ho pensato quello che pensi tu. Non so nulla. Proverò a informarmi ed eventualmente vi farò sapere.

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #5 il: 27 Lug 2011, 12:33:16 »
Con Google Maps i fondali davanti al porto sembrano "puliti", sul web ho trovato questo:

Ischia

Un bombardiere americano B 17 Flying Fortress si è inabissato nelle acque dei versante nord-ovest dell'isola d'ischia, probabilmente al largo della zona di San Montano. Alcune testimonianze dell'epoca confermano il fatto. Il relitto giace probabilmente a una profondità molto elevata, non raggiungibile dai sommozzatori sportivi, e non è mai stato individuato con precisione; soltanto un elica e alcuni rottami sono rimasti impigliati nelle reti di pescatori locali e sono stati recuperati. L'elica è oggi esposta nel Palazzo Reale di lschia Porto ed è stata inserita in un monumento ai soldati caduti in guerra. Una bomba, che probabilmente non era stata sganciata durante il raid su Napoli, fu scaricata in mare, forse da un altro B 17, allargo di Forio d'ischia. Si trova tuttora a una profondità di circa 35 metri al largo della, spiaggia di Citara. Un aereo non identificato, forse un caccia della Seconda guerra mondiale, rimase impigliato una trentina di anni fa nella rete a strascico di un peschereccio, al largo dei versante meridionale dell'isola d'ischia. Il relitto fu trascinato verso riva e poi abbandonato sul fondale antistante l'imboccatura del porto di Sant'Angelo a una quindicina di metri di profondità. Il primo sub che lo ispezionò fu il campione dei mondo di pesca subacquea Massimo Scarpati. Non si hanno, notizie precise sul destino di questo relitto.

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #6 il: 27 Lug 2011, 12:40:38 »
E' esattamente il contenuto che ho trovato anche io e che riporto nel primo post.

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #7 il: 27 Lug 2011, 12:50:29 »
Quali sono le tue notizie sul 2005? E sul B-17?

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #8 il: 27 Lug 2011, 12:53:49 »
Le recupero e te le posto, non le ho in ufficio qui con me, comunque sono tratte dal "tomo" di Govi sul Re-2005 e sull'uso del 2005 nella difesa di Napoli. Non ricordo qui chi fosse il pilota, sempre ammesso e non concesso che il relitto da te indicato sia un 2005, ma qui siamo ancora nel campo delle ipotesi... e delle speranze!!!

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #9 il: 27 Lug 2011, 13:08:21 »
Assolutamente. A me interessava del B-17 o B-24 e cercando su internet come hai fatto tu ho trovato le informazioni su questo aereo non identificato che forse è un caccia della seconda guerra mondiale. La congettura che possa essere un Reggiane Re-2005 Sagittario è una conseguenza dell'informazione che mi hai dato tu. La notizia, quindi, è che nei pressi dell'ingresso al porticciolo di Sant'Angelo dovrebbe esserci, il condizionale è d'obbligo, il relitto d'un aereo non identificato, forse un caccia della seconda guerra mondiale. Tutto il resto sono, appunto, speranze.

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #10 il: 27 Lug 2011, 13:21:46 »
Devo fare una correzione anche rispetto alle notizie che entrambi abbiamo trovato in internet. A quanto mi disse mio cugino, il relitto del B-17 dovrebbe trovarsi al largo dei Maronti, che sono una vasta spiaggia vicina al promontorio di Sant'Angelo, dove i fondali hanno una profondità elevata. San Montano, invece, è una spiaggia che si trova dall'altra parte dell'isola. Verificherò se ricordo male e ho confuso San Montano con i Maronti oppure se è esatta quest'ultima ipotesi come localizzazione del relitto. 

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #11 il: 29 Lug 2011, 13:20:10 »
Pessime notizie sull'aereo non identificato all'imboccatura del porticciolo di Sant'Angelo. Mi è stato riferito che il velivolo, che era stato trascinato dal peschereccio, nelle cui reti a strascico era finito, a una profondità non superiore ai quindici metri, è stato riportato a galla alcuni anni fa da qualcuno per rivenderne il metallo. L'aereo, il cui metallo era a quanto pare alluminio, secondo le informazioni che ho raccolto fu fatto a pezzi, portato nel Napoletano e disperso in una discarica perché il metallo era inadatto a essere venduto. Cercherò ulteriori conferme. Se però così stanno le cose, non sapremo mai se poteva essere davvero un Reggiane Re-2005 Sagittario. Verificherò in ogni caso se esiste della documentazione fotografica, anche se è solo una speranza. Aspetto le notizie da Micky.38.

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #12 il: 29 Lug 2011, 13:51:00 »
Pessime notizie sull'aereo non identificato all'imboccatura del porticciolo di Sant'Angelo. Mi è stato riferito che il velivolo, che era stato trascinato dal peschereccio, nelle cui reti a strascico era finito, a una profondità non superiore ai quindici metri, è stato riportato a galla alcuni anni fa da qualcuno per rivenderne il metallo. L'aereo, il cui metallo era a quanto pare alluminio, secondo le informazioni che ho raccolto fu fatto a pezzi, portato nel Napoletano e disperso in una discarica perché il metallo era inadatto a essere venduto. Cercherò ulteriori conferme. Se però così stanno le cose, non sapremo mai se poteva essere davvero un Reggiane Re-2005 Sagittario. Verificherò in ogni caso se esiste della documentazione fotografica, anche se è solo una speranza. Aspetto le notizie da Micky.38.

Mannaggia'muort!

Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #13 il: 29 Lug 2011, 14:31:59 »
Puoi dirlo forte. Se esiste un 2005 nelle acque dell'isola, speriamo che non  fosse quello.

micky.38

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Re: Bombardiere americano al largo di Ischia
« Risposta #14 il: 29 Lug 2011, 18:18:39 »
Carissimo Pietro, prima della mia (spero) momentanea assenza per qualche giorno, ti posto un estratto dal diario del grande Minguzzi in cui si parla dell'abbattimento del B-24 sulla verticale di Ischia:

"2 aprile;
sul far della sera, poco dopo le ore 18, la DICAT telefona l'avvistamento di una formazione di aerei non identificati.
"Sono tanti?" –
"si" – "quindi non sono nostri!" (spiritosissimi).
Allarme generale a tutte le Squadriglie.
Decollo alle 18,45 con il RE 2005 avendo come sezionari tre Macchi 202. Segue il resto del Gruppo con tre D. 520, otto Macchi 202 e 6 Macchi 200.
Inizio subito a fare quota su Napoli e mi porto in rotta di intercettazione. Avvisto la formazione nemica quando si trova sulla verticale di Ischia; si tratta di 24 quadrimotori del tipo Liberator.
Decido di attaccare immediatamente, anche a costo di distanziare i sezionari nella speranza (dovrei dire presunzione?) di impegnare la formazione nemica prima che esegua la sua missione.
Conto molto sulle capacita offensive del RE 2005 e sulla sorpresa che potrei provocare nel nemico.
In fondo è il primo combattimento che il RE 2005 sostiene, "loro" non possono conoscerlo, se riesco a piazzare un colpo Fortunato ...
Sono a quota superiore e quindi giù ... in affondata sulla solita rotta 110°.
Non mi avvistano, o Forse non si curano di un aereo solitario, e la cosa non mi dispiace affatto.
Il RE 2005 acquista sempre più velocità nell'affondata, richiamo per andare in rotta di attacco, via la sicura, collimatore accesso.
Il B.24 ingrandisce sempre più nel reticolo, a 400 metri l'immagine diventa perfetta e apro il fuoco con tutte le armi.
Il RE 2005 sussulta, scosso da un tremito convulso.
Attraverso la maschera filtra l'odore della cordite, la cabina si riempie di un fumo azzurrognolo, mi prude il naso.
Vedo i colpi infilarsi fumando nei motori, appena qualche secondo di fuoco e devo impegnarmi per evitare la collisione.
Il Sagittario tende a prendermi la mano, evidentemente non mi rendo conto della velocità che raggiungo nella picchiata.
Con una brusca virata, che mi porta quasi a sfiorare l'aereo nemico, comincio a riprendere quota.
Soltanto a questo punto la formazione avversaria comincia a far fuoco nella mia direzione, ma è stata completamente sorpresa e non riesce ad aggiustare il tiro.
Il Liberator che ho attaccato prosegue per breve tratto lasciando un sottile filo di fumo, poi una scia biancastra, un'esplosione.
L'aereo sbanda, scivola d'ala uscendo dalla formazione ... tre .. , quattro paracadute e l'aereo precipita verso il mare.
Sono ormai fuori tiro, respiro ad ampie boccate per snebbiarmi dall' oppressione della manovra.
Ho ancora negli occhi la visione di un'ala sconnessa su cui girano vorticosamente le eliche dei motori.
La formazione del 22° sta serrando sotto, e ormai a contatto con i quadrimotori.
Torniamo in ballo! ... lieve pressione sulla pedaliera, con un quarto di giro metto l'aereo a coltello sulla formazione avversaria e affondo decisamente. Centinaia di fiammelle si accendono sui bombardieri nemici, una pioggia di tracciati si avventa contro di me, ma non riescono ad inquadrarmi.
Sono sempre più avanti delle scie fumose.
Manovro nuovamente per pormi a 110° e spingo nuovamente il motore in regime allegro.
Ho dosato in maniera eccellente la velocità e ho tutto il tempo per collimare con calma e attenzione.
Apro il Fuoco con tutte le armi quando l’aereo nemico è perfettamente inquadrato.
Ancora una volta i colpi vanno a segno: sul bordo di attacco dell' ala, nella cabina di pilotaggio; ma il B. 24 incassa con disinvoltura.
Ho condotto un attacco teoricamente perfetto, ma l'aereo avversario non ha dato segni di accorgersene.
Lo stesso "risultato" conseguo negli attacchi successivi che pure sono sempre ben "centrati".
La formazione nemica effettua ugualmente il bombardamento; sono così impegnato che quasi non me ne accorgo.
Quindi via dirigendo verso il mare aperto, sempre inseguito dai caccia.
Malgrado il Fuoco decisamente "pesante" del Sagittario, che pure ha ottenuto un risultato tangibile soltanto pochi minuti prima, "quelli" incassano disinvoltamente e non riesco a ripetere il colpo Fortunato.
Ci sarebbe da restare ammirati dalla disciplina e dal sangue freddo di quei piloti, dal loro procedere cosi composti, insensibili ai nostri colpi.
A me, però, quel serrare le fila fa venire voglia di urlare, e non sono affatto nelle migliori condizioni di spirito per apprezzare la loro professionalità, ne tanto meno la robustezza dei loro mezzi.
Rientriamo alla base a sera inoltrata, alla 19 e 50.
Diversi caccia sono stati colpiti dalla reazione nemica, nessuno in modo grave.
L'incursione nemica non ha avuto successo, la gran parte delle bombe si è dispersa in mare, qualcuna soltanto è caduta su terra senza provo care danni. Un B. 24 è stato abbattuto, altri due sono dichiarati probabili, quattro infine sono stati "efficacemente e ripetutamente mitragliati".
A notte inoltrata ci viene comunicato che altri due bombardieri sono stati visti precipitare in mare.
L'esordio del RE 2005 è stato brillante, e io mi sento quasi invidiato per avere avuto l'onore del suo battesimo del fuoco.
Anche se il merito di una vittoria aerea è di quanti hanno partecipato all'azione, sono sicuro che nessuno, me stesso in prima linea, mi avrebbe perdonato se non avessi ottenuto un risultato concreto.
L'averlo ottenuto mi risparmia del dubbio che forse altri avrebbero ottenuto risultati migliori".