Autore Topic: Lieto annunzio!!  (Letto 17047 volte)

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Offline Freddy

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Re:Lieto annunzio!!
« Risposta #45 il: 10 Apr 2021, 10:36:10 »
Vedendo il nuovo video ho notato che il sub che si vede alla fine è decisamente in apnea.
Nel video vecchio si vede solo il fucile subacqueo ma, dato che nei post successivi si era parlato di 45 metri di profondità, avevo supposto che i regolamenti della pesca subacquea in Grecia fossero diversi da quelli italiani che prevedono solo la caccia in apnea e che da loro si potessero usare anche le bombole.
Ora invece vedo che l'immersione è stata fatta realmente in apnea e, sebbene molti apneisti allenati riescano a scendere a quelle quote, di certo non avanza loro il tempo per rimanere sotto e cercare pesci. La mia opinione è che l'aereo sia ad una profondità molto minore e più vicino a riva di quanto non si pensi. Lo dico perchè il tempo che passa, nel primo filmato, per raggiungere il relitto non è moltissimo, certo non sufficiente per arrivare a 45 metri.
Altra considerazione è che l'aereo è, o era, praticamente intatto e, se fosse stato più distante da riva e in acque più profonde, come sempre succede, le reti a strascico lo avrebbero già completamente demolito.
Certo sono solo mie supposizioni ma mi sa che le informazioni fornite dal sub greco siano state "volutamente" devianti.

Re:Lieto annunzio!!
« Risposta #46 il: 10 Apr 2021, 13:37:03 »
spero solo non lo abbiano portato più vicino a riva per un discorso turistico.. facendosi pagare per le visite guidate...  un discorso di traino simile lo fecero con il p47 nel lazio che cercarono fallendo di trainare su con l'elicottero negli anni 80...però fino al tentativo il p47 era intatto .. quindi la cosa sopratutto oggi sarebbe fattibile anche da quelle parti ...    in tal caso sarebbe in pericolo souvenir..
« Ultima modifica: 10 Apr 2021, 13:42:55 da Giandomenico Graziano »

Offline Freddy

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Re:Lieto annunzio!!
« Risposta #47 il: 10 Apr 2021, 14:51:33 »
Per non parlare del P-47 al largo di Jesolo. Trovato e fotografato quasi intatto (mancava solo la coda) nel 1983 dall'amico Danilo Pellegrini titolare di una ditta di recuperi marittimi.
Individuato quasi immediatamente dai sub cacciatori di souvenirs veneziani e depredato di una delle armi alari e di alcuni strumenti del cruscotto forse per una fuga di notizie.
Spostato (a sue spese) di circa un miglio a nord est da Pellegrini per evitarne un ulteriore degrado.
Ritrovato dai vandali qualche mese dopo con conseguente ruberia di altre parti.
Motore, che era staccato già durante l'impatto, recuperato da Pellegrini e conferito al museo dell' Arsenale della Marina a Venezia.
Spese recupero, restauro preventivo, carteggi, autorizzazioni e tutta la parte burocratica a totale carico di Pellegrini che, tra l'altro è uno studioso di Marina e Aviazione della II Guerra Mondiale, con la sola promessa di un futuro restauro completo e definitiva musealizzazione.
Ceduto, senza comunicare il fatto a Pellegrini e alla Soprintendenza Archeologica, dalla Marina, anni dopo e a titolo gratuito ad un privato di Thiene che ha provveduto al restauro (aprossimativo) e musealizzazione del motore, elica e capottature.
Esposto a Vicenza presso il museo dell'ex Aeroporto Dal Molin, oggi chiuso per quel che ne so.
Il resto dell'aereo era stato quasi completamente demolito dai sub fino a che non era rimasto impigliato nelle reti di un peschereccio di Chioggia una decina di anni fa. 
Portato a terra e abbandonato a marcire sul molo per qualche anno e poi affidato ad un'associazione del Veneto per un'improbabile restauro.
Oggi non si sa che fine abbia fatto e se ne è rimasto qualcosa.
Per la cronaca, non è stato possibile rilevare il numero di serie dato che tutta la plancia strumenti, su cui avrebbe dovuto trovarsi anche la targhetta con il serial number, era già  stata rubata sempre dagli stessi vandali. (Ad esempio la bussola, ancora funzionante, è finita nello studio, mi pare, di un avvocato di Milano.)
Ricerche d'archivio fatte una decina di anni fa da Pellegrini e a cui ho partecipato, farebbero pensare che si trattasse del P-47D-16-RE, S.n. 42-75967 del 325th FG 318th FS, pilota 1Lt. M.N. Lowry, MIA il 30 gennaio 1944 al largo di Jesolo, colpito da caccia italiani era stato abbandonato dal pilota sopra il mare. Il pilota era stato visto da un suo compagno per l'ultima volta vivo e su un battellino di salvataggio ma risulta ancora disperso. MACR 2393

 


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