Autore Topic: 4 ottobre 2014 - Guarda (FE) Recuperato il Capitano Arthur E. Halfpapp  (Letto 22227 volte)

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Offline Fabio

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CENNI STORICI – 24 aprile 1945
24 aprile 1945, la guerra in Italia è arrivata all’atto finale. Le truppe tedesche, oramai costrette ad una drammatica ritirata verso le Alpi, si trovano a dover combattere anche contro un nemico non meno spietato dell’avanzata alleata, il fiume Po. Le forze anglo-americane avevano da tempo distrutto ogni ponte e reso inagibile ogni possibile mezzo che permettesse l’attraversamento del fiume, tanto che i tedeschi si trovavano a cercare la salvezza nei più svariati mezzi di fortuna o a nuoto, se necessario. I caccia alleati intanto hanno l’incarico di mitragliare ogni possibile target, siano soldati sbandati, siano mezzi militari. Le truppe tedesche oramai non limitano più i loro spostamenti alle ore notturne, ma si trovano a cercare scampo anche durante il giorno, nonostante gli incessanti attacchi aerei.
Da una parte la certezza dell’imminente resa dei tedeschi, dall’altra la disperata ricerca di salvare almeno se stessi in una guerra oramai perduta: l'intero Gruppo di Armate germaniche  ormai prive di carburante e praticamente immobilizzate, abbandonano i mezzi lungo le rive del fiume e vanno disintegrandosi ora dopo ora sotto il fuoco nemico. Il Comando Generale Tedesco, cieco davanti l’imminente disfatta, emana prima ordini per una ritirata verso le pendici meridionali delle Alpi, poi diramava appelli invocanti "una fanatica determinazione al combattimento" . Ma ormai non c'è più nessuno ad ascoltarli. Anche le esortazioni a concentrarsi sul bastione del "Ridotto Alpino" non hanno ormai più legame alcuno con la realtà".
La realtà era che lungo il fiume Po, poi quello dell’Adige, i corpi dei tedeschi venivano portati via dalla corrente impetuosa, ormai insensibili al richiamo ad una fanatica resistenza per proteggere la Germania dall’avanzata alleata.

Arthur E. Halfpapp
Il 24 aprile 1945 i caccia pesanti P-47D Thunderbolt del 79th Fighter Group USAAF (Us Army Air Force) partono dalla base di Cesenatico per attaccare i tedeschi in ritirata lungo l’argine del fiume Adige. Sono le 12.00, il tempo è CAVU, ovvero sereno, senza nubi e il capitano Arthur Halfpapp sale sul suo aereo sulla cui fusoliera appare scritto il nickname ZO-ZO. E’ la sua 103esima missione,
Quando Halfpapp ed i suoi gregari giungono all’altezza del fiume Po notano alcuni autocarri tedeschi in transito tra Ro e Guarda Ferrarese e si preparano all’attacco. Con queste parole il 1st Lt. Raffaelle Pasquale, che volava in formazione con Halfpapp, descrive l’intera sequenza: “Il capitano Halfpapp comandava la sua sezione per un bombardamento in picchiata in una strada parallela al fiume Po, essendo l’obiettivo 8-10 veicoli. Egli cominciò il suo primo passaggio da Ovest verso Est. Ci è sembrato che sia stato colpito durante la virata e, rovesciato, abbia centrato il terreno. L’aereo è esploso immediatamente”.
La sequenza che vede come protagonista l’abbattimento di Halfpapp è estremamente veloce. E’ evidente che egli non ebbe il tempo di lanciarsi o di tentare di manovrare in alcun modo il suo aereo.
Il corpo di Arthur Halfpapp è rimasto per 70 anni imprigionato nell’abitacolo del suo aereo, ad alcuni metri di profondità, senza che nessuno sia andato ad estrarne i resti e riportarli alla famiglia. Missing in Action. Disperso in azione.

Dati del pilota:
Capitano Arthur E. Halfpapp
Nato il 1° Luglio 1921
Caduto il 24 Aprile 1945
103 missioni di guerra all’attivo
Dati del cacciabombardiere:
Modello: Republic P-47 D Thunderbolt
Matricola: 44-20080
Squadron: 87th Sqn
Group: 79th FG
Air Force: 12th Air Force

Il ritrovamento
Maggio 2014: il gruppo di ricerca Archeologi dell’Aria raccoglie la testimonianza di un aereo precipitato tra Ro e Guarda Ferrarese. Entrato in possesso del rapporto sull’abbattimento e la perdita di Halfpapp, mette in correlazione le due notizie ed inizia le ricerche sul campo. Alcuni ricercatori e storici AdA effettuano due sondaggi a distanza di qualche mese l’uno dall’altro. E’ in agosto che gli Archeologi dell’Aria localizzano il luogo d’impatto dell’aereo e recuperano alcuni frammenti avio che confermano la presenza del crash.

4 ottobre 2014 - Il recupero
In un terzo, definitivo sondaggio. gli Archeologi dell’Aria ricevono e approvano la richiesta di collaborazione da parte del
Museo di Felonica e Gotica Toscana Onlus: l’entità del ritrovamento, la quantità straordinaria di materiale avio presente sul punto del crash e, non ultimo, la delicata questione del recupero del corpo di Halfpapp, rendono infatti necessaria l’interazione di più gruppi di ricerca.
Ad ottobre, un copioso numero di studiosi, ricercatori e volontari sia del gruppo AdA, Gotica Toscana e Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po, si ritrovano per dare inizio ai lavori di recupero. Occorrono due giorni per estrarre dal terreno ogni singolo frammento avio. L’elenco del materiale recuperato è lunghissimo: la piastrina di riconoscimento di Halfpapp, fibbia cintura uniforme di volo, orologio, parti della cuffia, parti di indumenti, pistola lanciarazzi, un paio di forbicine, salvagente, rottami della fusoliera, blindatura posteriore del pilota, blindatura anteriore abitacolo, strumentazione varia, 4 browning, ruotino di coda e parte del timone verticale, gruppo manetta con leveraggi, quello che resta del motore Pratt & Whitney caduto da 2000 piedi (600 m), una delle 4 pale dell'elica, e tantissimi altri bellissimi pezzi...
Presenti al recupero, dimostrando grande sensibilità non solo storica ma anche umana per la vicenda che riguarda la scomparsa e il ritrovamento del pilota americano, anche L’Amministrazione Comunale di Ro nella figura del sindaco Antonio Giannini, il sindaco di Felonica Annalisa Bazzi e rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Ro.  Tutto è stato possibile anche grazie al supporto dei volontari della Protezione Civile di Ro che hanno fornito la logistica  e sono rimasti di guardia la notte affinché nessuno potesse avvicinarsi all’area interessata agli scavi. 
Il recupero è stato possibile grazie alla disponibilità dei proprietari dei campi Bruno e Lamberto Prearo e dell’affittuario Roberto Finottello.

L’esposizione al museo di Felonica
Dopo l’importante lavoro svolto nelle operazioni di recupero, il difficile e delicato compito di pulizia dei singoli pezzi  e l’esposizione di quelli più rilevanti è stato compiuto ad opera del Museo della Seconda Guerra Mondiale del fiume Po di Felonica. Esso si pone al centro della memoria degli eventi bellici che si susseguirono nei territori lungo il grande fiume nel corso del secondo conflitto mondiale. Il museo raccoglie filmati, foto, documenti e cimeli originali appartenenti al periodo che va dalle prime incursioni aeree del 1944 sino al passaggio del fronte nell’Aprile 1945.
Già in esposizione presso le sue sale il motore Pratt & Whitney R-2800 del P-47D di Arthur Halfpapp.

Elena Zauli, Ricercatrice.

« Ultima modifica: 18 Set 2016, 09:46:08 da Fabio »



Offline Fabio

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Altre foto iniziando con la pala dell'elica sorretta dall'entusiasta Sindaco di Ro e a destra, il fantastico proprietario del terreno, Bruno Prearo, che ha concesso lo scavo.

Con questo, voglio ringraziare anche la collaborazione del Comando della Stazione dei Carabinieri di Ro, nella persona del Maresciallo Guidi, per la competenza dimostrata e nell'assistenza tecnica per la custodia dei resti del pilota, la collaborazione delle autorità civili di Ro, nella persona del Sindaco Antonio Giannini, lo staff del Museo di Felonica, coadiuvato dal direttore Simone Guidorzi, l'aiuto di Gotica Toscana Onlus, guidati da Filippo Spadi, tutti quelli che ci hanno aiutato e che ci aiuteranno anche via mail (grazie Carlo Mondani) e un GRAZIE a questa stupenda Comunità non solo di appassionati ma fatta anche di tantissimi amici.  Grazie.

Offline flying dutchman

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come dicevano i piloti di una volta ( citazione di Sergio Flaccomio ne "I falchi del deserto ), avete
veramente"manico " !!! :clapping:

Veramente encomiabile il lavoro svolto.
 salutomilitare

Offline mazwork

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Ho visto che siamo questa mattina sul quotidiano "La Nuova Ferrara". Campeggia la foto di gruppo fatta ieri prima di pranzo...
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Offline PoRiverCrossing

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Integro la ricerca con una foto aerea della primavera 1945.

Simone

Offline mazwork

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Mi sbaglio, o si tratta della strada che abbiamo percorso venendo dal centro di Ro Ferrarese?
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Offline frogvenice

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Una curiosità, guardando su G...Maps l'area del crash, c'è una chiazza chiara che mi sa che corrisponde proprio all'area del ritrovamento. 

Offline PoRiverCrossing

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Mazwork, è il continuo della strada che abbiamo percorso venendo dal centro di Guarda Ferrarese.
Frogvenice, la zona da te indicata non ha nulla a che vedere con il crash, è un paleoalveo cioè traccia di un antico corso d'acqua (una visione più larga ti evidenzia l'estensione del tracciato).

Simone

Offline Veltro_7

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Ho visto che siamo questa mattina sul quotidiano "La Nuova Ferrara". Campeggia la foto di gruppo fatta ieri prima di pranzo...
Quando avrai finito di lustrare (Con le lacrime) lamiere codificate.....Ti avanza il tempo per "scannare" il suddetto giornale con l'articolo?
Una volta eliminato l'impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità.

Offline mazwork

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Ecco qui, mio caro. Me lo ha girato stamani un mio vecchio amico, non ho l'originale...
« Ultima modifica: 06 Ott 2014, 22:39:36 da mazwork »
Ad augusta per angusta

Offline Fabio

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Altre foto, ma queste riguardano noi. Chi ha avuto la possibilità di scattare foto le pubblichi pure ovviamente.  ;)
Comunque su fb si parla solo di questo con migliaia di foto.


Offline Fabio

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Se la foto di gruppo l'avessimo fatta sabato, ci sarebbe stato bisogno di un buon grandangolo.

Offline Fabio

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